Per quanto riguarda la pulizia di un capo in pelle, è di assoluta importanza evitare l'accumulo di sporco nel tempo. Per pulirlo non si devono mai usare prodotti contenenti solventi, ma invece l'apposito Protection & Cleaning Kit Dainese che si può trovare presso ogni rivenditore Dainese. Questo kit è composto da due prodotti: il primo serve per pulire in profondità la pelle, il secondo invece la mantiene ricca e morbida nutrendola. In alternativa rispetto all’utilizzo del kit, si può utilizzare una spugna o un panno pulito imbevuti in acqua fredda e un sapone neutro come detergente. Al termine della pulizia, lasciare asciugare la pelle completamente e lontano da fonti di calore (sole, termosifone, ...) e possibilmente su un piano o su appositi appendini. L’imbottitura può essere invece lavata in acqua a 40°C al massimo; Dainese consiglia comunque di utilizzare un sapone neutro al posto di detersivi in polvere, che potrebbero essere abrasivi.
Per la pulizia del vostro capo in pelle Dainese, basta seguire alcuni semplici accorgimenti:
1) Evitare di sfregare il capo con spazzole o materiali/sostanze abrasive.
2) Per rimuovere sia i moscerini che la polvere, è sufficiente passare una spugna morbida imbevuta d’acqua e sapone neutro. Si consiglia di rimuovere appena possibile i residui organici degli insetti (quali moscerini, zanzare etc..), in quanto contengono fluidi piuttosto aggressivi per la superficie della pelle.
3) Per togliere macchie d’olio o di grasso, pulire immediatamente la parte con un panno morbido imbevuto d’acqua, sfregando leggermente in senso circolare, evitando di insistere sulla macchia.
4) Fare asciugare il capo lontano da fonti di calore e in luogo arieggiato, meglio se appeso su appendino, per evitare che lo stesso assuma posizioni o pieghe difficile da eliminare.
5) Quando il capo è asciutto, dopo un’accidentale bagnatura, la pelle può risultare secca o rigida. Per ripristinare le sue caratteristiche iniziali, consigliamo di utilizzare il KIT di manutenzione pelle Dainese “Protection and Cleaning Kit”, che può essere acquistato presso un qualsiasi rivenditore Dainese. Il kit si compone di due prodotti: il primo serve per pulire in profondità la pelle, il secondo la mantiene ricca e morbida, nutrendola e mantenendola idratata.
Il Kit può essere utilizzato anche per la normale pulizia e manutenzione del capo, da asciutto.
E’ necessario prestare molta attenzione qualora il capo fosse composto da materiali differenti.
In questo caso, vale sempre ed esclusivamente quanto riportato nell’apposita etichetta interna.
Come si effettua la pulizia dei capi in tessuto, GORE TEX® o in D-Dry®?
2) Per rimuovere sia i moscerini che la polvere, è sufficiente passare una spugna morbida imbevuta d’acqua e sapone neutro. Si consiglia di rimuovere appena possibile i residui organici degli insetti (quali moscerini, zanzare etc..), in quanto contengono fluidi piuttosto aggressivi per la superficie della pelle.
3) Per togliere macchie d’olio o di grasso, pulire immediatamente la parte con un panno morbido imbevuto d’acqua, sfregando leggermente in senso circolare, evitando di insistere sulla macchia.
4) Fare asciugare il capo lontano da fonti di calore e in luogo arieggiato, meglio se appeso su appendino, per evitare che lo stesso assuma posizioni o pieghe difficile da eliminare.
5) Quando il capo è asciutto, dopo un’accidentale bagnatura, la pelle può risultare secca o rigida. Per ripristinare le sue caratteristiche iniziali, consigliamo di utilizzare il KIT di manutenzione pelle Dainese “Protection and Cleaning Kit”, che può essere acquistato presso un qualsiasi rivenditore Dainese. Il kit si compone di due prodotti: il primo serve per pulire in profondità la pelle, il secondo la mantiene ricca e morbida, nutrendola e mantenendola idratata.
Il Kit può essere utilizzato anche per la normale pulizia e manutenzione del capo, da asciutto.
E’ necessario prestare molta attenzione qualora il capo fosse composto da materiali differenti.
In questo caso, vale sempre ed esclusivamente quanto riportato nell’apposita etichetta interna.
