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D-AIR STREET: PER L'ADAC È "SEHR GUT"!

15/04/2013

Due sistemi di sicurezza per motociclisti a confronto in un test dell’ADAC.

Sviluppare sistemi di protezione per motociclisti è estremamente complicato perché, diversamente dal caso dei conducenti delle automobili, è molto difficile prevedere i movimenti di un motociclista durante una collisione. Alla luce di ciò i sistemi di protezione applicati direttamente a contatto del corpo del conducente di una moto apparirebbero come la soluzione più indicata per evitare – o almeno ridurre! - la possibilità di riportare ferite gravi o addirittura mortali. Per questo motivo l’ADAC ha testato l’efficienza di due cosiddetti “giubbotti airbag” in caso di impatto.

Il modello Dainese D-air Street (749 € più 459 € per l’M-Kit) è un giubbotto airbag con comando di scatto via radio. L’M-Kit, consistente in sensori e unità elettronica centrale che viene installata in modo fisso a bordo della moto, da cui in caso di incidente serio viene lanciato un segnale di accensione al generatore di gas integrato nel giubbotto. Durante il test questo sistema ha reagito con estrema rapidità: dopo appena 45 millisecondi dall’impatto era già disponibile un airbag pienamente efficace. Inoltre è risultato estremamente semplice da manovrare, assolutamente compatibile con altri indumenti di sicurezza e altamente protettivo per le regioni della schiena e del petto. Anche se dopo lo scatto devono gli airbag devono essere riparati e il sistema funziona solo a bordo delle moto su cui è montato il M-Kit , secondo l’ADAC il sistema Dainese può essere giudicato ottimo.

Il secondo sistema testato è l’Helite AirNest jacket (549 €). Questo giubbotto airbag di tipo più tradizionale viene attivato attraverso lo strappo di una funicella che deve essere fissata alla moto prima della partenza. Anche in questo caso la reazione all’impatto è stata rapida, dimostrando un’elevata capacità di protezione. Considerando però che non è ancora in grado di scattare al momento dell’urto primario della collisione con un altro veicolo, l’ADAC si è espressa positivamente con il giudizio “buono”.

L’ADAC raccomanda a tutti i motociclisti di indossare indumenti dotati di sistemi airbag in grado di intervenire rapidamente in caso di collisione nonché di evitare ferite al torace, al secondo posto nella classifica delle cause di mortalità negli incidenti in modo dopo le ferite al capo. I produttori dei sistemi di protezione radiocomandati dovranno impegnarsi a integrare i componenti elettronici già in sede di produzione delle motociclette.

A completamento del presente testo l’ADAC propone una carrellata di fotografie alla pagina www.presse.adac. de e un filmato alla pagina www.adac.de/tv. I dettagli relativi al test sono riportati alla pagina internet www.adac.de.

Informazioni sull’ADAC:
Con oltre 18 milioni di iscritti il Club automobilistico generale tedesco ADAC è il secondo club automobilistico del mondo.
In virtù della sua posizione leader in materia di servizi, l’ADAC contribuisce sensibilmente a offrire assistenza, protezione e sicurezza in tutti i settori della mobilità su ruote, agendo secondo il motto “Prima di tutto gli iscritti!”, convincendo in primo luogo attraverso la competenza e disponibilità dei suoi collaboratoti, la qualità di prodotti e servizi e l’assoluta onestà e lealtà.

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