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PEDROSA, A PHENOMENON

24 June 2011 | News

by Nico Cereghini

La terza prova dell'Estoril, GP di Portogallo, pareva cominciata secondo la tradizione: pole di Lorenzo e Lorenzo in testa come succede dal 2008. Invece era il giorno di Dani Pedrosa e quasi nessuno lo aveva previsto. La Honda RCV è una gran moto e questo sì, lo si era capito; però per battere il campione del mondo sulla sua pista preferita bisognava fare una corsa impeccabile. Dani è rimasto in scia per ventiquattro giri, senza strafare ma anche senza dormire perché il passo era bello vivace. Ha sciolto la spalla sinistra (appena operata) con lo stretching quando gli faceva male. E poi ha allungato di prepotenza a -4 giri e Jorge ha dovuto alzare bandiera bianca. Lorenzo resta leader della classifica, e finalizza sempre il miglior risultato possibile, però Pedrosa adesso è vicino, a quattro punti soltanto.

Stoner è l'uomo sul terzo gradino, in una trasferta un po' più complicata del solito; partiva dalla seconda fila, l'australiano, dopo prove nervose e polemiche anche con Rossi; e ha cominciato subito a scivolare fin dal primo giro di gara con una gomma che non scaldava bene. Meglio di Simoncelli, comunque, perché l'italiano, alla prima perdita di aderenza, è volato via e fortuna che non si è fatto male. La caduta era brutta, un high side da paura.

Per il Sic va aperta una pagina apposta. Vero, in classifica adesso è lontano dai protagonisti veri, con gli 11 punti del Qatar all'attivo e basta. Poi due trasferte e due cadute in gara, che valgono due zeri. Però io voglio guardare il bicchiere mezzo pieno: Marco è velocissimo, a Jerez era in testa sul bagnato, all'Estoril era in pole sull'asciutto fino alla scivolata dell'ultimo minuto. Perché è caduto anche nelle prove. Però ci sta. Meglio uno veloce che cade, di uno lento che sta sempre in piedi. Vi aspettavate un Simoncelli campione del mondo 2011, voi? Non credo. Però ciò che conta è che il romagnolo è un fenomeno, adesso tutti l'hanno capito, anche quelli che aspettavano Spies e invece l'americano non si sblocca. Sic è bello sbloccato, e allora aspettiamo che arrivi una sua vittoria, per conto mio piuttosto vicina, e poi vedrete che finirà anche di sbagliare. L'unico punto sul quale mi sento di riprenderlo è quello delle polemiche. Meglio tacere e far finta di niente, soprattutto quando nella propria coda un po' di paglia c'è davvero. A Valencia 2010 aveva sbagliato Lorenzo e va bene, ma quante volte il Sic ha esagerato?

E Valentino, per finire. Contiamo sui test svolti dopo la gara. Speriamo che la Ducati si avvicini di più alla sua moto ideale. Il quarto posto che stava profilandosi, a quindici secondi dal vincitore, non è certo quello che può bastare a lui e anche a noi. Figurarsi il quinto posto scaturito dalla volata persa con Dovizioso. Se da Le Mans, tra quindici giorni, Rossi potesse battersi quasi alla pari con gli altri, allora sarebbe ancora lecito qualsiasi obiettivo.
 

by Nico Cereghini

The season's 3rd race at Estoril in Portugal started out as usual: Jorge Lorenzo won the pole and
then took the lead in the race the next day - just like every year since 2008. But to the surprise of
nearly everyone, it turned out to be Dani Pedrosa's day. Needless to say, the Honda RCV is a great
bike, but you've also got to run an absolutely perfect race if you want to beat the world champ
on his favorite track. Dani hung back for 24 laps without going to too much trouble, keeping up a
lively step without falling asleep. After loosening up his left shoulder (he's just had an operation)
with a little stretching when it hurt, he started coming really strong with 4 laps to go and Jorge
had to give up. Lorenzo is till at the top of the ranking and always comes in with the best score
possible, but now Dani Pedrosa is only four points behind.

Casey Stoner claimed the podium's third step in a race that was a bit more complicated than
usual owing to his starting grid's second row slot, nervous practice rounds, a word or two with
Valentino Rossi, and a tire that failed to warm up and started slipping from the first lap on, but
the Ace from Down-under fared better than Simoncelli, who went flying off the track when his tire
began slipping, luckily without injury from the terrifying highside spill.

Super Sic deserves special mention just the same. True, he's far behind the real contenders with
only the 11 points scored in Qatar to his name. Then two transfers and two falls gave him zero
additional points. I prefer to see the glass half full, however: Marco is lightning quick - in the lead
at Jerez on a wet track, and on dry asphalt at Estoril he was about to grab the pole until he slipped
at the last minute. He also fell in practice, but that's OK. It's better to be fast and fall than to be
slow and never leave the saddle. Is anyone expecting Simoncelli to be the 2011 Champion? Are
you? I doubt it. But what counts is that the rider from Romagna is a contender, and now everyone
knows it, even those who were expecting Spies, the American who still hasn't loosened up. Sic is
good and loose, and so it's just a matter of time until he wins, and if you ask me, it won't be long.
We might see him mess things up again later, of course. The only thing I'd tell him to do is keep
quiet. It's better to keep your mouth shut and ignore it all, especially when a good part of the
blame is yours and your alone. Lorenzo went too far in Valencia in 2010, true, but how many times
has Simocelli been the one to exaggerate?

Last but not least, Valentino Rossi. We're counting on the tests conducted after the race. We hope
that the Ducati comes closer and closer to the bike of Val's dreams. The fourth place finish just
fifteen seconds behind the winner that looked within reach was certainly not enough for him or
us, just imagine our content with the final 5th place finish after the run down the final stretch lost
to Dovizioso. If in fifteen days Rossi proves capable of combating at equal arms with the rest from
the Le Mans race on, then no objective will be out of reach.

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