Anche per i capi in tessuto, come per quelli in pelle, è importante evitare l’accumulo di sporco nel tempo che rischia di depositarsi fra le trame del tessuto diventando quindi molto ostico da rimuovere. I capi Dainese in tessuto o dotati di membrane impermeabili e traspiranti D-Dry® o GORE TEX® devono essere lavati in acqua tiepida (massimo 30°C) con sapone neutro privo di ammorbidenti, al posto dei saponi contenenti solventi abrasivi, ove non diversamente indicato nell’apposita etichetta interna. Durante il lavaggio è necessario fare attenzione a non aggredire il tessuto esterno, in maniera tale da non danneggiare le fibre, frizionandolo molto delicatamente.
E’ opportuno rimuovere le imbottiture e le protezioni; si consiglia di chiudere cerniere o velcri (al fine di limitare l'effetto abrasivo che potrebbero avere sul tessuto o sulle fodere forate interne).
E’ importante ricordarsi, infine, di far asciugare il capo in un luogo asciutto lontano da fonti dirette di luce e calore.
E’ necessario prestare molta attenzione qualora il capo fosse composto da materiali differenti.
In questo caso, vale sempre ed esclusivamente quanto riportato nell’apposita etichetta interna: le indicazioni riportate devono essere seguite scrupolosamente.
Tutti i tessuti tecnici, compresi quelli elasticizzati, devono essere rigorosamente sottoposti a trattamenti di pulizia molto delicati. In particolare, le fibre ad elevati contenuti tecnici in termini di proprietà meccaniche, devono essere trattate con detergenti neutri privi di ammorbidenti.
Queste sostanze ammorbidenti sono in grado di indebolire sensibilmente i trattamenti superficiali idro e oleorepellenti, arrivando a danneggiare le resinature e le membrane multifunzionali in Poliuretano e quelle a base di Politetrafluoroetilene (PTFE – Teflon) generalmente applicate sul rovescio del tessuto.
Come si effettua la pulizia dei guanti?
E’ opportuno rimuovere le imbottiture e le protezioni; si consiglia di chiudere cerniere o velcri (al fine di limitare l'effetto abrasivo che potrebbero avere sul tessuto o sulle fodere forate interne).
E’ importante ricordarsi, infine, di far asciugare il capo in un luogo asciutto lontano da fonti dirette di luce e calore.
E’ necessario prestare molta attenzione qualora il capo fosse composto da materiali differenti.
In questo caso, vale sempre ed esclusivamente quanto riportato nell’apposita etichetta interna: le indicazioni riportate devono essere seguite scrupolosamente.
Tutti i tessuti tecnici, compresi quelli elasticizzati, devono essere rigorosamente sottoposti a trattamenti di pulizia molto delicati. In particolare, le fibre ad elevati contenuti tecnici in termini di proprietà meccaniche, devono essere trattate con detergenti neutri privi di ammorbidenti.
Queste sostanze ammorbidenti sono in grado di indebolire sensibilmente i trattamenti superficiali idro e oleorepellenti, arrivando a danneggiare le resinature e le membrane multifunzionali in Poliuretano e quelle a base di Politetrafluoroetilene (PTFE – Teflon) generalmente applicate sul rovescio del tessuto.
Per quanto riguarda i guanti in pelle è consigliabile non lavarli, evitando l’accumulo dello sporco nel tempo e utilizzando l’apposito Cleaning & Protection Kit Dainese per tenerli sempre morbidi e puliti. Per i guanti in tessuto, in GORE-TEX® e in D-Dry®, invece, qualora si rendesse necessaria una pulizia più profonda, Dainese consiglia di lavarli delicatamente con acqua a bassa temperatura (massimo 40°C) e con sapone neutro non abrasivo e privo di ammorbidenti. È poi necessario farli asciugare in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti dirette di luce e calore, facendo cura di appenderli per il manicotto e con le punte delle dita rivolte verso il basso. Tutto ciò, ove non diversamente indicato dall’apposita etichetta interna.
Tutti i tessuti tecnici, compresi quelli elasticizzati, devono essere rigorosamente sottoposti a trattamenti di pulizia molto delicati. In particolare, le fibre ad elevati contenuti tecnici in termini di proprietà meccaniche, devono essere trattate con detergenti neutri privi di ammorbidenti.
