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46 WORDS BEFORE MOTEGI

12 October 2012 | News

by Nico Cereghini

Siamo alla resa dei conti: il Giappone apre la tripletta orientale, poi resterà soltanto Valencia. A Motegi Lorenzo vorrà tornare a battere Pedrosa, però Valentino è ottimista, la migliorata Ducati ama quella pista da sempre. Anche Iannone, però: la sua vittoria del 2011 può essere replicata.

by Nico Cereghini

Now we're at the time of reckoning Japan will be the first of three races in Asia with only Valencia to follow. In Motegi, Lorenzo will want to beat Pedrosa again but Valentino is optimistic as the much improved Ducati has always loved this track. The same applies to Iannone though. Maybe he can repeat his win from 2011.

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AFTER ARAGON

01 October 2012 | News

by Nico Cereghini

Ci aspettavamo Corsi e Iannone in Moto2, e in effetti tutto sembrava andar bene con Simone Corsi che ha conquistato una bellissima pole ad Aragon; ma in gara, dopo una partenza eccellente, è finito settimo, anche se a soli 4 secondi dal primo. E Andrea Iannone quarto, a ottanta millesimi dal podio. Peccato per gli italiani, quasi una beffa dopo essere stati protagonisti assoluti, e onore al merito della coppia spagnola che sta dominando il mondiale 2012. Questa volta Pol Espargaro ha battuto Marquez, a sua volta leggermente rallentato dal duello con Redding (terzo) e Iannone. Pol ha guidato benissimo, la sua moto era più lenta di quella del rivale, il più rapido in assoluto sui lunghi rettilinei di Aragon; certamente meritato il terzo successo della stagione di Espargaro, ma Marc ne ha vinte già sette…. Corti, ottimo in prova, ha chiuso al nono posto.

La prova numero 14 del mondiale è stata complicata dal cattivo tempo delle prime due giornate. Il cielo finalmente terso della domenica mattina, con temperatura fredda, ha penalizzato chi non è riuscito a trovare il miglior setting. Come Jorge Lorenzo in MotoGP, che ha potuto limitare i danni in assenza di terzi incomodi, ma che nulla ha potuto per arginare Dani Pedrosa al manubrio di una RCV perfetta. La Honda, in questa fase, è superiore, e Pedrosa è davvero in palla. Terzo il Dovi, per la sesta volta nell’anno, dopo una spettacolare battaglia ingaggiata con il suo compagno di squadra, che a sua volta ha distanziato al quinto posto uno spento Ben Spies. Questa volta Stefan Bradl è purtroppo caduto, quando era brillante terzo, e Nicky Hayden era purtroppo già fuori: al quarto giro ha sbattuto contro le barriere dopo aver ripreso una sbandata. Per fortuna l’americano della Ducati non si è fatto male, ma il suo volo è stato allarmante e le barriere, come ha ammesso anche Uncini, sono forse da rivedere e da difendere meglio.

Il primo giro ha negato a Rossi una bella gara: era nono, stava superando Rea quando l’inglese si è spostato tutto all’esterno per impostare la sua linea. Vale ha ammesso l’errore: avrebbe dovuto attaccarlo sull’altro lato; invece è finito lungo per evitare l’impatto ed è rientrato al ventesimo posto. La rimonta lo ha portato all’ottavo, ma non è certamente un risultato veritiero: su questa pista Yamaha e Honda avevano fatto recenti test, rivelatisi utilissimi. Un po’ come era successo a Misano, ma allora con vantaggio della Ducati. “Per Motegi però –ha detto Valentino nel dopogara- punto a tornare sul podio, perché la pista giapponese mi piace ed ha il grip che serve alla mia moto”.

In Moto3, fuori Vinales per rottura del motore nel giro di ricognizione, gara epica con tredici piloti in fila indiana a giocarsi vittoria e podio. Fantastica giornata di Luis Salom, che ha vinto ancora precedendo Sandro Cortese e un combattivo Jonas Folger. Il maiorchino Salom è la vera rivelazione della seconda parte dell’anno: nelle ultime quattro prove ha totalizzato ben novanta punti, due vittorie e sue secondi, meglio di chiunque altro. Anche ad Aragon ha dato prova di classe e lucidità. Adesso è secondo nella classifica di classe, a 51 punti dal quasi-campione Cortese. Fermato da un guasto Romano Fenati, che era nel gruppo di testa; decimo Antonelli e dodicesimo Tonucci.

