IL CANNIBALE
27 giugno 2005 | News
Finiranno per chiamare anche Valentino Rossi “Il Cannibale”, come già nel ciclismo eroico degli anni ’70 era capitato al belga Eddy Merkx, colpevole di ammazzare sportivamente le gare lasciando ai suoi avversari le briciole?
Il Valentino Rossi di oggi è così: 6 vittorie in 7 gare, 170 punti conquistati su 175 disponibili, 63 lunghezze di vantaggio sul secondo in classifica, … L’elenco potrebbe continuare, ma più dei numeri, è impressionante la condotta di gara di quello che si appresta a diventare (se già non lo è) il miglior pilota di moto di tutti i tempi. A Valentino, infatti, da qualche Gran Premio piace conquistare la vittoria nei giri finali, collezionando i record della pista proprio nelle ultime tornate.
E agli altri, al ricco banchetto della MotoGP, restano le briciole, appunto!
Anche ad Assen, il portacolori Dainese non ha avuto rivali, sopravanzando sul traguardo Melandri e il compagno di squadra Edwards. Spiace per Max Biaggi che, dopo un week-end di prove francamente nero, non è riuscito a dare una sterzata alla sorte finendo solo sesto.
In 250 cc vanno forte i giovani vestiti Dainese: Dani Pedrosa si conferma in testa alla classifica mondiale con un secondo posto ottenuto dopo una bella battaglia con Jorge Lorenzo, eccellente terzo a due settimane dalla rottura della clavicola per un incidente a Catalunya.
Scendendo di cilindrata, Simoncelli e soci non riescono ad incidere sul GP olandese come avrebbero voluto e potuto. Il pilota romagnolo, sempre fra i primi, si deve arrendere per una caduta nel finale: risale in sella, ma è solo ventesimo. Meglio di lui Manuel Poggiali (ottavo), Thomas Luthi (decimo) e Pablo Nieto (undicesimo).
E il D-Challenge? Lo scivolone di Sete Gibernau, solo quinto al traguardo, ha tradito i molti che avevano scommesso sullo spagnolo per il podio, quindi non c’è nessun vincitore parziale. Come dire, i giochi per il completo di Valentino Rossi replica sono sempre più aperti!


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