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Nico Cereghini
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AFTER JEREZ

02 May 2012 | News

by Nico Cereghini

Ci consoliamo con Romano Fenati ed è un gran bel consolarsi: alla seconda gara mondiale della sua vita, il marchigiano domina e vince a Jerez una Moto3 difficilissima. Non è un record, perché quando Melandri vinse il suo primo GP non aveva ancora compiuto i 15 anni, e Scott Redding, ancora meglio, nel 2008 vinse la gara di casa a 15 anni e mezzo. Però fa effetto ugualmente: quando Valentino Rossi conquistava il successo per la prima volta, a Brno nell’agosto ’96, Romano aveva sei mesi.

Bella gara, la sua. Scatta dalla quarta fila, all’uscita della prima curva è quinto passando almeno sette piloti su una traiettoria tutta esterna, “L’hai studiata prima?” gli ho chiesto. “Ho chiuso gli occhi e ho tenuto aperto”, mi ha risposto. Troppo modesto: li ha tenuti ben aperti, gli occhi, e ha lucidamente piegato tutti gli spagnoli. Chi ha visto la gara lo sa: era più facile cadere che stare in piedi, l’asfalto era pieno di chiazze bagnate e tanti hanno pagato con gli high-side, ma Romano ha tenuto un passo che nessuno riusciva a replicare, e non è caduto. Qualche volta la gomma posteriore è scappata anche per lui, ma la sua reazione è apparsa sempre fulminea. Un fenomeno, ecco cos’è.

Come Casey Stoner in MotoGP, autore di una corsa spettacolare dopo prove piuttosto tormentate. Lui temeva che il braccio destro gli avrebbe dato ancora fastidio, come in Qatar, e allora ha spinto forte subito. Poi tutto è andato bene e allora, sul finale, ha forzato ancora un po’ di più staccando Lorenzo in seconda posizione e Pedrosa in terza. E i due spagnoli hanno pcoo da recriminare: hanno dato tutto quello che avevano. Questi tre, c’è da scommetterci, si giocheranno il mondiale 2012 fino alla fine.

Cosa che Valentino non potrà certo fare, ormai è chiaro per tutti. Ducati in crisi? Direi di sì, anche il miglior Hayden (che l’anno scorso fu terzo) non ha potuto brillare che nelle prove, con l’asfalto umido; in gara ha chiuso una posizione avanti a Rossi, 5 secondi prima. Ma le tre migliori Desmosedici sono rispettivamente ottava, nona e decima con Barbera. E questo dice tutto. L’analisi delle cause è varia: spazia, secondo le interpretazioni, dai ritardi dei nuovi pezzi al motore troppo scorbutico. Ma il brutto è che non se ne esce.

Nel dopo gara, Valentino ha fatto autocritica con ironia e senza calcare i toni: non ha potuto girare abbastanza con l’asciutto, il setting definitivo non lo conosce ancora bene, complimenti ad Hayden che nelle prove umide è stato più coraggioso, per il 2013 si annuncia un mercato incandescente. E con questa dichiarazione pare dire “sono pronto a cambiare”.

Intanto in Moto2, sorpresa: Marquez questa volta non vince e si fa beffare, complice la pioggia che interrompe la corsa al 17° giro, da Pol Espargarò. Terzo Luthi e male gli italiani con Corti, il migliore, al sesto posto ma Iannone 14esimo e Corsi 17esimo. Tra una settimana si replica, all’Estoril.

by Nico Cereghini

We console ourselves with Romano Fenati and it is a great consolation: in the second world championship of his life, the rider from the Marche region dominated and won a very tough Moto3 in Jerez. It is not a record because when Melandri won his first GP he was not yet 15 years old, and Scott Redding, better still, won the home race at the age of 15 and a half in 2008. However, it is just as impressive: when Valentino Rossi was successful for the first time in Brno in August 1996, Romano was just 6 months old.

It was a good race for him. He shot from the fourth row, and coming out of the first corner he was fifth, overtaking at least seven riders on the outside, “Had you planned it beforehand?” I asked him. “I closed my eyes but opened the throttle”, he replied. Too modest: he kept his eyes wide open and clearly crushed all the Spanish riders. Those who saw the race know that: it was easier to fall than remain in the race, the track was covered in wet patches and many riders highsided, but Romano kept up a pace that nobody else could, and did not fall. Sometimes the rear tyre skidded even for him, but he always reacted like lightning. Phenomenal, that’s what he is!