by Nico Cereghini

We expected great things from Corsi and Iannone in Moto2 and, in fact, everything appeared to be going well for Simone Corsi who took a great pole position at Aragon. In the race however, after an excellent start, he only managed to cross the line in seventh even if only 4 seconds behind the winner. Andrea Iannone came home fourth, eight hundredths of a second off the podium. It was a shame for the Italian riders, almost ironic after having been the absolute stars and the honour went to the two Spaniards who have been dominating the 2012 World Championship Series. This time Pol Espargaro beat Marquez who slightly slowed because of the duel between Redding (third) and Iannone. Pol rode brilliantly even though his bike was slower than his rival's that was the fastest down the long straights in Aragon. Espargaro certainly deserved this third win of the season but Marc has won seven of them... Corti who was very good in practice came home ninth.

Round 14 of the Series was hampered by the bad weather that plagued the first two days. The skies finally cleared on the Sunday morning but the low temperature penalised those who had been unable to find the right setting. In the MotoGP event, Jorge Lorenzo did what he could to limit the damage but couldn't keep up with Dani Pedrosa who was riding a perfectly set up RCV. At the moment the Honda is superior and Pedrosa is still in a good shape Dovi was third for the sixth time this year following a spectacular battle with his team mate who finished fourth ahead of an unhopeful Ben Spies. Stefan Bradl unfortunately fell when he was in a superb third position while Nicky Hayden was already out of the race after a big crash: on the fourth lap he hit the barrier after recovering from a slide. Fortunately the American Ducati rider wasn't hurt but the way he flew over the wall was alarming and, as Uncini later admitted, perhaps the barriers need to be looked at to improve safety.

Rossi's race was doomed from the first lap. He was ninth and was passing Rea when the English rider moved to the outside of the track to take his line. Vale admitted the mistake. He should have attacked from the other side but instead ran wide to avoid the impact and came back on to the track in twentieth place. He fought his way back up to eighth place but it was by no means the result it could have been. Both Yamaha and Honda have recently carried out tests on this track with very promising results. A little like what happened at Misano but there the advantage was with Ducati. “As for getting back on to the podium, let's see what happens at Motegi" said Valentino in a post race interview, "I like the track and the grip there is ideal for my bike”.

In Moto3, Vinales dropped out during the warm up lap with mechanical problems. The race was an epic event with thirteen riders in single file fighting for the win and podium places. Luis Salom had a fantastic day and beat Sandro Cortese again as well as a very feisty Jonas Folger. Salom is the true revelation of this second half of the season. In the last four rounds he has collected ninety points, two wins and two seconds, better than anyone else. Again at Aragon he displayed both class and clear thinking. He now lies second in the class standings 51 points behind the almost crowned champion Cortese. Romano Fenati went out with mechanical problems when he was up with the leaders, Antonelli finished tenth and Tonucci came home twelfth.

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AFTER MISANO

17 September 2012 | News

by Nico Cereghini

Che bello al San Marino di Misano Adriatico rivedere Valentino lì davanti! Sulla pista intitolata all’amico SuperSic, Rossi ha fatto la più bella corsa del suo biennio in Ducati. E aspettando che di belle imprese ne arrivino ancora molte altre prima che termini la stagione, tutti i suoi tifosi e quelli della Ducati si sono trovati finalmente a festeggiare insieme. Gran gara: partito benissimo dalla seconda fila, subito secondo, dietro al dominatore Lorenzo ma davanti a Bradl e a tutti gli altri, Vale non ha mollato ed ha guidato con precisione chirurgica la Desmosedici, quella che gli dava confidenza con il nuovo telaio. L’occasione era ghiotta – la pista amica, i test fatti la settimana prima, Pedrosa subito fuori tamponato da Barbera - e il nove volte campione del mondo l’ha sfruttata alla grande. Forse il vantaggio di una messa a punto più centrata degli altri (che hanno trovato tre turni bagnati su quattro) era notevole, e la Ducati reale non è al 100 per 100 questa; ma intanto festeggiamo il bellissimo secondo posto che conferma due cose: la Ducati procede sulla strada giusta e Valentino è il Rossi di sempre. Qualcuno dice “che peccato mollare proprio adesso”, ma Vale risponde sicuro “ho fatto la scelta giusta per me e se l’anno venturo la Ducati andrà bene ne sarò contento anch’io”.

