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AFTER LE MANS

21 May 2012 | News

Valentino Rossi

by Nico Cereghini

Finalmente una corsa all’altezza di Valentino!

Approfittando del bagnato, condizione che ama ma soprattutto condizione che non penalizza le moto meno in forma, Rossi ha fatto a Le Mans una gara strepitosa. Non ha vinto, no: onore al merito del dominatore assoluto Jorge Lorenzo, in testa con la Yamaha dal primo all’ultimo giro (e leader in classifica mondiale), ma il ritmo del 46 è stato formidabile: ha messo a dura prova il Dovi e Crutchclow che sono caduti, ha demoralizzato Pedrosa che si è staccato, e alla fine ha piegato persino un combattivo Casey Stoner a lungo secondo.

All’australiano, la decisione di piantar lì a fine anno non ha tolto nemmeno un briciolo del suo smalto, il che pare difficile da comprendere; e magari il suo finale è stato condizionato dal consumo delle gomme, ma è lui si è confermato bravo e sportivo nel complimentarsi con il suo acerrimo rivale Rossi. Ora la Ducati prende fiducia, in settimana si proverà un motore dall’erogazione più dolce, il suo pilota di punta conferma di avere sempre la stessa voglia e la stessa classe dei giorni migliori, e poi arriva Audi e c’è voglia di tornare grandi. Dunque, l’ottimismo è d’obbligo.

Bello il GP di Francia, da un po’ non si vedevano battaglie e sorpassi così. E’ stato molto bravo anche Stefan Bradl, il tedesco sta confermandosi vera rivelazione dell’anno e ha chiuso quinto davanti ad Hayden. E sul bagnato si sono messi in bella evidenza Pasini e Petrucci, in lotta per l’undicesima posizione e il primato tra le CRT. Poi Danilo è caduto, purtroppo, nel finale, e Mattia ha dovuto cedere a Ellison, ma si è visto che anche le derivate, quando sono ben guidate in condizioni così difficili, possono fare bella figura.

Se la MotoGP è stata combattuta e vivace, le altre due gare sono diventate quasi un terno al lotto, con colpi di scena a ripetizione sul viscido tracciato Bugatti. Dietro a Luthi, vincitore della Moto2, grandiosa impresa di Claudio Corti arrivato a salire sul secondo gradino del podio davanti a Redding. Andrea Iannone, quarto, ha pagato un avvio a rilento dal centro gruppo e poi si è espresso in un bel recupero; mentre Corsi e Rea, tra i protagonisti assoluti, hanno chiuso il GP di Francia tra i tanti ammaccati dopo lunghe scivolate. Grazie al sesto posto un po’ fortunoso, nuovo leader in classifica adesso è Pol Espargaro, perché Marquez è caduto a metà corsa.

Classifica cortissima: 71 punti Pol, 70 Marc e 68 Luthi. Iannone è quarto a quota 46 e i giochi sono apertissimi. Infine, un altro Rossi ha vinto in Moto3. Era la giornata giusta, il francese omonimo di Vale ha guidato alla grande sulla pista di casa, e tutti i migliori sono saltati nel tentativo di imprimere il proprio ritmo. Caduti Vinales, Faubel, Oliveira, caduto anche Fenati, alla fine il migliore dei nostri è stato Niccolò Antonelli. Il pilota di Gresini era in lotta con Rins per il terzo gradino del podio e pareva potercela fare; poi un piccolo errore lo ha costretto al pur ottimo quarto posto finale. Anche Ale Tonucci ha preso due punti, finendo 14esimo davanti ad Ajo.

Valentino Rossi

by Nico Cereghini

Finally, a race worthy of Valentino!

Rossi had a fabulous race under the wet conditions he loves and that don’t penalize less performing machines. He didn't win. That honour goes to Jorge Lorenzo actually who dominated the race on his Yamaha from start to finish (and regained the world championship lead) but Valentino's rhythm was incredible. He put Dovi and Crutchlow, who both fell, to the test, he demoralised Pedrosa who dropped off the pack and then won a hard fought battle to demote Casey Stoner to third place.

