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MOTEGI: IL MOTOMONDIALE DEL D-CLUB

27 settembre 2007 | News

Antonello Caliendo, D-Club member

125cc: UN CAPARBIO DI NOME MATTIA
Con un asfalto umido e infido Mattia Pasini ha dimostrato, come se ce ne fosse ancora bisogno, di essere un purosangue di rare capacità, vincendo per la quarta volta in questa stagione. E' partito in testa e ci è rimasto dall'inizio alla fine, inseguito da un Talmacsi in gran forma, che ha smesso di tentarci solo quando dal muretto dei box gli hanno comunicato che doveva evitare cadute inutili. Ottima gara per Mike Di Meglio, che nonostante una caduta è riuscito a ripartire ed a chiudere addirittura quarto. Quarto posto per Faubel, quinto Joan Olive e solo sesto Simone Corsi che ha combattuto con la moto per tutta la gara. Il ceco Lukas Pesek ha chiuso in dodicesima posizione dopo essere caduto addirittura due volte. Cos'altro aggiugere se non che un pilota che l'anno prossimo sarà in 250, e farà sicuramente bene anche lì, sta cercando in tutti i modi di poter portare a casa un mondiale fortemente compromesso dall'inizio della stagione. Ma lo sappiamo Mattia: la caparbietà è il tuo forte.

250cc: IL FINLANDESE DELLA BEFFA
Anche questa volta Andrea Dovizioso si è dovuto accontentare del secondo posto, dietro un Kallio maiuscolo e una KTM perfetta. Andrea nonostante ciò avvicina sempre più Lorenzo, in una gara disastrosa per lo spagnolo, insidiato addirittura da Oikawa, wild card nipponica, dati i suoi tempi altissimi. La gara inizia con Dovizioso che parte benissimo inseguito dai due fratelli Aoyama e Kallio, mentre Lorenzo inizia subito a perdere posizioni. Cade subito Alex Baldolini, mentre Alex De Angelis è solo 15° causa una brutta imbarcata con la quale ha rotto il cupolino della sua Aprilia. Alvaro Bautista, vincitore dello scorso Gran Premio, causa un dritto è costretto a ripartire per ultimo, mentre Hector Barbera dopo una gara robusta conquista il meritato podio e fa conqistare all'Aprilia stessa il titolo costruttori proprio in casa Honda, ironia della sorte. Yuki Takahashi dopo aver anche condotto per qualche giro è scivolato ed è dovuto ripartire, mentre è andata peggio a Hiroshi Aoyama, caduto per una frenata troppo aggressiva sul cordolo Alla fine podio composto da Kallio, Dovizioso e Barbera. A seguire: Takahashi, De Angelis autore come capita spesso di una rimonta mostruosa, davanti a Simon, Simoncelli, Hiroshi e Shuhei Aoyama. Lorenzo è solo 11°, una gara "no" per lui. Da segnalare il non dimenticato Youichi Ui, 37 anni, autore in gara di alcuni giri con tempi paurosi, considerato anche l'età remota della sua Yamaha. Bautista è invece 15°, mentre Roberto Locatelli è 16°.Ora Lorenzo è a 262 punti, Dovizioso a 226, De Angelis a 208, Bautista a 161. Se la speranza è l'ultima a morire…