Dedicata a Marco Simoncelli, ricordato a Misano in tutti i modi e con il calore di sempre. Ed è una corsa, quella di Rossi, che vale una vittoria. Lorenzo non era nemmeno tanto lontano, poco più di quattro secondi al traguardo, mentre chi spingeva alle spalle della Ducati ha perso terreno invece di guadagnarne: Bautista ha battuto in volata Dovizioso e Spies ha preceduto Bradl che ha un solo limite, quello di non riuscire a gestire bene le gomme quando calano; ma il rookie tedesco ha convinto anche a Misano: veloce, consistente, ambizioso. Hayden settimo, nonostante tutti gli acciacchi della caduta di Indy, Pirro decimo, Petrucci quattordicesimo e Pasini purtroppo caduto ancora.

Ha fatto sognare pure Iannone in Moto2, a lungo in testa con decisione e classe dopo aver stabilito la pole del sabato; ma poi Andrea è calato per colpa della gomma anteriore che è ruotata sul cerchio: le vibrazioni lo hanno costretto a cedere al solito Marquez e al bravissimo Pol Espargarò che fino all’ultimo ha provato di tutto per vincere. E’ stata una bellissima battaglia in Moto2, spettacolare e leale, tra due spagnoli e con tre sorpassi nell’ultimo giro. Ma forse ancora più bella, in tutta la sua durata, è apparsa la Moto3 con Romano Fenati quasi sempre al comando del plotone, nel quale figurava anche Antonelli. Nel finale l’ascolano è stato ripreso e passato, era quinto all’inizio dell’ultimo giro; poi Folger ha danneggiato Vinalles all’ultima curva, Romano è stato bravissimo, e il terzo gradino del podio resta una bella soddisfazione. A vincere è stato ancora Cortese, saldamente in testa alla classifica iridata, ma al secondo posto si è piazzato a meno di mezzo secondo Luis Salom, un ragazzino che è esploso a metà stagione e che ancora tanto può dire da qui a Valencia. Niccolò Antonelli, sempre penalizzato dalla zavorra, ha chiuso ottavo al traguardo, e Tonucci è rimasto attardato in diciassettesima posizione.

How great to see Valentino up front again at the Misano Adriatico track in San Marino! On the track now named after his friend SuperSic, Rossi had the best race of his two years with Ducati. We are also hoping for many other great finishes before the end of the season and all his fans and Ducati lovers finally have something to celebrate. A great race. He got a great start from the second row and was second immediately behind Lorenzo but ahead of Bradl and all the others. Vale kept up the pressure and rode his Desmosedici with surgical precision inspired by the new frame. The timing was right and the friendly track and tests carried out the week before certainly helped. A few laps into the race, Barbera crashed into Pedrosa taking him out and the nine-times World Champion took full advantage of this. Perhaps the advantage of better fine-tuning than the others (who raced three out of four rounds in the wet) was significant and the current Ducati is still not the real one, but, in the meantime, let's celebrate Rossi's magnificent second place that confirms two things: Ducati are now on the right lines and Valentino is the Rossi of the good old days. Some say “what a shame to give up now”, but Vale replies “I made the right choice for me and if Ducati go well next year, I'll be more than happy”.

He dedicated the race to Marco Simoncelli who will always be remembered in Misano with great warmth and affection. Rossi's race deserved a win. Lorenzo wasn't even that far ahead, just over four seconds separated them at the flag while those behind the Ducati lost rather than gained ground. Bautista just beat Dovizioso and Spies crossed the line ahead of Bradl whose only fault lies in his inability to manage his tyres when they start to lose performance. The German rookie however also had a good race at Misano. He was fast, consistent and ambitious. Hayden finished seventh despite all the aches and pains from his fall at Indy, Pirro was tenth, Petrucci fourteenth and Pasini unfortunately was a faller once more.

In Moto2, Iannone looked certain to win with a decisive ride after his pole position on Saturday. He led the race for much of the time but dropped off the pace due to a faulty rear tyre that was slipping on the rim. Vibration from the rear forced him to give way to Marquez then to the excellent Pol Espargaro who kept trying for the win right up to the last second. The Moto2 race was a fantastic battle between the two Spaniards with three passes in the last lap. Perhaps even more spectacular was Romano Fenati's race in Moto3. He was up at the front for most of the race in which Antonelli also did well. Towards the end, the rider from Ascoli was reeled in and passed to lie in fifth place at the start of the last lap. Folger hindered Vinalles at the last bend and Romano reacted immediately to take a well-deserved third place on the podium. The race winner was again Cortese who has a solid lead in the standings but less than half a second behind him was Luis Salom, a young man who exploded on to the scene in mid-season and who will no doubt have a lot more to say between here and the last race of the season at Valencia. Niccolò Antonelli was still penalised by the ballast and came home in eighth place while Tonucci finished in a disappointing seventeenth position.

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