Queste sostanze ammorbidenti sono in grado di indebolire sensibilmente i trattamenti superficiali idro e oleorepellenti, arrivando a danneggiare le resinature e le membrane multifunzionali in Poliuretano e quelle a base di Politetrafluoroetilene (PTFE – Teflon) generalmente applicate sul rovescio del tessuto.
Come si effettua la pulizia degli stivali?
Tutti i tessuti tecnici, compresi quelli elasticizzati, devono essere rigorosamente sottoposti a trattamenti di pulizia molto delicati. In particolare, le fibre ad elevati contenuti tecnici in termini di proprietà meccaniche, devono essere trattate con detergenti neutri privi di ammorbidenti.
Queste sostanze ammorbidenti sono in grado di indebolire sensibilmente i trattamenti superficiali idro e oleorepellenti, arrivando a danneggiare le resinature e le membrane multifunzionali in Poliuretano e quelle a base di Politetrafluoroetilene (PTFE – Teflon) generalmente applicate sul rovescio del tessuto.
Per la pulizia dei vostri stivali Dainese, basta seguire alcuni semplici accorgimenti:
1) Evitare di sfregare gli stivali con spazzole o materiali/sostanze abrasive.
2) Per rimuovere lo sporco esterno è sufficiente passare un panno morbido imbevuto d’acqua, frizionando leggermente la superficie da pulire.
3) Fare asciugare gli stivali lontano da fonti dirette di luce/calore e in luogo arieggiato.
4) Quando gli stivali sono asciutti, dopo un’accidentale bagnatura, la pelle può risultare secca o dura. Per ripristinare le sue caratteristiche iniziali, consigliamo di utilizzare il KIT di manutenzione pelle Dainese “Protection and Cleaning Kit”, che può essere acquistato presso un qualsiasi rivenditore Dainese. IL kit si compone di due prodotti: il primo serve per pulire in profondità la pelle, il secondo la mantiene ricca e morbida nutrendola.
Il Kit può essere utilizzato anche per la normale pulizia e manutenzione degli stivali, da asciutti.
Come si effettua la pulizia di capi con tessuti misti?
1) Evitare di sfregare gli stivali con spazzole o materiali/sostanze abrasive.
2) Per rimuovere lo sporco esterno è sufficiente passare un panno morbido imbevuto d’acqua, frizionando leggermente la superficie da pulire.
3) Fare asciugare gli stivali lontano da fonti dirette di luce/calore e in luogo arieggiato.
4) Quando gli stivali sono asciutti, dopo un’accidentale bagnatura, la pelle può risultare secca o dura. Per ripristinare le sue caratteristiche iniziali, consigliamo di utilizzare il KIT di manutenzione pelle Dainese “Protection and Cleaning Kit”, che può essere acquistato presso un qualsiasi rivenditore Dainese. IL kit si compone di due prodotti: il primo serve per pulire in profondità la pelle, il secondo la mantiene ricca e morbida nutrendola.
Il Kit può essere utilizzato anche per la normale pulizia e manutenzione degli stivali, da asciutti.
Si consiglia di seguire scrupolosamente l’etichettatura di manutenzione.
Come si effettua la pulizia di capi vintage?
Si consiglia di seguire scrupolosamente l’etichettatura di manutenzione, riportata all’interno del capo.
I prodotti Vintage sono stati realizzati utilizzando pellame italiano altamente selezionato.
Tali articoli sono contraddistinti da un particolare procedimento di finissaggio ad effetto scrivente, a base di olii e cere, appositamente creato per donare al capo finito un aspetto vissuto, ma anche un look aggressivo che verrà enfatizzato con l’utilizzo: queste peculiarità conferiranno al capo il caratteristico effetto “Vintage”, perfettamente in linea con lo stile “On the Road” per cui i prodotti sono stati concepiti.
Si consiglia di evitare l’accumulo di impurità nel tempo.
Per la rimozione delle impurità utilizzare lo specifico Kit di pulizia e protezione previsto per questa linea di prodotto (seguire attentamente le modalità di applicazione utilizzando un panno morbido ed effettuando leggeri e delicati movimenti circolari sulla superficie, evitando di insistere sulla macchia).
