dainese

Skip to Main Content »

select your country
0 items
Search Site

You're currently on:

 
 
 

Authors

Renzo Giust
I Dainese Me
Nico Cereghini
Italian Legendary Tour
Gary Inman
 
 
 
 
 
 

by Nico Cereghini

Great affection from the audience, beautiful signs from the colleagues on the grid, Vale's brilliant phone call from the hospital: the Sunday at Mugello had is centre of gravity in Rossi even if Number 46 could not be there. Because it's clear: Valentino is a legend and we count on the fact that he will soon be back, much earlier than the 4 or 5 months forecast by Doctor Buzzi who operated him.
At the end of July, I guess, we might see him at Laguna Seca. But in the meantime he will be obliged to watch many GPs on TV from home. How will he have reacted to Jorge Lorenzo's gesture? Will he have liked the yellow t-shirt worn by his team mate on the podium of Italy Gp? The Spanish kid was maybe sincere, we don't have any reasons to doubt it, but Mum Stefania - who watched the race with his 9-time World Champion son - preferred to avoid the issue when asked...
In the meanwhile, Pedrosa got back to victory for the first time this year. Lorenzo was not at his best and he was content with the second place. Stoner couldn't get away from his problems and couldn't reach the podium. Dovizioso's race was beautiful, he finished third but quite near to the second one, while Melandri's race - constantly duelling with Stoner and De Puniet - was above of all expectancy. On the contary, Supersic Simoncelli started well, he was in the wake of Hayden but then he was late in an overtaking and was obliged to go out on the gravel losing all positions and ending at the ninth place.
A very big compliment to Andrea Iannone and to Simone Corsi: the former dominated Moto2 with the class of a true champion, the latter reached the podium after a tremendous recovery. Maybe those two are the next Italian protagonists of MotoGP. Never say never.
In any case, the tyre issue remains open. Rossi fell while entering a bend with closed gas, like Stoner or Spies or many others did. Bridgstone, the only supplier, builds very good tyres but with a clear lack: it takes a little for the tyre to get colder and lose grip. Many champions falling like chickens: this is not acceptable!
For the records, according to my sources Vale was thrown out of his motorbike while he was riding "only" at 168 km/h in a bend of 180 km/h: Yamaha telemetry confirms it; the air-bag activated immediately after, when the speed of the rider decreased of only 10 km/h. It seems possible that the bad fracture exposed to tibia and fibula of his right leg was caused by the impact with the ground due to the particularly unfavourable angle of incidence or for the effect of the energy gained during the flight and discharged on the ground with great violence.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Grande l’affetto del pubblico, belli i cartelli dei tanti colleghi sulla griglia, brillante la telefonata di Vale dall’ospedale. La domenica del Mugello ha avuto il suo baricentro in Rossi anche se il 46 non poteva esserci. Perché è chiaro: Valentino è un mito e contiamo che tornerà presto a correre, molto prima dei 4 o 5 mesi buttati lì con la tempistica ospedaliera dal professor Buzzi che lo ha operato. A fine luglio, è la mia sensazione, potremmo ritrovarlo al via di Laguna Seca. Ma intanto dovrà vedere tanti Gp da casa, alla televisione, e chissà con quali sofferenze. Come avrà reagito al gesto di Jorge Lorenzo? Gli sarà piaciuta quella maglia gialla addosso al compagno di team sul podio del GP d’Italia? Lo spagnolo era magari sincero, noi tifosi non abbiamo motivo di dubitarne, però mamma Stefania (che la gara l’ha vista con il figliolo nove volte campione del mondo) alla domanda diretta ha preferito glissare…
Intanto, Pedrosa torna alla vittoria per la prima volta quest’anno, Lorenzo non è perfettamente in palla e si accontenta, Stoner non esce dai suoi misteriosi problemi ed è giù dal podio. Bella invece la corsa di Andrea Dovizioso, terzo ma vicino al secondo, e sopra ogni speranza anche quella di Melandri che ha duellato tutta la gara con Stoner e De Puniet. Supersic Simoncelli, invece, era partito bene, era nella scia di Hayden, ma poi si è trovato in ritardo in un sorpasso ed è stato costretto all’uscita nella ghiaia perdendo tutte le posizioni possibili e chiudendo al nono posto.
Un complimento grosso come una casa ad Andrea Iannone e a Simone Corsi: il primo ha dominato la Moto2 con la classe di un vero campione, il secondo è salito sul podio dopo una formidabile rimonta. Che siano loro due i prossimi protagonisti italiani della MotoGP. Mai dire mai.
Però resta aperta la questione gomme. Rossi è caduto in ingresso di curva a gas chiuso, come Stoner, come Spies, Espargaro e tanti altri. Bridgestone, il fornitore unico, costruisce ottime gomme però con un evidente difetto: basta pochissimo perché scendano di temperatura e tengano niente. Tanti campioni che cadono come polli: non è una cosa accettabile.
Per la cronaca, e secondo le mie fonti, Vale è stato sbalzato dalla sua moto quando viaggiava “solo” a 168 orari in una curva da 180: lo dice la registrazione della telemetria Yamaha; l’air-bag si è attivato subito dopo, quando la velocità del pilota in volo era calata di soli 10 chilometri orari. Sembra probabile che la brutta frattura esposta a tibia e pérone della sua gamba destra sia stata provocata dall’impatto con il terreno: a causa dell’angolo di incidenza particolarmente sfavorevole o per effetto dell’energia accumulata nel volo e scaricata a terra con particolare violenza.

