dainese

Skip to Main Content »

select your country
0 items
Search Site

You're currently on:

 
 
 

Authors

Renzo Giust
I Dainese Me
Nico Cereghini
Italian Legendary Tour
Gary Inman
 
 
 
 
 
 

AFTER ASSEN

02 July 2012 | News

by Nico Cereghini

Si ferma la serie positiva di Jorge Lorenzo, anzi si schianta proprio, abbattuta da un Bautista arrivato decisamente “lungo” alla prima curva del GP d’Olanda. Che rabbia per il leader del mondiale: dei 25 punti che aveva su Stoner non ne resta nemmeno uno, e i due vanno a pari.

La settima prova del mondiale 2012 rilancia le chances dell’australiano, che pure era caduto pesantemente in prova e zoppicava tanto, e ridimensiona una volta ancora Dani Pedrosa, che non riesce a vincere nemmeno quando va forte su una pista amica; e poi sottolinea i progressi di Andrea Dovizioso, che è primo dei piloti Yamaha e ancora sul podio. Dietro a Spies, quarto, il vuoto.

Stefan Bradl, brillante in prova e partito bene, purtroppo è caduto nelle prime fasi. Poteva essere una discreta gara per la Ducati, allora, ma è andata male: Valentino si è dovuto arrestare nel box a cambiare il pneumatico posteriore difettoso, andato in pezzi, e alla fine è tredicesimo; e Nicky Hayden, che era con il 46, ha chiuso al sesto posto davanti a Barbera e staccato di 31 secondi. Molto bravi Michele Pirro, Mattia Pasini e Danilo Petrucci, rispettivamente nono, decimo ed undicesimo su una pista che ha penalizzato le CRT un po’ meno del solito. E i tre italiani hanno dato tutto.

Ancora più spettacolari le altre due corse. In moto 3 aveva illuso Niccolò Antonelli, scattato dalla prima fila con il terzo tempo; ci ha provato, è rimasto invischiato in coda al gruppo dei primi, ha perso terreno, ha recuperato ancora e alla fine è anche caduto. Se la sono giocata in quattro piloti, e Vinalles ha vinto facile, staccando Cortese, Kent e Salom racchiusi in soli dodici millesimi di secondo. Un fotofinish spettacolare. Romano Fenati dodicesimo.

In Moto2 corsa strepitosa di Andrea Iannone che è scappato solo al comando lasciando dietro tutti a litigare e pareva il più forte. Tante cadute hanno tolto di mezzo prima Luthi, poi Pol Espargaro (quando era in testa nelle prime fasi), poi anche Simone Corsi che stava andando forte. Dal gruppo è emerso nel finale il solito Marquez che, forte delle superiori prestazioni della sua moto, ha ripreso Andrea e all’ultimo giro, dopo un duello vivace e qualche contatto ravvicinato, ha vinto con 4 decimi di vantaggio. Sul terzo gradino del podio Redding, poi Rabat, De Angelis con la nuova ciclistica appena montata, e Smith.

Tra una settimana si torna a correre, in Germania.

by Nico Cereghini

Jorge Lorenzo's run of successes not only came to a halt but was actually demolished when he was knocked down by Bautista, who definitely took a long entry into the first curve of the Dutch Grand Prix. The world leader was consumed by anger: not even one of the 25 points he had over Stoner remains, and the two riders have an even score.

The seventh race of MotoGP 2012 gave a new boost to Casey Stoner's chances. Even if he took a heavy fall during the pre-race practice and was evidently walking with a limp, he cut Dani Pedrosa down to size once more, unable as he is to win even on a friendly track. The race clearly emphasised Andrea Dovizioso's progress, taking him to the standing as number one Yamaha rider and back onto the podium. Behind Spies, in fourth place, was a total void.

Stefan Bradl, brilliant during the practice and who started well, unfortunately fell back during the first part of the race. It could have been a fairly good race for the Ducati, but it all went wrong. Valentino had to make a pit stop to change his defective rear tyre that had broken into pieces, and completed the race thirteenth. Nicky Hayden who started the race close to Valentino, finished in sixth place in front of Barbera, 31 seconds after Stoner. Michele Pirro, Mattia Pasini and Danilo Petrucci made a good showing, respectively finishing ninth, tenth and eleventh place on a track that penalized the CRTs a little less than usual. And the three Italian riders gave it their all.

The other two races were even more spectacular. In Moto 3 Niccolò Antonelli gave a false illusion when he sprinted from the front row with the third best time. Then he got entangled at the tail end of the group of leaders, lost ground, recovered once again and then took a spill. Four riders gave it their best shot and Vinalles won easily, outdistancing Cortese, Kent and Salom, all enclosed in only twelve thousandths of a second. It was an extraordinary photo finish. Romano Fenati placed twelfth.