Asciugare al riparo da fonti dirette di luce e calore.
SE IL RISULTATO NON DOVESSE RISULTARE SODDISFACENTE, SI CONSIGLIA DI RECARSI PRESSO UNA PULITURA SPECIALIZZATA SU CAPI IN PELLE.
Come posso eliminare le macchie di olio o di moscerini?
I prodotti Vintage sono stati realizzati utilizzando pellame italiano altamente selezionato.
Tali articoli sono contraddistinti da un particolare procedimento di finissaggio ad effetto scrivente, a base di olii e cere, appositamente creato per donare al capo finito un aspetto vissuto, ma anche un look aggressivo che verrà enfatizzato con l’utilizzo: queste peculiarità conferiranno al capo il caratteristico effetto “Vintage”, perfettamente in linea con lo stile “On the Road” per cui i prodotti sono stati concepiti.
Si consiglia di evitare l’accumulo di impurità nel tempo.
Per la rimozione delle impurità utilizzare lo specifico Kit di pulizia e protezione previsto per questa linea di prodotto (seguire attentamente le modalità di applicazione utilizzando un panno morbido ed effettuando leggeri e delicati movimenti circolari sulla superficie, evitando di insistere sulla macchia).
Asciugare al riparo da fonti dirette di luce e calore.
SE IL RISULTATO NON DOVESSE RISULTARE SODDISFACENTE, SI CONSIGLIA DI RECARSI PRESSO UNA PULITURA SPECIALIZZATA SU CAPI IN PELLE.
E’ necessario rimuovere appena possibile queste impurità: maggiore è il periodo di stazionamento sulla superficie, maggiore sarà la difficoltà per rimuoverle velocemente.
Per la pulizia dei residui di insetti, è sufficiente passare una spugna morbida imbevuta d’acqua e sapone neutro. Si consiglia di rimuovere appena possibile i residui organici degli insetti (quali moscerini, zanzare etc..), in quanto contengono fluidi piuttosto aggressivi per la superficie della pelle.
Per togliere macchie d’olio o di grasso, pulire immediatamente la parte contaminata con un panno morbido imbevuto d’acqua, sfregando leggermente in senso circolare, evitando di insistere sulla macchia.
Fare asciugare il capo lontano da fonti di calore e in luogo arieggiato, meglio se appeso su appendino, per evitare che lo stesso assuma posizioni o pieghe difficile da eliminare.
Per la pulizia dei residui di insetti, è sufficiente passare una spugna morbida imbevuta d’acqua e sapone neutro. Si consiglia di rimuovere appena possibile i residui organici degli insetti (quali moscerini, zanzare etc..), in quanto contengono fluidi piuttosto aggressivi per la superficie della pelle.
Per togliere macchie d’olio o di grasso, pulire immediatamente la parte contaminata con un panno morbido imbevuto d’acqua, sfregando leggermente in senso circolare, evitando di insistere sulla macchia.
Fare asciugare il capo lontano da fonti di calore e in luogo arieggiato, meglio se appeso su appendino, per evitare che lo stesso assuma posizioni o pieghe difficile da eliminare.
Dal punto di vista tecnico, la membrana impermeabile D-Dry® supporta un valore minimo di colonna acqua garantito su tessuto libero (cioè privo di termonastrature) di 10.000 mmH2O e lo stesso si può dire del Gore-Tex®. In termini di impermeabilità all'acqua, quindi, non c'è differenza tra le due membrane.
La differenza sostanziale esiste in termini di traspirabilità (Permeabilità al Vapore Acqueo) che è leggermente superiore nella membrana Gore-Tex® (mediamente un 30% in più rispetto alla membrana D-Dry®).
I capi dotati di interno in D-Dry® vantano un migliore rapporto qualità/prezzo: trattandosi di un materiale realizzato in esclusiva per Dainese, i costi dei prodotti finiti riescono ad essere più contenuti.
La differenza sostanziale esiste in termini di traspirabilità (Permeabilità al Vapore Acqueo) che è leggermente superiore nella membrana Gore-Tex® (mediamente un 30% in più rispetto alla membrana D-Dry®).
I capi dotati di interno in D-Dry® vantano un migliore rapporto qualità/prezzo: trattandosi di un materiale realizzato in esclusiva per Dainese, i costi dei prodotti finiti riescono ad essere più contenuti.