Read more

 
 
 
 
 
 

VALENTINO WEARS THE AIR BAG

D-TEC Logo

14 April 2009 | News

Valentino Rossi ha indossato per la prima volta una specialissima versione della sua tuta da gara all’interno della quale è stato inserito il sistema D-Air Racing, nella sua più recente evoluzione.
Molte e importanti le novità che hanno convinto Valentino ad effettuare presto test dinamici con il nuovo D-Air Racing.
 
- Protezione da shock: rispetto ad una protezione tradizionale il nuovo D-Air Racing protegge la zona delle spalle e della clavicola. Test condotti secondo l’attuale normativa per l’omologazione delle protezioni ha stabilito che il D-Air permette una riduzione dell’energia trasmessa dell’84 %. Il sistema lavora sinergicamente con le protezioni esistenti e le aiuta a rimanere nella giusta posizione anche in seguito ad urti.
- Protezione da iperestensioni: il gonfiaggio del sacco frena in modo significativo i movimenti estremi del collo in caso di caduta.
- Ergonomia: tutto il sistema è totalmente inserito nella tuta, il sacco gonfia la parte superiore della tuta e può essere agevolmente sgonfiato dal pilota per ripartire dopo la caduta. La posizione dei componenti del sistema è stata accuratamente messa a punto, per non creare alcun fastidio al pilota.
- Peso: il peso complessivo del D-Air Racing è stato sensibilmente diminuito grazie alla miniaturizzazione dei componenti.

I test con il D-Air Racing proseguono intanto con Michi Ranseder in 125 e Marco Simoncelli in 250.

Maggiori informazioni nella sezione D-Tec.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Valentino Rossi wore for the first time a special version of his racing suit which now features the latest evolution of the D-Air Racing System.
The latter incorporates many important and new elements which made Valentino willing to test it immediately.

- Shock protection: the new D-Air Racing now protects also the area of the shoulders and collar-bone. Tests conducted following the norms for the homologation of protective devices showed that the D-Air allows a reduction of 84% of transmitted energy. Moreover the system works in perfect synergy with the traditional protections, also improving the latter's capability to remain in position after an impact.
- Protection from hyperextension: as the sack inflates it limits extreme movements of the neck after an impact.
- Ergonomics: the system is comfortably placed underneath the suit. The inflation of the sack makes the upper part of the suit temporarily blow, and the pilot can then deflate it to start riding again after the fall. The placement of the device has been studied rigorously to avoid any sort of interference with the pilot.
- Weight: the overall weight of the D-Air has been diminished thanks to the miniaturization of its components.

Tests of the new D-Air Racing keep on going with Michi Ranseder and Marco Simoncelli, competing respectively in the 125cc and 250cc.

See more on D-Tec.

 

Read more

 
 
 
 
 
 

LA SEDUZIONE DELLA PROTEZIONE

17 March 2009 | News

L’avventura di Dainese inizia nel 1972, dopo un viaggio in scooter attraverso l’Europa sino a Londra, alla scoperta di nuove culture, nuovi valori.
Il viaggio non si è fermato e continua da più di trentacinque anni, duranti i quali molti compagni di viaggio si sono uniti al gruppo, sempre più numeroso, di piloti, atleti ed appassionati che condividono i valori in cui Dainese ha sempre creduto: ricerca, tecnologia, protezione, passione, scoperta.
I Dainese Me è l’espressione che unisce tutti i diversi modi di vivere questa condivisione, questo ritrovarsi attorno ai valori rappresentati dal marchio Dainese.
Trovate nella sezione Ambassadors alcuni dei personaggi che, in modi diversi, fanno parte dell’avventura Dainese. Ciascuno di essi descrive con un breve filmato cosa significa per lui I Dainese Me.
Pensiamo però che tutti coloro che impiegano Dainese per la loro sicurezza, facciano parte di questo viaggio ideale. A loro è dedicata l’area commenti dove abbiamo dato la possibilità a tutti di darci il loro punto di vista, il loro modo di vivere il marchio Dainese.

Buon Viaggio

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

THE SEDUCTION OF PROTECTION

The Dainese adventure began in 1972 after a trip across Europe on a scooter to London in search of new cultures, new values.
The trip has never ended and has continued for over thirty-five years during which many other traveling companions have joined the larger and larger group of racers, athletes and fans who all share the values in which Dainese has always believed: research, technology, protection, passion, and discovery.
“I Dainese Me” is the expression that unites all the different ways of living this sharing of values, this gathering around the beliefs represented by the Dainese brand.
Look in the Ambassadors section to find some of the people who have been a part of the Dainese adventure in different ways. Each one describe what “I Dainese Me” means to them in a short film.
We like to think that everyone who adopts Dainese for their safety and protection is a fellow companion on the journey, however, and to them we dedicate the Comments area in which they can provide their own points of view and their own ways of living the Dainese brand.

Happy trails!

 

Read more

Arrow