VALENTINO RITORNA, JORGE CAMPIONE
11 October 2010 | News | Nico Cereghini
Finalmente! Valentino Rossi è ancora lui, è ancora il vincente che conoscevamo. Per noi, che da anni l’abbiamo vicino, dubbi non ce n’erano; ma la gente lo vedeva in difficoltà da troppe gare, e ci sono in circolazione anche quelli che hanno fretta di cancellare le cose più belle per uscire dalla propria mediocrità. E così dopo il digiuno di vittorie lungo tredici gare, aumentavano le critiche dei malevoli e degli invidiosi.
Grande vittoria, quella in Malesia, costruita con calma e superiorità dopo una brutta partenza: rimonta costante, nessun errore, sorpassi puliti. E quando Vale ha ripreso Jorge e Dovi, in poche curve li ha passati con la guida spettacolare e fluida delle giornate migliori. E’ la vittoria personale numero 104, la numero 46 con una Yamaha, cifre importanti. Ora, con un Rossi così in circolazione, ci attende un finale di stagione entusiasmante. Vogliamo tre corse da gustare in pieno.
Anche perché Jorge ha aritmeticamente raggiunto l’obiettivo più grosso e potrà giocarsi ogni gara a mente sgombra. E’ lui il campione del mondo 2010 della MotoGp. E’ lui l’erede di Valentino in Yamaha. A ventitre anni, alla terza stagione nella classe più prestigiosa, il pilota di Maiorca ha dominato freddamente un’annata che si annunciava difficile e molto combattuta. Non lo è stata del tutto, in realtà, perché gli incidenti di Rossi e Pedrosa hanno annullato i due rivali più scomodi, ma Lorenzo ha dato sempre il massimo, è stato bravo a gestire il vantaggio. E soprattutto non si deve dimenticare la sua prima parte di stagione: bravissimo a mettersi a posto la Yamaha in ogni pista, veloce in prova e in gara, capace di vincere ben sette corse con una serie impressionante di podi. Dopo i due titoli conquistati nella 250, con i 17 successi in sella all’Aprilia nel 2006 e 2007, ora Lorenzo è nell’Olimpo della top class. E’ stato subito veloce all’esordio del 2008 perché ha grande talento, ha sbagliato e pagato molto alla seconda stagione, ora è cresciuto tantissimo in tutto: conoscenze tecniche, forza mentale, strategia di gara. Dodici volte è già salito sul gradino più alto del podio, ha saputo costruirsi il ruolo di prima guida per il team Yamaha del 2011: sarà per tutti un cliente molto scomodo.
Applausi, ieri, anche per Andrea Dovizioso alla seconda gara da assoluto protagonista; soltanto Stoner e Rossi, due fenomeni, gli hanno sbarrato la strada a Motegi e Sepang; e a Marco Simoncelli che a lungo ha mantenuto la quarta posizione. Poi è calato nel finale, il Sic, ancora non è padrone della sua Honda, ma quello che ha mostrato basta a dire che sarà un vincente anche nella MotoGP. Campione è già Toni Elias, invece: il numero 1 della neonata Moto2, con sette vittorie come Jorge, sulla Moriwaki del team di Fausto Gresini. Bravo Toni, chissà che non lo si riveda presto nella massima categoria.
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