Casey Stoner proved to be the same in the MotoGP, the star of a spectacular race after rather tormented contests. He was afraid that his right arm would still cause him trouble, as in Qatar, and so he immediately pushed hard. Then everything went well and, on the final lap, he forced it even a bit further, sprinting ahead of Lorenzo in second place and Pedrosa in third. The two Spaniards have little to complain about: they did their best. You can bet these three will battle it out until the end of the 2012 World Championship.

That is something that Valentino will certainly not be able to do, that is now clear to everyone. Is the Ducati in trouble? I would say so; even Hayden at his best (who was third last year) did stand out in the test laps only due to the wet conditions of the circuit. In the race he came just ahead of Rossi, 5 seconds earlier. But the three best Desmosedici motorcycles, were eighth, ninth and tenth with Barbera. And this says it all. Various causes are to blame: possibly delays in the arrival of new pieces and a too cranky engine. But the bad news is that there is no let-up.

After the race, Valentino’s ironic self-criticism was without excessive emphasis: he did not manage to run enough in the dry, he does not know the final set-up well yet. Congratulations to Hayden who was more courageous in the test laps in wet conditions, and in 2013 the pilot market promise to heat up. And with this comment he seemed to be saying, “I’m ready for a change”.

Meanwhile there was a surprise in the Moto2: this time Marquez did not win and was tricked by Pol Espargarò due to the rain that interrupted the race on the 17th lap. Luthi finished in third place but the Italians did not do well with Corti, the best, in 6th place, with Iannone 14th and Corsi 17th. Back again in a week at the Estoril circuit.

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46 WORDS BEFORE JEREZ

24 April 2012 | News

by Nico Cereghini

Seconda tappa, Jerez. Per verificare se il vincitore 2011 Lorenzo è capace di replicare subito la gara del Qatar, se Stoner ha ritrovato la forma, soprattutto se Valentino sarà in grado di reagire. A Losail sembrava abbattuto, ma le sorprese sono sempre possibili con i fenomeni!

by Nico Cereghini

The second stage: Jerez. We will see if the 2011 champion Jorge Lorenzo can immediately repeat the race in Qatar, if Casey Stoner has got back into shape, and, above all, if Valentino Rossi can strike back. In Losail, he seemed downhearted, but champions are always full of surprises!

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STONER FURIOSO CON VALE

24 June 2011 | News

by Nico Cereghini


Valentino ha fatto un grosso errore, se n’è scusato appena ha potuto, non è stato perdonato. Succede, perdonare non è obbligatorio. Ma Stoner non ci ha fatto una bellissima figura.
Il GP di Spagna, seconda prova 2011, mostra una immagine su tutte: Rossi che al nono giro attacca all’interno la seconda posizione di Casey, ma è lungo, blocca l’anteriore della sua Desmosedici, finisce a terra travolgendo la Honda dell’australiano. Questa volta l’air bag non si attiva, a differenza di quanto accaduto nel volo delle prove, perché la velocità dell’impatto è molto bassa.
Poi c’è il video:  accorrono sei o sette commissari di percorso, che vedendo la Honda 27 già rialzata dal suo pilota e la Ducati 46 ancora coricata a terra, si dedicano a Valentino che sta provando a rialzarla, trascurando Stoner; quello allora li richiama a grandi gesti, e mentre la Ducati viene spinta e riprende la pista, il motore della Honda purtroppo resta muto. La fotografia successiva vede Stoner, fuori gara e arrabbiatissimo, in piedi a bordo pista; Rossi passa e il rivale lo applaude con sarcasmo. Eccessivo, direi: con tutte le cadute che Casey ha fatto in carriera, poteva ben succedere che travolgesse un collega. Se non è mai accaduto possiamo parlare di caso e di pura fortuna.
“La tua ambizione è superiore al tuo talento”. Così Stoner a Rossi, nel box HRC, a fine gara. Una frase importante, quasi una citazione letteraria. Ma un pochino fuori luogo. Rossi, più tardi, si è fatto due risate. In ogni modo, non soltanto Casey, ma anche noi tutti avremmo meritato una corsa meno traumatica. Stava uscendo un GP da antologia, con Marco Simoncelli capace di portarsi davanti a tutti, con Rossi che dal nono posto occupato alla prima curva era già risalito al terzo (quasi al secondo). E poi con Stoner in gran forma e tanti disposti a dar battaglia. Purtroppo, invece, anche Supersic poco dopo è scivolato. E nessun marshall lo ha aiutato a ripartire. Bisogna chiarire meglio, a tutti gli organizzatori, quale procedura occorre seguire, e che sia la stessa per ogni pilota.
La prima nota positiva, nella domenica di Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, è che Valentino ha ancora una grossa motivazione a vincere. E’ sempre lui, è ancora il combattente che conosciamo, ed è una bella verifica. E questo significa che verranno tempi migliori e la Ducati diventerà la moto che gli piace. Chi era pessimista, forse adesso lo è molto meno. La seconda nota positiva è che Marco Simoncelli è un vincente e molto presto lo potrà dimostrare. Ma l’avete visto con che sicurezza andava a prendersi la gara? Purtroppo asfalto e gomme hanno condannato anche il romagnolo di Gresini. La terza bella nota è che Andrea Iannone è il leader nella classifica della Moto2; ha vinto a Jerez dopo il secondo posto di Losail, e dunque è una bella certezza.
Aspettiamo l’Estoril, adesso. E’ molto lontano, troppo. Ma chissà che questa lunga pausa non diventi un vantaggio per Valentino e la Ducati.
 

