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LAST PRACTICE SESSION

02 June 2012 | News

by Phil Wain

Dopo una giornata nuvolosa e fresca, il bel tempo ha fatto ritorno sull’Isola di Man ancora una volta di venerdì, quindi le aspettative per l’ultima sessione di prove libere serali erano alte. Purtroppo però, una perdita di olio sul circuito, rendendolo inagibile, ha spento tutte le speranze. Con le intere sezioni di Barregarrow e Ballaugh interessate, era possibile fare solo due giri e le Superbike non sono uscite per niente. Questo dopo una sessione del giovedì sera che era stata anche interrotta e si era svolta in condizioni di tempo nuvoloso, quasi al buio, sebbene i veterani Bruce Anstey e Michael Rutter avevano completato il giro a più di 200 km/h.

Una perdita d’olio al Sarah’s Cottage è stata la causa dell’interruzione di giovedì sera e con la bandiera rossa dalla linea di partenza fino a Cronk y Voddy, c’è stato un ritardo di 25 minuti prima di poter riprendere le prove alle 20:05, con la sessione di Superbike, Superstock e Supersport. In quel momento comunque, la temperatura era scesa e la luce stava calando, quindi venerdì sera rappresentava l’ultima occasione per i piloti di apportare i cambiamenti dell'ultimo minuto prima della gara di 6 giri di sabato.

Il sole è tornato ed eravamo tutti pronti per una emozionante sessione finale ma, quando la Supersport e Lightweight avevano completato un solo giro, è diventato chiaro che le condizioni della pista non erano quelle ideali. Un mezzo da 600cc aveva subito lo scoppio del motore nella parte alta di Barregarrow, facendo scendere l’olio giù verso il basso, mentre un incidente a Ballaugh (in cui il pilota non ha subito ferite) ha lasciato molti rottami sul percorso. Questo non ha lasciato molta scelta agli organizzatori, se non quella di mettere fine alla sessione.

Entrambi i piloti della Tyco Suzuki, Guy Martin e Conor Cummins, hanno completato alcuni giri significativi con i loro mezzi da 600cc. Guy usciva per la prima volta giovedì dopo la ricostruzione totale della moto a causa dell’incidente di North West 200.

Per quanto riguarda Conor, la sua andatura è cresciuta costantemente durante la settimana e ha fatto il miglior giro sulla sua Superbike a 200 km/h ma con la sua mano destra, quella del gas e del freno, che ancora gli causa dolore, la sua partecipazione alla gara di Superbike è ancora in dubbio.

Difficile spiegare come sento la mano. Non è dolore, ma è come se pulsasse costantemente e non voglio prendere antidolorifici o fare iniezioni, è troppo pericoloso farlo in queste circostanze, perché bisogna sapere fino a dove ti puoi spingere. Ci stiamo lavorando e faremo del nostro meglio. Devo solo stringere i denti e andare avanti. Ma se saltare la gara di sabato servisse per essere pronto per le quattro successive, lo farò”.

Guy ha completato il secondo giro sulla sua Supersport, e con le bandiere gialle su varie parti del circuito e il sole basso, ha fatto un tentativo di giro a 195 km/h. Comunque farà la gara di Superbike grazie alla sicurezza che gli ha dato il proprio risultato di mercoledì sera, 208 km/h, che lo posiziona quarto sulla griglia di partenza dietro il trio Honda composto da John McGuinness, Cameron Donald e Bruce Anstey.

Non mi lamento dei risultati della settimana. Le ultime due sessioni potevano andare meglio, ma è stato lo stesso per tutti. La sicurezza è di primaria importanza e gli organizzatori hanno preso la decisione giusta quando non c’era alcun ferito, e questa è la cosa più importante. La Superbike è pronta all’azione e noi faremo del nostro meglio e vedremo cosa ne verrà fuori. Non è possible forzare un risultato, ma sono certo che ci siamo quasi.

Se da un lato la sessione di prove libere è finita un po’ sottotono, nel paddock non si parlava che della presentazione delle nuove moto MotoCzysz. Dato che le moto americane hanno vinto le ultime due gare TT Zero, si parlava molto dell’eventualità che le moto elettriche possano raggiungere o meno i 160 km/h . Pilotate nuovamente da Michael Rutter e Mark Miller, c’è speranza che sia raccolta la sfida lanciata quest’anno da John McGuinness sulla Mugen Shinden.

by Phil Wain

After a day of cloud and cooler weather, beautiful weather returned to the Isle of Man once more on Friday and so expectations were high going into the final evening’s practice session. However, it all came to nothing as an oil spill left the course unrideable. With the top to the bottom of Barregarrow and Ballaugh sections affected, only two laps of solo practice were possible and the Superbikes failed to get out at all. That followed a Thursday evening session that had also been interrupted and was held in cloudy, almost dark, conditions although veterans Bruce Anstey and Michael Rutter did lap at over 128mph.

A spill at Sarah’s Cottage was the cause of the interruption on Thursday evening and with a red flag being displayed from the startline to Cronk y Voddy, there was a 25-minute delay before practice resumed at 8.05pm with the session for Superbike, Superstock and Supersport machines. By that time though, the temperature had dropped and the light was fading so Friday evening presented a final opportunity for riders to make last minute adjustments in preparation for Saturday’s opening 6-lap race.

The sun returned and we were all set for a thrilling final session but with the Supersport and Lightweight session only one lap old, it soon became clear that track conditions weren’t ideal. A 600cc machine had suffered a blown engine at the top of Barregarrow depositing oil down to the bottom, whilst a crash at Ballaugh (the rider was uninjured) left more debris on the track. That left organisers little option other than bring the session to an end.

Both Tyco Suzuki riders, Guy Martin and Conor Cummins, managed some important laps on their 600cc machinery, Guy only having got out on his for the first time on Thursday after the bike had to be completely rebuilt due to his North West 200 crash.

For Conor, his pace had steadily increased throughout the week and posted a best lap on his Superbike at 124.908mph but with his right hand – the throttle and brake hand – still causing him pain, his participation in the Superbike race remains in doubt.

It’s hard to explain how the hand feels. It’s not typically painful but just constantly throbs and I don’t want to be taking any painkillers or injections – it’s too dangerous around here to be doing that as you have to know how tight you’re holding on. We’ll just work around it and do the best we can. It’s just a matter of gritting my teeth and getting on with the job. But if it means sitting out Saturday’s race to be ready for the other four, that’s what I’ll do

Guy completed a second lap on his Supersport machine, but with yellow flags being waved on various parts of the circuit and difficulty with low sun, a tentative lap of 120.814mph was posted. He’ll go into the Superbike race though full of confidence with his Wednesday evening lap of 128.866mph placing him 4th on the leaderboard behind the Honda trio of John McGuinness, Cameron Donald and Bruce Anstey.

I can’t complain how the week has gone. The last two sessions could have been better but it was the same for everyone. Safety’s paramount and the organisers made the right decision whilst no one was seriously hurt so that’s the main thing. The Superbike’s good to go so we’ll give it our best shot and see what happens. You can’t force a result around here but I’m confident we’ll be there or thereabouts.

If the practice ended on a bit of a low note, there was plenty of interest in the paddock with the unveiling of the new Motoczysz bikes. With the American bikes having won the last two TT Zero races, a lot of talk has centred around whether or not the first 100mph will be achieved by the Electric bikes. Ridden again by Michael Rutter and Mark Miller, there’ll be hoping to see off the challenge presented this year by John McGuinness on the Mugen Shinden bike.

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