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Renzo Giust
I Dainese Me
Nico Cereghini
Italian Legendary Tour
Gary Inman
 
 
 
 
 
 

Era fatale che prima o poi Valentino si prendesse una pausa al Mugello. Non si può vincere sempre, e lui vinceva il GP d’Italia da sette anni consecutivi! Però la sconfitta è amara comunque da digerire, per il Dottore e per i fans: perché si poteva cogliere l’ottava meraviglia, questa è la verità, se soltanto le cose fossero andate appena più lisce.
Sul bagnato, con le rain, Rossi era messo bene. Poi l’asfalto si asciuga, il cambio-moto per andare avanti con le slick, la scoperta che la scelta dei pneumatici di mescola dura, fatta con la squadra prima del via, era quella sbagliata. Due o tre giri lenti, poi dieci giri di recupero ma senza poter far meglio del terzo posto. Peccato, sul finale era proprio Vale il più veloce.
Così, lo squaletto Casey Stoner porta per la prima volta la Ducati al successo del Mugello. Una pista dove la Desmosedici è nata, e tuttora gira spesso con i collaudatori, ma che pareva stregata per la rossa. E Jorge Lorenzo coglie un secondo posto che ha del miracoloso, dopo l’incredibile volo nel giro di allineamento. Cose che succedono anche ai migliori.
Certo, Rossi non l’ha presa bene. Dopo la caduta di Le Mans, vincere in Toscana era una questione personale e di orgoglio. L’aveva detto lui stesso. E invece, per la terza volta in questa stagione, le migliori scelte ciclistiche le ha fatte il gruppo dei tecnici del compagno di marca, di Lorenzo, e i suoi hanno faticato più del solito. Perché una cosa è certa: se è vero che Peter, l’uomo della Bridgestone che lavora con Rossi e Burgess, aveva insistito per la mescola dura, al decimo giro della gara la situazione si era evoluta, la temperatura si era alzata e tutti sono ripartiti con la morbida. Perché non Valentino? Che succede? Qualcuno si è concesso troppo relax? Occorre correggere il tiro e Rossi farà di certo la sua parte. La classifica è corta ma Stoner la guida davanti a Lorenzo.
Intanto, onore al merito di chi ha vinto. Anche al merito di Pasini che nella bagnata 250 ha fatto un vero capolavoro tenendo dietro con classe e decisione un arrembante Simoncelli. Dopo la gara, per un contatto tra Marco e Bautista finito con un fuoripista per entrambi, l’italiano della Gilera si è beccato una multa e anche la diffida. Alla prossima che fai ti fermo per un turno. Lui non era assolutamente d’accordo: ha sostenuto che si è trattato di un suo errore, va bene, ma un semplice errore di valutazione. Non c’era dolo, questa la sua tesi, e dunque non meritava punizioni; ma la direzione gara ha mostrato qualche riserva. Così si rischia troppo.
 

Di Nico Cereghini

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STONER AND DUCATI TAKE MUGELLO

It was inevitable that sooner or later Valentino would lose at Mugello. You can’t win all the time, and Val had won the Italian GP race seven years in a row! Still, the loss was tough for The Doctor and his fans to swallow because the eighth victory was right there for the taking, that’s the truth, if only things had gone a little smoother!
On the wet track with his rain tires, Rossi was fine. Then the asphalt dried off, Val made the change to slick tires, and then discovered that these hard mix tires he’d selected with his team before the start of the race were simply the wrong choice. Val suffered two or three slow laps, then had to fight back for the next ten and couldn’t do any better than come in third. And it was a pity, because by the race’s end Val was going faster than anyone.
And so it was that the little shark, Casey Stoner, brought Ducati its first success at Mugello, the track where the Desmosedici was born, actually, and one where it still runs often with its testers, but a track that has always seemed cursed for the Reds just the same. Jorge Lorenzo’s second place finish was almost miraculous after the spill he took in the line-up lap. Funny things like that happen even to the best racers.
Rossi was obviously fuming with disappointment. After his fall in Le Mans, wining in Tuscany had become something personal, a question of pride. He’d said so himself. But instead, for the third time this season, the winning outfitting choices were made by his stablemate Jorge Lorenzo’s technicians. One thing for sure: if it’s true that Peter, the Bridgestone man who works with Rossi and Burgess had insisted on the hard mix tires, by the tenth lap things had clearly changed: the temperature had risen and everyone else had already switched to a softer mix. Why not Valentino? What’s going on? Was someone taking it a little too easy? It’s time to tighten things up, and Rossi is sure to play his part. Not too many points separate the top three in the standings, but Stoner is ahead of Lorenzo who’s ahead of Valentino.
Hats off to the winner in the meantime. Congratulations also go to Pasini who did a fine job keeping an attacking Simoncelli behind him with class and resolution in the soggy 250 cc race. Contact between Marco and Bautista sent both of them off the track and the Italian riding for Gilera was punished with a penalty and a reprimand after the race. If he gets another one, he’ll have to miss the next race. Marco did not agree at all, claiming that it was merely an error in judgment, nothing intentional. That’s what he says, and he doesn’t think he deserves punishment. But the race director had a few doubts, and hopes to keep things from getting even riskier in the future.

By Nico Cereghini

 

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Valentino vince al Mugello dal 2002. Ininterrottamente. E questa volta è una questione d’onore: dopo il disastro di Le Mans bisogna ripartire subito. Intanto, noi ci godiamo la battaglia di quattro piloti, ed è una magnifica sorpresa per la MotoGP. Poi Simoncelli prenota la 250.

di Nico

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