dainese

Skip to Main Content »

select your country
0 items
Search Site

You're currently on:

 
 
 

Authors

Renzo Giust
I Dainese Me
Nico Cereghini
Italian Legendary Tour
Gary Inman
 
 
 
 
 
 

by Nico Cereghini

Casey Stoner ha vinto il suo secondo titolo mondiale ed è stata un’impresa meravigliosa, qualcosa che sono sicuro sarà vista, spente le emozioni più calde, come una storia leggendaria. Vincere sulla nuova moto, subito, dominando l’intera stagione, chiudendo con il capolavoro del successo sulla pista di casa davanti ai suoi fans. Roba alla Valentino Rossi, alla Agostini. Ed è vero che l’australiano fece più o meno la stessa cosa nel 2007 con la Ducati; però allora questa superiorità, questa classe, non si era vista così bene, la sua moto e le sue gomme dominavano, Rossi era stato molto penalizzato dalle gomme e dai motori della sua Yamaha che in quella fase soffriva. Casey fenomenale, alla nona vittoria e alla undicesima pole del 2011, puntuale sul podio sempre, incontentabile fin dal venerdì di ogni fine settimana, un grande artista della guida, il pittore della derapata a 250 all’ora. E il pilota che dà alla Honda il titolo della classe 800 MotoGP, l’ultimo prima di passare alle 1000.

Giornata dunque particolare, quella vissuta a Phillip Island, e speciale anche per Marco Simoncelli che coglie il miglior risultato della stagione. Secondo, sebbene molto staccato, davanti all’amico-rivale Andrea Dovizioso e finalmente molto soddisfatto. Anche se è mancato Lorenzo, in ospedale e rimettere insieme il dito anulare della mano sinistra, esploso nella caduta del warm-up, c’era pur sempre Pedrosa e sul podio sono montati i due italiani. Con De Angelis, non dimentichiamolo, bellissimo vincitore della Moto2, ai danni di Bradl che torna leader per tre punti su Marquez. Quando mancano soltanto due gare alla conclusione.

E Valentino? Caduto ancora, come a Motegi. Anche qui dopo il quarto tempo nel warm-up, con un crono che autorizzava qualche piccola speranza. Vale aveva ripreso Hayden e Bautista, era davanti al compagno di squadra e stava superando lo spagnolo della Suzuki, viaggiava già quinto e gli è partito l’avantreno a moto neutra, al centro della curva, senza spiegazioni e senza preavvisi. Ora per il 46 non resta che attendere l’inverno e la nuova Ducati: anche la prospettiva di andare a correre in Malesia, che per lui una volta era una festa, oggi gli toglie il sorriso.

by Nico Cereghini

Casey Stoner has won his second world title and it is truly a great achievement, something which I'm sure, when things calm down a bit, will be seen as legendary. He wins on the new bike in its first season, after dominating the entire championship, finishing with masterly success on his home track in front of his fans. An accomplishment worthy of Valentino Rossi, of Agostini. And while it is true that the Australian did more or less the same thing in 2007 with the Ducati, back then, his superiority and his class weren't so clear - his bike and his tyres were dominant, but Rossi had been severely penalized both by his tyres and his Yamaha engines, which in that period were suffering. Phenomenal Casey, with his ninth victory and eleventh pole of 2011, always on the podium, insatiable starting on Friday of each weekend, more than a pilot, is a great artist, painting skids at 250 kilometres an hour. And he is the pilot who hands Honda the last championship in the MotoGP 800cc class before it changes to 1000cc.

It was a special day on Phillip Island also for Marco Simoncelli, who obtained his best result of the season. Second, and even if he was quite far off the lead, Simoncelli was in front of his friend and rival Andrea Dovizioso, and was in the end very happy. And even though Lorenzo was missing - in the hospital to put the ring finger of his left hand back together after it exploded in a fall during the warm-up - Pedrosa was still there and the two Italians climbed onto the podium. And De Angelis, it mustn't be forgotten, was the splendid winner of the Moto2 class, beating Bradl, who is again the leader by three points over Marquez. And with only two races left.