by Nico Cereghini


Valentino ha fatto un grosso errore, se n’è scusato appena ha potuto, non è stato perdonato. Succede, perdonare non è obbligatorio. Ma Stoner non ci ha fatto una bellissima figura.
Il GP di Spagna, seconda prova 2011, mostra una immagine su tutte: Rossi che al nono giro attacca all’interno la seconda posizione di Casey, ma è lungo, blocca l’anteriore della sua Desmosedici, finisce a terra travolgendo la Honda dell’australiano. Questa volta l’air bag non si attiva, a differenza di quanto accaduto nel volo delle prove, perché la velocità dell’impatto è molto bassa.
Poi c’è il video:  accorrono sei o sette commissari di percorso, che vedendo la Honda 27 già rialzata dal suo pilota e la Ducati 46 ancora coricata a terra, si dedicano a Valentino che sta provando a rialzarla, trascurando Stoner; quello allora li richiama a grandi gesti, e mentre la Ducati viene spinta e riprende la pista, il motore della Honda purtroppo resta muto. La fotografia successiva vede Stoner, fuori gara e arrabbiatissimo, in piedi a bordo pista; Rossi passa e il rivale lo applaude con sarcasmo. Eccessivo, direi: con tutte le cadute che Casey ha fatto in carriera, poteva ben succedere che travolgesse un collega. Se non è mai accaduto possiamo parlare di caso e di pura fortuna.
“La tua ambizione è superiore al tuo talento”. Così Stoner a Rossi, nel box HRC, a fine gara. Una frase importante, quasi una citazione letteraria. Ma un pochino fuori luogo. Rossi, più tardi, si è fatto due risate. In ogni modo, non soltanto Casey, ma anche noi tutti avremmo meritato una corsa meno traumatica. Stava uscendo un GP da antologia, con Marco Simoncelli capace di portarsi davanti a tutti, con Rossi che dal nono posto occupato alla prima curva era già risalito al terzo (quasi al secondo). E poi con Stoner in gran forma e tanti disposti a dar battaglia. Purtroppo, invece, anche Supersic poco dopo è scivolato. E nessun marshall lo ha aiutato a ripartire. Bisogna chiarire meglio, a tutti gli organizzatori, quale procedura occorre seguire, e che sia la stessa per ogni pilota.
La prima nota positiva, nella domenica di Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, è che Valentino ha ancora una grossa motivazione a vincere. E’ sempre lui, è ancora il combattente che conosciamo, ed è una bella verifica. E questo significa che verranno tempi migliori e la Ducati diventerà la moto che gli piace. Chi era pessimista, forse adesso lo è molto meno. La seconda nota positiva è che Marco Simoncelli è un vincente e molto presto lo potrà dimostrare. Ma l’avete visto con che sicurezza andava a prendersi la gara? Purtroppo asfalto e gomme hanno condannato anche il romagnolo di Gresini. La terza bella nota è che Andrea Iannone è il leader nella classifica della Moto2; ha vinto a Jerez dopo il secondo posto di Losail, e dunque è una bella certezza.
Aspettiamo l’Estoril, adesso. E’ molto lontano, troppo. Ma chissà che questa lunga pausa non diventi un vantaggio per Valentino e la Ducati.
 

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