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BRAVO VALENTINO!

20/05/2008

by VIKY, D-Club member

E chi lo prende più? Che piova o che ci sia il sole è sempre lui Valentino
Rossi, che con 90 vittorie euguaglia il record di Angel Nieto, e passa in testa al mondiale.
Cosa si vuole di più in una giornata in cui si evince il fatto che la Yamaha
è la moto meglio equilibrata, che tutti riescono a guidare e sembra senza neanche tanta fatica, viste le condizioni di Jorge Lorenzo; due caviglie fratturate, due voli nelle prove libere, parte male ma sotto la bandiera a scacchi è secondo e terzo un Colin Edwards, che non si vedeva dagli anni d'oro in superbike, questa volta non sbaglia e porta così al completo il podio tutto Yamaha.
La gara di Rossi è simile a quella vista in Cina, solo che neanche lui si
aspettava di andare così forte, dopo un venerdì in cui ha passato la maggior parte del tempo a cambiare assetto alla sua M1, un quarto posto in griglia che non lo soddisfa (o meglio il distacco superiore la mezzo secondo non lo soddisfa), colpa di un'ultima gomma da tempo che non è riuscito ad utilizzare.
Parte bene, poi alla prima curva si fa infilare da Hayden, Vermeulen, Toseland, mentre in testa si porta Stoner inseguito da molto vicina da Pedrosa, con alle sue spalle Colin Edwards. Inizia la rimonta di Rossi, che si beve in un giro Hayden e Vermeulen si incolla ai tubi di scarico del suo amico Colin; sbrigata la pratica Edwards, si porta all'inseguimento di Dani e Casey, prima passa lo spagnolo e poi l'australiano.
Da questo momento in poi, cioè dopo tre giri, la gara è nelle sue mani, asuon di giri veloci, con il solo Pedrosa che prova a stargli dietro senza
mai impensierirlo.
A dieci giri dalla fine si consuma il "dramma" Stoner, nella lunga curva
a destra dopo il rettilineo, l'australiano improvvisamente rallenta, Colin
dietro di lui esce dalla sua scia appena in tempo (così è terzo), Stoner
rientra ai box a spinta, cambia moto, che era preparata con gomme da pioggia (verso il 7° giro ha incominciato a piovere) e riparte con due giri di distacco.
Nelle retrovie intanto Lorenzo recupera posizioni su posizioni fino a portarsi a ridosso di Edwards (3°) e Pedrosa (2°), passa prima l'americano e dopo poco anche lo spagnolo, si porta così in seconda posizione, e inizia a mettere del margine tra sè e gli altri due. 
A 5 giri dal termine anche il texano passa Pedrosa, e così si va a completare il podio tutto Yamaha.
Rossi taglia il traguardo davanti a Lorenzo e Edwards, 4° Pedrosa, 5° Vermuellen, buon 6° posto per Dovizioso, che si è visto stampato (ed è proprio il caso di dirlo) James Toseland, Stoner conclude 16°, ancora in crisi Marco Melandri 15°.
Giro d'onore con Angel Nieto che porta ai box Valentino sulla M1, per celebrareil 90° successo del pesarese.
Si parla molto delle difficoltà che sta patendo Stoner, beh bisogna dire
che ogni grande campione che si rispetti ha avuto momenti di sofferenza, basta guardare quello che Rossi ha subito negli ultimi due anni, c'era chi lo dava per finito; Stoner ha ancora molto da imparare, l'anno scorso ha vinto perchè la Ducati era un passo avanti a tutti, oggi che non è più così fa fatica anche lui, ma come si dice il difficile non è diventare campioni ma riconfermarsi.
Sulla questione gomme ho un mia ipotesi, cioè che la Bridgestone sia più contenta di vincere con Rossi, ma non solo per il ritorno mediatico che può portare un campione del suo calibro, ma semplicemente perchè ha il diretto avversario in casa, cioè Jorge Lorenzo, che guida una moto uguale a quella di Valentino, ma con diverse gomme. Il ragionamento è questo, io Bridgestone faccio vedere a te Michelin che posso vincere con la tua stessa moto e non perchè sono montata su una Ducati.
Adesso ci aspetta il Mugello, corsa di casa per i nostri, che hanno sempre
dimostrato una velocità superiore agli avversari, Rossi l'anno scorso ci
ha vinto pur essendo in netta inferiorità per tutta la stagione passata,
per Stoner l'anno scorso è stato uno dei pochi momenti di disagio con la
sua Ducati ma comunque concluse quarto, per Lorenzo sarà un nuovo esame come per Dovizioso e De Angelis, che in motogp non ci hanno mai corso, per Toseland la faccenda è diversa perchè in realtà il Mugello lui non l'ha mai visto.
L'atmosfera sarà calda e con Rossi in testa al mondiale c'è da aspettarci
una battaglia con il coltello tra i denti ... e ben affilato.

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