MotoGP: UN CAPIREX PER MOTEGI
E' la terza volta di Loris Capirossi qui a Motegi. E' lui il re di Giappone. Casey Stoner è al suo match ball purtroppo per il mondiale e con tre giornate in anticipo. La Ducati vince proprio su questo circuito di proprietà della Honda e dove la casa alata ci tiene particolarmente a fare vetrina. Giornata eccezionale per l'Italia, dopo il titolo con l'Aprilia in 250, ecco arrivare il mondiale con Stoner e la vittoria con Loris Capirossi. Alla partenza Daniel Pedrosa scatta come un fulmine insieme ad Hayden e West, anche se l'australiano sarà costretto ad un "ride through" causa partenza anticipata. Si parte con gomme rain a mescola dura visto che la pista è bagnata. Come spesso capita però, dopo pochi giri l'asfalto si asciuga. Valentino Rossi è settimo, mentre Stoner riesce presto a conquistare il secondo posto.
Marco Melandri però al quinto giro supera Stoner, mentre Rossi non rimane a guardare e cerca di attaccare come ormai ci ha insegnato bene. Si arriva così al cambio moto ai box. Hayden è il primo, Guintoli il secondo. A seguire: Elias, De Puniet e Loris Capirossi. Con le moto col "setting" da asciutto la musica cambia e la differenza è abissale, come dimostra subito Guintoli che non è certo un fulmine di guerra. Rossi nella sua rimonta supera
Stoner e poi Melandri. Il sogno dura però solo un giro. E' Capirossi che lo fa svanire con tempi sempre più bassi. Intanto Stoner decide di cambiare moto, Pedrosa cade, mentre Rossi si decide a cambiar moto solo all’ultimo. Intanto conduce Capirossi seguito da De Puniet e Elias. Qualcosa non va nell'avantreno di Rossi, che dopo un dritto decide un rientro ai box. In questo preciso istante finisce il mondiale. Stoner è campione e si accontenta del 6° posto, anche perchè sono punti "pesanti". L'ex campione del mondo, per chi non lo ricordasse Hayden, è solo 9° ed è il primo gommato Michelin. Si ferma subito per congratularsi con il nuovo numero 1, dando grande esempio di sportività. Rossi è 13°. No, non ce l'ha fatta nemmeno questa volta. Si finisce con Capirossi che andrà alla Suzuki, De Puniet alla Honda, Elias e Guintoli insieme al Team D'antin, mentre Melandri 5° farà compagnia a Stoner l'anno prossimo.
La Ducati vince con Stoner. L'ultima casa italiana ad aver vinto prima della Ducati è stata la MV. Poi un monopolio giapponese. Si parlava di un mondiale vinto da un pilota italiano su una moto italiana... ma questa è un'altra storia.


Carlo Carderi, D-Club member

D(ucati)-DAY in RED
Il Giappone si tinge di rosso Desmo16...strapotere della Ducati che in casa della Honda e dei giapponesi fa un bel tris, portandosi a casa la vittoria del GP, il mondiale piloti con Stoner e la supremazia delle Desmo 16 sugli altri avversari...l’Italia lascia un bel ricordo in Giappone con la scuderia Ducati e con il bravo Capirossi che ha azzeccato il momento giusto per il cambio gomme.
Infatti il GP nipponico è stato condizionato dalla pista bagnata che, asciugandosi, ha costretto i team al cambio della moto...cambio che è stato fatale per The Doctor, tradito dalla nuova moto con gomme slick che hanno fatto scivolare Vale fino al 13° posto.
Capirossi taglia il traguardo davanti agli “increduli” De Puniet ed Elias che salgono sul podio, con un quarto posto conquistato da Guintoli, mentre Stoner si gode il titolo iridato arrivando sesto dietro a Melandri.
Valentino Rossi rende omaggio al neo campione del mondo: “Complimenti a Stoner e alla Ducati”. Per il secondo anno consecutivo il pilota di Tavullia ha dovuto abdicare il suo titolo mondiale. A Motegi Casey Stoner e la sua Ducati hanno conquistato il campionato del mondo, sfruttando anche le cattive prestazioni della Yamaha del Dottore: “E` un vero peccato che sia finita cosi”, perché in questo week-end avevamo dimostrato di essere più veloci di loro sull’asciutto. - ha detto Rossi - Avevamo buone probabilità di portare a casa la vittoria. Ad inizio gara avevo delle buone sensazioni e pensavo di poter fare bene, poi sono partito male e ho recuperato. Quando sono rientrato ai box avevo passato Melandri e secondo me abbiamo attuato una strategia buona, perchè quando sono rientrato in pista avevo davanti a me il solo Capirossi. Abbiamo montato una gomma intermedia ma la moto era veramente impossibile da guidare”.
Per celebrare la sua vittoria, il neo campione del Mondo ha mostrato una t-shirt in cui comparivano i nomi dei suoi idoli, tra i quali c’era anche Rossi, che ha dichiarato: “Fa piacere che ci fossi anche io sulla maglietta di Stoner. Se qualcuno deve vincere un mondiale sono contento che sia un mio fans. Lui è un grande rivale e spero che questa rivalità possa andare avanti ancora per tanto tempo”. ...Magari con un finale differente!