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LE TIGRI DELLA MALESIA

11 ottobre 2004 | News

La Moto GP di quest’anno assomiglia sempre di più ad uno dei famosi romanzi di Salgari ambientati com’è noto, nei luoghi in cui i campioni del motomondiale hanno rialzato la testa.
Rossi su tutti, ma anche uno scaltro Biaggi che sa di poter contare su una moto HRC per la prossima stagione.
La determinazione di Pedrosa non sembra aver limiti, l’unico mezzo per fermarlo è un cannone anticarro.
Complimenti anche a Dovizioso che ha vinto un mondiale con autorevolezza, emergendo da una muta di avversari scatenati grazie alla costanza ed all’equilibrio.

Già, ci vuole molta freddezza per vincere un titolo del Mondo. Gibernau ha forse confuso la freddezza con il freddo: il freddo nella tuta con un sistema refrigerante usato in Quatar ma abbandonato in Malesia oppure il grande freddo tra lui e Vale nella conferenza stampa pre-gara.
E’ nella mente di ogni pilota la risposta, per ora la differenza sta nel fatto che Valentino ha 6 titoli al suo attivo mentre Gibernau nemmeno uno. Una ragione ci deve pur essere, visto che anche lo spagnolo ha avuto moto ufficiali nel passato.
Vedremo come andrà il prossimo Gran Premio, già si pensa però al prossimo anno quando con Biaggi su una Honda ufficiale ci son tutte le premesse per un altro grande campionato.
Ora ci chiediamo tutti se alla HRC si siano davvero ravveduti ed abbiano finalmente capito che essere buoni piloti o buone promesse non basta per battere i campioni, anche su un mezzo inferiore.
Nel frattempo godiamoci lo show di un motomondiale che parla italiano ma che attenzione, nei prossimi anni parlerà sempre di più spagnolo. Attenti a Pedrosa, Lorenzo e Barberà.