Although the Australian has announced he is retiring at the end of the year, this unbelievably didn't affect the brilliance of his performance. Maybe his tyres were past their best towards the end but he showed true sportsmanship when he complimented his bitter rival Rossi on a good clean fight. Now Ducati regains confidence and this week it will test a new engine with smoother power delivery. Its number one rider has clearly shown that he still has the same hunger and skill as in better days and now, with the recent take-over by Audi, the whole team wants to be back up with the leaders. Optimism is therefore very much the case.

It has been quite some time since we've seen so many close fought battles and so many passes in a French GP. Stefan Bradl also deserves a mention. The German rookie of the year showed his potential by finishing fifth ahead of Hayden. Pasini and Petrucci performed very well under the treacherous conditions as they fought for eleventh position and lead of the CRT class. Sadly, Danilo fell in the end, and Mattia lost out to Ellison but it is clear that when these CRT machines are ridden well under such difficult conditions, they really make for a good race.

The other two races were just as hard fought and thrilling as the MotoGP race with dramatic turns of event again and again on the slippery Bugatti track. Luthi won the Moto2 with Claudio Corti taking second place on the podium one step above Redding. Andrea Iannone started cautiously from the middle of the group then made up ground to finish fourth. Corsi and Rea, two of the biggest names in the race, both failed to finish this dramatic French GP. Thanks to his sixth place and a little bit of luck when Marquez slid off the track at half distance, Pol Espargaro now leads the standings. The standings couldn't be closer: Pol 71 points, Marc 70 and Luthi 68. Iannone is in fourth with 46 and there is still all to play for.

Moto3 was won by another Rossi, the French rider Louis Rossi who had a fairytale victory on his home track after many of his rivals fell by the wayside as they tried to keep up with his relentless rhythm. Other fallers included Vinales, Faubel, Oliveira and Fenati with the best Italian performance coming from Niccolò Antonelli. The Gresini rider looked as if he could challenge Rins for third place only to almost crash out on the final lap and finish fourth. Ale Tonucci took four points finishing fourteenth ahead of Ajo.

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AFTER JEREZ

02 May 2012 | News

by Nico Cereghini

Ci consoliamo con Romano Fenati ed è un gran bel consolarsi: alla seconda gara mondiale della sua vita, il marchigiano domina e vince a Jerez una Moto3 difficilissima. Non è un record, perché quando Melandri vinse il suo primo GP non aveva ancora compiuto i 15 anni, e Scott Redding, ancora meglio, nel 2008 vinse la gara di casa a 15 anni e mezzo. Però fa effetto ugualmente: quando Valentino Rossi conquistava il successo per la prima volta, a Brno nell’agosto ’96, Romano aveva sei mesi.

Bella gara, la sua. Scatta dalla quarta fila, all’uscita della prima curva è quinto passando almeno sette piloti su una traiettoria tutta esterna, “L’hai studiata prima?” gli ho chiesto. “Ho chiuso gli occhi e ho tenuto aperto”, mi ha risposto. Troppo modesto: li ha tenuti ben aperti, gli occhi, e ha lucidamente piegato tutti gli spagnoli. Chi ha visto la gara lo sa: era più facile cadere che stare in piedi, l’asfalto era pieno di chiazze bagnate e tanti hanno pagato con gli high-side, ma Romano ha tenuto un passo che nessuno riusciva a replicare, e non è caduto. Qualche volta la gomma posteriore è scappata anche per lui, ma la sua reazione è apparsa sempre fulminea. Un fenomeno, ecco cos’è.

Come Casey Stoner in MotoGP, autore di una corsa spettacolare dopo prove piuttosto tormentate. Lui temeva che il braccio destro gli avrebbe dato ancora fastidio, come in Qatar, e allora ha spinto forte subito. Poi tutto è andato bene e allora, sul finale, ha forzato ancora un po’ di più staccando Lorenzo in seconda posizione e Pedrosa in terza. E i due spagnoli hanno pcoo da recriminare: hanno dato tutto quello che avevano. Questi tre, c’è da scommetterci, si giocheranno il mondiale 2012 fino alla fine.