And Valentino? He fell again, like at Motegi. Once again again after posting the fourth best time in the warm-up, which seemed to offer some small hope. Vale had caught up with Hayden and Bautista, he was ahead of his teammate and was passing Suzuki's Spaniard and was already fifth when he lost the front-end - though the bike seemed stable in the centre of the curve - without explanation or prior notice.

Now for Number 46 there's nothing to do but wait for the winter and the new Ducati: even the prospect of going to race in Malaysia, which for him was once a party, now wipes the smile off his face.

Read more

 
 
 
 
 
 

STONER DOMINA, LORENZO DIFENDE

20 October 2010 | News

Una trasferta molto difficile questa australiana, per molti un trasferta buttata. Perché con tutto quel freddo e quella pioggia che hanno perseguitato le prove, soltanto due piloti sono stati capaci di inventarsi il setting giusto per la corsa: Stoner e Lorenzo. Gli altri non hanno potuto far altro che difendersi alla meno peggio. E in qualche caso, come per Pedrosa e Capirossi, hanno dovuto rinunciare in partenza; oppure, come è accaduto a Dovizioso, la resa è arrivata nei primi giri di gara.
Anche Valentino è da mett5ere, controvoglia certamente, tra i frustrati. Sì la sua sfida con Hayden, compagno di squadra dell’immediato futuro, è stata bella e anche vivace; e il podio una specie di ciliegina sulla torta. Ma le due fette più grosse del dolce se le sono mangiate i due protagonisti assoluti e anche a Vale sono rimaste le briciole. Prendere diciotto secondi dal leader non è certamente da Rossi. Che si è consolato nel dopogara con la promessa di Furusawa: il biondo avrà il permesso di provare la Ducati subito dopo Valencia, senza aspettare la scadenza naturale del contratto al 31 dicembre. Per Vale è un bel sospiro di sollievo alla vigilia della sua nuova avventura, per Yamaha un bel gesto di sportività e riconoscenza.
Non che Jorge, secondo al traguardo, sia apparso completamente appagato: Casey questa volta guidava come un Dio, imprendibile anche per il fresco campione del mondo. Quando l’australiano gioca in casa vince sempre: ora sono quattro successi consecutivi. E inoltre la supremazia della Desmosedici è sembrata davvero schiacciante. Ecco chi ricorderà questo GP d’Australia con grande nostalgia: Stoner e Ducati. Lorenzo attende gli ultimi due Gp per vincerne almeno uno e legittimare il suo titolo.
Ma anche Supersic è felice: Marco ha chiuso a sette secondi dal podio. Il sesto posto così vicino al terzo è già buono da solo, ma la cosa più bella è stata la battaglia che Simoncelli ha fatto con Rossi ed Hayden prima, con Ben Spies dopo. E anche se tutti e tre gli sono finiti davanti, Edwards è dietro. E, soprattutto, il nostro ha mostrato grinta, velocità, costanza fino alla bandiera a scacchi. Per la prima volta, Sic è tra i grandi della MotoGP; e chissà quanto meglio avrebbe potuto fare, in questa sua prima stagione nella categoria più complicata della storia della moto, se soltanto la Honda lo avesse supportato un po’ prima con l’assistenza all’elettronica.

Read more

 
 
 
 
 
 

46 WORDS WAITING FOR AUSTRALIA

14 October 2010 | News

by Nico Cereghini. Tutti si aspettano lo show perfetto: Lorenzo libero di  esprimersi, Rossi di nuovo affamato, Stoner deciso a  cancellare Sepang, Pedrosa al rientro. E Dovizioso che non ha ancora vinto ma quasi. Sarà la corsa dell’anno?   E Valentino scioglierà le riserve: operazione subito o dopo Valencia?

---------------------------------------------------------------------------

Everybody is waiting for the perfect show: Lorenzo is free to express himself, Rossi is still hungry, Stoner is ready to erase Sepang, Pedrosa is back. And Dovizioso has not won yet but almost won. Will it be the race of the year? And is Valentino going to tell if he's doing surgery now or after Valencia?

Read more