It was a sensational race for Andrea Iannone in Moto 2. He ran alone in the lead of the race, leaving everyone behind to wrestle it out and appeared to be the strongest. A number of falls took away Luthi first, then Pol Espargaro (when he was leader of the race at the onset), and then even Simone Corsi who was going fast. The usual Marquez, astride his bike of superior performance, emerged from the group in the final race. He caught up with Andrea and following a lively duel and a few close contacts, completed the last lap to win with four tenths of advantage. Redding took third place ahead of Rabat, De Angelis with the new, just fitted frame, and then Smith.

The next race is in a week, in Germany.

Read more

 
 
 
 
 
 

AFTER BARCELONA

04 June 2012 | News

Andrea Iannone

by Nico Cereghini

Che corsa Andrea Iannone! E’ lui il protagonista assoluto del GP di Cataluna: la sua vittoria in Moto2, davanti a Luthi e a Marquez, valeva il prezzo del biglietto per gli ottantamila accorsi al Montmelò. Che però non avranno apprezzato il successo italiano sulla pista catalana dei fenomeni locali. Preciso, consistente, lucido e pronto a rispondere agli attacchi dello svizzero e a quelli dello spagnolo. In una parola, grande! Iannone non vinceva dal settembre scorso, ad Aragona, ma la moto tutta nuova ha richiesto un duro lavoro. E adesso torna in lotta per il titolo. Dispiace invece per Pol Espargaro, finito sulla traiettoria di Marquez, agganciato e poi lanciato via a poche battute dalla fine, quando lottava per il podio, con la chance di farcela dopo un lungo inseguimento. L’incidente ha fatto discutere, ma alla fine Marquez è stato punito dalla direzione gara. Un minuto di penalità (ventitreesimo in classifica invece che terzo): e a me sembra una giusta decisione perché Marc è stato troppo spesso criticabile per eccessiva aggressività, e finora l’aveva sempre passata liscia. Bravo anche Simone Corsi, quarto a 14 secondi da Andrea e a soli 2 dal terzo.

La MotoGP è stata meno vivace, però come al solito molto interessante: Jorge Lorenzo alla terza vittoria stagionale e leader, Pedrosa ancora una volta bloccato quando stava per farcela, quando stava per vincere finalmente nel 2012; e Andrea Dovizioso, terzo, capace di stare davanti a Stoner e al compagno di squadra Crutchlow. Le Yamaha sono le moto più bilanciate e si è visto che stressano meno le gomme, le Honda sono potentissime ma non hanno le scarpe più adatte. E la Ducati? In crescita se guardiamo al crono di Vale (settimo a 17 secondi) in termini di tempo secco sul miglior giro. Mezzo secondo è il gap attuale. Ma Ducati in stallo se il confronto è con il 2011, quando Rossi fu quinto a sette secondi dal primo. Come dire che la concorrenza è cresciuta più sul passo gara che sulla prestazione assoluta. Ma tanto resta ancora da fare.

La corsa di Valentino è stata combattuta, a lungo, con il bravo Stefan Bradl in costante crescita; poi il 46 ha staccato il tedesco con classe ed è andato a prendere Bautista, ma senza poterlo attaccare. Hayden nono, a sette secondi da Bradl, non può certo dirsi soddisfatto; indietro anche Pasini e Petrucci, però ampiamente giustificati dalle loro moto: troppo lente le CRT sulla pista più veloce del mondiale.

In Moto3 altro successo per Vinales, uno che va di corsa. Bella gara, tutta vissuta sulla fuga di Maverik e nove piloti ad inseguirlo senza risparmiarsi gli attacchi. Peccato che i due italiani di punta sono partiti male: Fenati, buttato fuori al primo curvone e precipitato in ventesima posizione, ha potuto recuperare fino ad accodarsi ai primi nel finale. Il nono posto (davanti a Salom) non premia la sua generosità: stava girando due secondi più veloce di tutti, ancora due giri ed era sul podio! Altro che meteora, come qualcuno stava cominciando a sussurrare: Romano è davvero un fenomeno e lo confermerà. Niccolò Antonelli era ancora più veloce fino a metà gara, ma poi è stato rallentato da un guaio alla moto: dodicesimo il magro bottino. Ma anche lui vale molto di più.

NOTA: L'articolo di Cereghini è stato scritto prima della rettifica della squalifica di Marc Marquez.

