LORENZO BATTE TUTTI

15/04/2008

di Antonello Caliendo

125 cc: CORSI IN REPLICA
Vittoria di Simone Corsi che, da buon romano con l'elmo da centurione in testa riceve i complimenti telefonici dall'altro centurione: un certo Max Biaggi.
Ottima la sua partenza, così come il rispettivo controllo di Terol e di Joan Olive. Li ha seguiti senza far rumore a contenuta distanza e nella
fase finale ha scoccato il suo dardo senza pietà.
E' la sua storica doppietta, vedi Jerez, lo colloca in cima alla classifica mondiale. Bradley Smith, dopo una gara d'attacco grazie ad un high side è finito in terra. Il campione del mondo Talmacsi è quello che per il momento delude di più con una notevole varietà di inconvenienti tecnici, mentre il compagno di scuderia Gadea sembra l'ombra di se stesso.
A questo punto Corsi è "solo", dobbiamo solo sperare che ne approfitti
totalmente, cercando di evitare di impelagarsi in battaglie inutili che
gli porterebbero via solo dei punti "pesanti". Gli altri italiani si
sono così classificati: Iannone 11°, Bianco 17°. Zanetti e De Rosa, che
è caduto ancora, non conoscono ancora la bandiera a scacchi. Se
escludiamo Corsi, per gli italiani sono tempi magri. Che rispecchino
gli andamenti politici del loro "bel paese"?

250 cc: BATIGAS L'OROLOGIO CHE NON PERDE UN CLOCK
Puntuale come sempre, Alvaro Bautista ha vinto all'Estoril. Ha creato
il vuoto sin dalla partenza, praticamente come ha sempre fatto.
Alvaro è uno dei piloti più forti e determinati degli ultimi anni, questo
forse anche per reazione al fatto di essere stato messo da parte negli
anni scorsi all'inizio della carriera. Quel sorriso così dolce forse
all'inizio non aveva convinto gli addetti.
Simoncelli è solo secondo, ma è già una fortuna vista la scaramuccia con Mika Kallio che negli ultimi giri gli era ormai addosso.
Kallio terzo, a sua volta ha preceduto Luthi, che tra l'altro è pure partito male. Takahashi è la vera sorpresa, perchè riesce a far andare la Honda come un missile, pur essendo una moto ferma nello sviluppo da più di due anni. Pasini stavolta paga pegno, scivolando senza pietà. Imperterrito riparte e nel rettilineo seguente rimane senza freni, ma è bravo a lanciarsi dalla moto per evitare di farsi male. Per il resto Barbera arriva 8°, Baldolini 12°, Sandi 14°. Partenza e relativa caduta per il cinese Chow, del team Zonghshen. Fuori punteggio anche Poggiali, che continua ad essere in profonda crisi. Tra i ritirati anche Lai e Locatelli.
La classifica dice: Kallio a quota 57, Pasini a 45, Barbera a 39, Bautista
a 35 e Simoncelli a 20. Non ci resta che sperare in un concreto
Simoncelli e nell'aiuto tecnico di una Casa gloriosa dal nome Gilera.

MotoGP: UN HISPANICO CONTRO TUTTI
Jorge Lorenzo finalmente ha fatto suo anche l'Estoril, che poi è solo il
terzo appuntamento di un debuttante nella classe regina. Volendo
possiamo pur lasciar perdere le tre pole consecutive, ma "Por fuera"
(Lorenzo ndr) ha davvero condotto la gara da pilota consumato. Un
ruolino di marcia impressionante per un debuttante, che lo colloca a
pari punti con un certo Pedrosa, leader del mondiale a quota 61. Due
spagnoli, due fuoriclasse, anche se in modo totalmente diverso.
Alla partenza con Lorenzo, sono partiti bene pure Rossi e Pedrosa a cui si è aggiunto anche Dovizioso. Brutta partenza invece per Stoner,
ulteriormente rallentato da un problema con lo smontaggio dal supporto
della centralina della telecamera della organizzazione, che sbatteva
dappertutto, procurandogli non pochi fastidi. Alla fine è arrivato 6°,
dopo un disperato sorpasso a Toseland. Grande il sorpasso di Lorenzo
sul "Dottor" Rossi al tornantino, ma ancora più grande è la sua forza
di volontà nel resistere al dolore all'avambraccio che lo limita molto
con il passare dei giri.
Caduta sia per Dovizioso che è stato con i primi fino alla scivolata, sia per Hayden autore di una gran rimonta. Rossi ha tenuto finchè poteva, poi le gomme hanno cominciato ad abbandonarlo. Hopkins è 5°, Toseland 7°, Vermeulen 8° e Capirossi 9°. La Ducati, tranne Stoner, vede Elias 12° dietro De Angelis e Nakano, seguiti finalmente da Melandri e Guintoli, tutti con distacchi abissali. Prossimo appuntamento sarà la Cina, dove le Bridgestone sono sempre andate bene, mentre la Honda potrebbe avere uno step evolutivo del motore a valvole pneumatiche.
Ora Rossi non ha solo problemi di gomme: un certo Lorenzo ultimamente gli è sempre davanti. Ops! Scusate! E' solo il suo compagno di squadra!

Help

Info su Dainese

Dainese 40 App

Iscriviti alla nostra newsletter

  1. Dichiaro di aver letto e di accettare i termini e condizioni della Privacy Policy e dell'Informativa sulla Privacy.

Store Locator

Cerca e trova il rivenditore autorizzato più vicino a te.
© 2014 Dainese S.p.A P.iva IT00727080244 - Fully Commerce s.r.l. P.IVA: 03658410240
All rights reserved. - Disclaimer - Sitemap - Codice Etico - Credits
1
Utilizziamo i nostri cookies e quelli di terzi, per migliorare la tua esperienza d'acquisto analizzando la navigazione dell'utente sul nostro sito web. Se continuerai a navigare, accetterai l'uso di tali cookies. Per ulteriori informazioni, ti preghiamo di leggere la nostra Politica sui Cookies
x