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JORGE ENDS SEASON WITH HIS NINTH VICTORY

15 November 2010 | News | Nico Cereghini

By Nico Cereghini.

Way to go, Jorge! Scoring his ninth victory in the season’s last race in Valencia confirmed that the World Title he won with so much time to spare was rightfully his. Lorenzo got off to a fairly bad start, risked falling after contact was made with Simoncelli on the second lap, and even dropped back a few positions in the rodeo with his bike, and yet proved capable of first catching and passing the frontrunners and then leaving them all behind, including Casey Stoner. Fast, efficient, with a surgeon’s precision in his riding, and with a practically perfectly tuned Yamaha.
But why can’t Valentino – the man who knows that bike inside out  - find the same perfect tuning? It’s a mystery, but one that is no longer of much interest to anyone because Val’s days with Yamaha are over. “Bye bye baby” was the message on the t-shirts worn by Rossi and friends: seven years of true passion, exactly 46 wins (if that’s not a coincidence!) and 4 world titles. Spectacular Sundays that will go down in history. But the pages keep turning and the adventure with Ducati is about to begin. No wonder Val didn’t really shine in his last race. A third place finish so far behind isn’t exactly flattering but that’s the way he is: capable of motivating himself like very few others, but when the motivation is not there, his hunger to win fades as well. If nothing else, Val offered another winners’ stand placing as his fond farewell.
Casey Stoner came between them, with a fine performance on the wrong tires. There was a big battle for 4th place: SuperMario Simoncelli was in fine form and started from the first line thanks to his third-best time and jumped right out in front at the gun – then the fur began flying. With Lorenzo, with Dovi, and with Spies. SuperSic didn’t hold anything back and proved beyond all doubts that he’s a contender in the heavyweight class as well. He’s fast, tenacious, and rides well. All he has to do is work on his finish when his tires are shot. Sixth place is not completely satisfying but we’ll accept it: next season he’ll definitely be among the best.

Summing up the balance sheet for all 3 classes, the word is Viva Espana! With the top three riders in the 125 Class, the first two in Moto2 (Elias and Simon) and the first two in MotoGp (because Dani Pedrosa preserved his 2nd place finish), Spain walked away with nearly everything and not by chance. The younger Spanish riders develop nicely: Marc Marquez has a great riding style and is destined to go far in Moto2 as well, whereas the veterans like Toni Elias (who returns to the MotoGp class) are all alive and kicking. It’s not going to be easy to push them out of their privileged positions.

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Bravo Jorge! La nona vittoria della stagione, centrata nell’ultima tappa di Valencia, conferma che il suo titolo mondiale, conquistato in largo anticipo, è tutto meritato. Lorenzo è partito piuttosto male, poi ha rischiato di cadere nel contatto con Simoncelli al secondo giro, e ha perso un paio di posizioni nel rodeo con la sua moto; eppure è stato capace di riprendere i primi, passarli e poi staccarli inesorabilmente, tutti, Stoner compreso. Veloce, efficace, chirurgico nella sua precisione di guida. E con una Yamaha praticamente perfetta.
Ma perché Valentino, che pure quella moto l’ha fatta in prima persona, non riesce a trovare gli stessi ottimi assetti? Mistero. Un mistero tuttavia che ha perso interesse, perché ora la storia con Yamaha è chiusa. “Bay bay baby” era scritto sulla t-shirt di Rossi e compagnia: sette anni di vera passione, successi esattamente quarantasei (guarda il caso!) e quattro titoli mondiali, domeniche bellissime che restano nella storia comune e adesso si volta pagina nella nuova avventura con Ducati. Non c’è troppo da meravigliarsi se Vale nell’ultima gara ha brillato poco; il terzo posto così staccato suona male ma il nostro eroe è fatto così: lui è capace di motivarsi come pochi altri, ma quando la motivazione cala allora cala anche la sua voglia. Se non altro, ecco almeno il podio per salutare come si deve.
Stoner nel mezzo, bravissimo ma con le gomme sbagliate, e per il quarto posto grande battaglia. SuperMario Simoncelli era in gran forma, è partito dalla prima fila con il terzo tempo ed è scattato benissimo al semaforo, poi botte da orbi. Con Lorenzo, con Dovi, con Spies. Non si è proprio risparmiato, il Sic, ed ha dimostrato al di là di ogni dubbio che lui c’è, anche in MotoGP: è veloce, è tenace, guida benissimo, deve soltanto migliorare il finale a gomme finite. Il sesto posto  non può soddisfarlo del tutto, ma noi siamo contenti: la prossima stagione lo vedrà certamente tra i migliori.
E per chiudere un bilancio delle tre classi. Viva Espana! Con i primi tre posti nella classifica della 125, i primi due della Moto2 (Elias e Simon) e i primi due anche in MotoGp (perché Dani Pedrosa è rimasto il vice) la Spagna sbanca tutto e non è un caso. I giovani spagnoli vengono sù bene, Marc Marquez ha una guida bellissima e farà molto bene anche in Moto2, e i vecchi come Toni Elias (che torna in MotoGp) sono tutti belli tonici. Non sarà facilissimo scalzarli presto dalla loro posizione privilegiata.

Tags: Dainese, Nico Cereghini, AGV, Estoril, MotoGp, Simoncelli, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo

 
 
 
 
 
 
 
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