Andrea Iannone

by Nico Cereghini

Andrea Iannone - what a race! His ride was the outstanding performance of the Catalunya GP and his win alone in Moto2 over Luthi and Marquez was worth the price of admittance for the 80,000 spectators at Montmelò. However, they probably didn’t appreciate the Italian's success over local riders on the Catalan track. Iannone was precise, consistent, focused and ready to react to attacks from the Swiss and Spanish riders. In other words - unstoppable! Iannone hasn't won since last September in Aragona but his all new bike made for hard work. Now he's back in the fight for the title. We feel sorry for Pol Espargaro who, when he tried to dive down the inside of Marquez was unlucky as the pair touched. Pol suffered a heavy high-side on to the gravel just a few laps from the chequered flag putting an end to his fight for the podium after a long chase. The incident caused some controversy and race control later gave Marquez a one minute penalty (twenty-third in the standings instead of third). We feel it was the right decision because Marc has been frequently criticised for being too aggressive but so far has escaped any punishment. Simone Corsi also rode well to finish 14 seconds behind Andrea and only 2 seconds away from third place.

The MotoGP was less lively but fascinating as usual. Jorge Lorenzo took his third win of the season to extend his position as leader. Pedrosa once more lost out as he swapped the lead in the battle for his first win of 2012 and Andrea Dovizioso finished third ahead of Stoner and his team mate Crutchlow. The Yamahas were clearly the best balanced bikes and took less out of their tyres than the others and, although the Hondas are extremely powerful, they didn't have the tyres to match. And Ducati? Definitely a work in progress if we look at Valentino's (seventh place and 17 seconds behind the winner) clean time on his best lap. The actual gap is half a second. Ducati however is in a standstill situation if we make a comparison with 2011 when Rossi finished fifth, only seven seconds behind the winner. It's as if the competitors have improved their race pace rather than their absolute performance. There's still a lot of work to be done.

Valentino's race was a long and hard fought battle with Stefan Bradl who is constantly improving. The number 46 found some extra pace and overtook the German in a classy move then set off in pursuit of Bautista but failed to get into a position to launch an attack. Hayden finished ninth, seven seconds behind Bradl but far from satisfied; Pasini and Petrucci finished further back but this was hardly unexpected due to the machines they were riding. The CRT bikes were just too slow on the fastest track in the championship.

In Moto3, another victory for Vinales who won in an emphatic fashion. Maverik broke away from the leading group of nine riders then extended his lead in this tightly contested race. It was a shame that the two main Italian riders had bad starts. Although Fenati was pushed wide at the first corner and dropped to twentieth place, he managed to make up lost ground and reach the leading group. His ninth place (ahead of Salom) however doesn't really do him justice. He was lapping two seconds faster than anyone else and just two more laps would have seen him on the podium! He is certainly not a flash in the pan and his performance has certainly not gone unnoticed. Beyond doubt, Romano has a very special talent and this confirms it. Niccolò Antonelli was even faster until mid race when a mechanical problem put paid to his challenge. Twelfth place was a poor result for a rider who deserves much better.

PS: Cereghini's article was written before the rectification of Marc Marquez's disqualification.

Read more

 
 
 
 
 
 

AFTER LE MANS

21 May 2012 | News

Valentino Rossi

by Nico Cereghini

Finalmente una corsa all’altezza di Valentino!

Approfittando del bagnato, condizione che ama ma soprattutto condizione che non penalizza le moto meno in forma, Rossi ha fatto a Le Mans una gara strepitosa. Non ha vinto, no: onore al merito del dominatore assoluto Jorge Lorenzo, in testa con la Yamaha dal primo all’ultimo giro (e leader in classifica mondiale), ma il ritmo del 46 è stato formidabile: ha messo a dura prova il Dovi e Crutchclow che sono caduti, ha demoralizzato Pedrosa che si è staccato, e alla fine ha piegato persino un combattivo Casey Stoner a lungo secondo.

All’australiano, la decisione di piantar lì a fine anno non ha tolto nemmeno un briciolo del suo smalto, il che pare difficile da comprendere; e magari il suo finale è stato condizionato dal consumo delle gomme, ma è lui si è confermato bravo e sportivo nel complimentarsi con il suo acerrimo rivale Rossi. Ora la Ducati prende fiducia, in settimana si proverà un motore dall’erogazione più dolce, il suo pilota di punta conferma di avere sempre la stessa voglia e la stessa classe dei giorni migliori, e poi arriva Audi e c’è voglia di tornare grandi. Dunque, l’ottimismo è d’obbligo.