Cosa che Valentino non potrà certo fare, ormai è chiaro per tutti. Ducati in crisi? Direi di sì, anche il miglior Hayden (che l’anno scorso fu terzo) non ha potuto brillare che nelle prove, con l’asfalto umido; in gara ha chiuso una posizione avanti a Rossi, 5 secondi prima. Ma le tre migliori Desmosedici sono rispettivamente ottava, nona e decima con Barbera. E questo dice tutto. L’analisi delle cause è varia: spazia, secondo le interpretazioni, dai ritardi dei nuovi pezzi al motore troppo scorbutico. Ma il brutto è che non se ne esce.

Nel dopo gara, Valentino ha fatto autocritica con ironia e senza calcare i toni: non ha potuto girare abbastanza con l’asciutto, il setting definitivo non lo conosce ancora bene, complimenti ad Hayden che nelle prove umide è stato più coraggioso, per il 2013 si annuncia un mercato incandescente. E con questa dichiarazione pare dire “sono pronto a cambiare”.

Intanto in Moto2, sorpresa: Marquez questa volta non vince e si fa beffare, complice la pioggia che interrompe la corsa al 17° giro, da Pol Espargarò. Terzo Luthi e male gli italiani con Corti, il migliore, al sesto posto ma Iannone 14esimo e Corsi 17esimo. Tra una settimana si replica, all’Estoril.

by Nico Cereghini

We console ourselves with Romano Fenati and it is a great consolation: in the second world championship of his life, the rider from the Marche region dominated and won a very tough Moto3 in Jerez. It is not a record because when Melandri won his first GP he was not yet 15 years old, and Scott Redding, better still, won the home race at the age of 15 and a half in 2008. However, it is just as impressive: when Valentino Rossi was successful for the first time in Brno in August 1996, Romano was just 6 months old.

It was a good race for him. He shot from the fourth row, and coming out of the first corner he was fifth, overtaking at least seven riders on the outside, “Had you planned it beforehand?” I asked him. “I closed my eyes but opened the throttle”, he replied. Too modest: he kept his eyes wide open and clearly crushed all the Spanish riders. Those who saw the race know that: it was easier to fall than remain in the race, the track was covered in wet patches and many riders highsided, but Romano kept up a pace that nobody else could, and did not fall. Sometimes the rear tyre skidded even for him, but he always reacted like lightning. Phenomenal, that’s what he is!

Casey Stoner proved to be the same in the MotoGP, the star of a spectacular race after rather tormented contests. He was afraid that his right arm would still cause him trouble, as in Qatar, and so he immediately pushed hard. Then everything went well and, on the final lap, he forced it even a bit further, sprinting ahead of Lorenzo in second place and Pedrosa in third. The two Spaniards have little to complain about: they did their best. You can bet these three will battle it out until the end of the 2012 World Championship.

That is something that Valentino will certainly not be able to do, that is now clear to everyone. Is the Ducati in trouble? I would say so; even Hayden at his best (who was third last year) did stand out in the test laps only due to the wet conditions of the circuit. In the race he came just ahead of Rossi, 5 seconds earlier. But the three best Desmosedici motorcycles, were eighth, ninth and tenth with Barbera. And this says it all. Various causes are to blame: possibly delays in the arrival of new pieces and a too cranky engine. But the bad news is that there is no let-up.

After the race, Valentino’s ironic self-criticism was without excessive emphasis: he did not manage to run enough in the dry, he does not know the final set-up well yet. Congratulations to Hayden who was more courageous in the test laps in wet conditions, and in 2013 the pilot market promise to heat up. And with this comment he seemed to be saying, “I’m ready for a change”.

Meanwhile there was a surprise in the Moto2: this time Marquez did not win and was tricked by Pol Espargarò due to the rain that interrupted the race on the 17th lap. Luthi finished in third place but the Italians did not do well with Corti, the best, in 6th place, with Iannone 14th and Corsi 17th. Back again in a week at the Estoril circuit.

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