Bello il GP di Francia, da un po’ non si vedevano battaglie e sorpassi così. E’ stato molto bravo anche Stefan Bradl, il tedesco sta confermandosi vera rivelazione dell’anno e ha chiuso quinto davanti ad Hayden. E sul bagnato si sono messi in bella evidenza Pasini e Petrucci, in lotta per l’undicesima posizione e il primato tra le CRT. Poi Danilo è caduto, purtroppo, nel finale, e Mattia ha dovuto cedere a Ellison, ma si è visto che anche le derivate, quando sono ben guidate in condizioni così difficili, possono fare bella figura.

Se la MotoGP è stata combattuta e vivace, le altre due gare sono diventate quasi un terno al lotto, con colpi di scena a ripetizione sul viscido tracciato Bugatti. Dietro a Luthi, vincitore della Moto2, grandiosa impresa di Claudio Corti arrivato a salire sul secondo gradino del podio davanti a Redding. Andrea Iannone, quarto, ha pagato un avvio a rilento dal centro gruppo e poi si è espresso in un bel recupero; mentre Corsi e Rea, tra i protagonisti assoluti, hanno chiuso il GP di Francia tra i tanti ammaccati dopo lunghe scivolate. Grazie al sesto posto un po’ fortunoso, nuovo leader in classifica adesso è Pol Espargaro, perché Marquez è caduto a metà corsa.

Classifica cortissima: 71 punti Pol, 70 Marc e 68 Luthi. Iannone è quarto a quota 46 e i giochi sono apertissimi. Infine, un altro Rossi ha vinto in Moto3. Era la giornata giusta, il francese omonimo di Vale ha guidato alla grande sulla pista di casa, e tutti i migliori sono saltati nel tentativo di imprimere il proprio ritmo. Caduti Vinales, Faubel, Oliveira, caduto anche Fenati, alla fine il migliore dei nostri è stato Niccolò Antonelli. Il pilota di Gresini era in lotta con Rins per il terzo gradino del podio e pareva potercela fare; poi un piccolo errore lo ha costretto al pur ottimo quarto posto finale. Anche Ale Tonucci ha preso due punti, finendo 14esimo davanti ad Ajo.

Valentino Rossi

by Nico Cereghini

Finally, a race worthy of Valentino!

Rossi had a fabulous race under the wet conditions he loves and that don’t penalize less performing machines. He didn't win. That honour goes to Jorge Lorenzo actually who dominated the race on his Yamaha from start to finish (and regained the world championship lead) but Valentino's rhythm was incredible. He put Dovi and Crutchlow, who both fell, to the test, he demoralised Pedrosa who dropped off the pack and then won a hard fought battle to demote Casey Stoner to third place.

Although the Australian has announced he is retiring at the end of the year, this unbelievably didn't affect the brilliance of his performance. Maybe his tyres were past their best towards the end but he showed true sportsmanship when he complimented his bitter rival Rossi on a good clean fight. Now Ducati regains confidence and this week it will test a new engine with smoother power delivery. Its number one rider has clearly shown that he still has the same hunger and skill as in better days and now, with the recent take-over by Audi, the whole team wants to be back up with the leaders. Optimism is therefore very much the case.

It has been quite some time since we've seen so many close fought battles and so many passes in a French GP. Stefan Bradl also deserves a mention. The German rookie of the year showed his potential by finishing fifth ahead of Hayden. Pasini and Petrucci performed very well under the treacherous conditions as they fought for eleventh position and lead of the CRT class. Sadly, Danilo fell in the end, and Mattia lost out to Ellison but it is clear that when these CRT machines are ridden well under such difficult conditions, they really make for a good race.

The other two races were just as hard fought and thrilling as the MotoGP race with dramatic turns of event again and again on the slippery Bugatti track. Luthi won the Moto2 with Claudio Corti taking second place on the podium one step above Redding. Andrea Iannone started cautiously from the middle of the group then made up ground to finish fourth. Corsi and Rea, two of the biggest names in the race, both failed to finish this dramatic French GP. Thanks to his sixth place and a little bit of luck when Marquez slid off the track at half distance, Pol Espargaro now leads the standings. The standings couldn't be closer: Pol 71 points, Marc 70 and Luthi 68. Iannone is in fourth with 46 and there is still all to play for.

Moto3 was won by another Rossi, the French rider Louis Rossi who had a fairytale victory on his home track after many of his rivals fell by the wayside as they tried to keep up with his relentless rhythm. Other fallers included Vinales, Faubel, Oliveira and Fenati with the best Italian performance coming from Niccolò Antonelli. The Gresini rider looked as if he could challenge Rins for third place only to almost crash out on the final lap and finish fourth. Ale Tonucci took four points finishing fourteenth ahead of Ajo.

Read more