La normativa vigente per le protezioni, all'atto della Certificazione, ci impone di dichiarare il tipo di impiego per cui le protezioni sono destinate. A fronte di questo, Dainese non si assume la responsabilità di autorizzare un uso diverso da quello dichiarato. D'altra parte abbiamo una gamma così vasta di protettori per vari impieghi, che qualsiasi persona potrà trovare l’abbigliamento protettivo che cerca con le caratteristiche adatte alle proprie esigenze e a quelle dell’attività sportiva che ha scelto di intraprendere.
Le vostre protezioni sono omologate?
Tutte le nostre protezioni moto-sci-bici superano il processo di omologazione perché, in caso contrario, non potrebbero essere immesse sul mercato con questa denominazione.
Per quanto riguarda i protettori ad uso motociclistico, tali DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) possono essere classificati, in base alla Direttiva 89/ 686/CEE, secondo 3 categorie:
DPI di 1^ Categoria per articoli che proteggono da lesioni di lieve entità
DPI di 3^ Categoria per articoli che proteggono da lesioni che possono mettere a rischio la vita
DPI di 2^ Categoria per articoli che non rientrano nelle altre due categorie
L’appartenenza dei protettori alla 2^ e 3^ Categoria obbliga il produttore a rivolgersi ad un Ente Notificato a livello europeo per ottenere la Certificazione CE di tali DPI. I protettori Dainese di Categoria 2 sono stati tutti sottoposti a procedura di Certificazione presso organismi notificati a livello europeo. Tutti i protettori Dainese di Categoria 2 sono quindi omologati secondo le norme tecniche di riferimento EN 1621.1/97 o EN 1621.2/ 03. Dainese produce protettori di Categoria 2 per proteggere spalle, gomiti, ginocchia e schiena.
Anche per i protettori di 1^ Categoria esiste l’obbligo della Certificazione CE, ma, in questo caso, è consentita l’autocertificazione al produttore che si assume così la responsabilità di quanto autocertificato. Dainese produce in questa categoria numerosi dispositivi di protezione come, ad esempio, le cosiddette fasce elasticizzate per il sostentamento della regione lombare della schiena o le protezioni per fianchi e coccige integrate nei pantaloncini per le discipline Bike e Ski.
Come posso scegliere la taglia corretta per un paraschiena?
Per quanto riguarda i protettori ad uso motociclistico, tali DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) possono essere classificati, in base alla Direttiva 89/ 686/CEE, secondo 3 categorie:
DPI di 1^ Categoria per articoli che proteggono da lesioni di lieve entità
DPI di 3^ Categoria per articoli che proteggono da lesioni che possono mettere a rischio la vita
DPI di 2^ Categoria per articoli che non rientrano nelle altre due categorie
L’appartenenza dei protettori alla 2^ e 3^ Categoria obbliga il produttore a rivolgersi ad un Ente Notificato a livello europeo per ottenere la Certificazione CE di tali DPI. I protettori Dainese di Categoria 2 sono stati tutti sottoposti a procedura di Certificazione presso organismi notificati a livello europeo. Tutti i protettori Dainese di Categoria 2 sono quindi omologati secondo le norme tecniche di riferimento EN 1621.1/97 o EN 1621.2/ 03. Dainese produce protettori di Categoria 2 per proteggere spalle, gomiti, ginocchia e schiena.
Anche per i protettori di 1^ Categoria esiste l’obbligo della Certificazione CE, ma, in questo caso, è consentita l’autocertificazione al produttore che si assume così la responsabilità di quanto autocertificato. Dainese produce in questa categoria numerosi dispositivi di protezione come, ad esempio, le cosiddette fasce elasticizzate per il sostentamento della regione lombare della schiena o le protezioni per fianchi e coccige integrate nei pantaloncini per le discipline Bike e Ski.
Secondo Normativa, la misura del paraschiena va scelta in funzione dell'altezza vita-spalla, ovvero la distanza che intercorre tra la linea vita e la spalla nel suo punto medio.
Tutte le note informative che accompagnano i protettori Dainese contengono i riferimenti modello per modello di questa misura in maniera tale che ciascuno possa scegliere la taglia corretta rispetto alla propria corporatura.
A livello di protezione, offre più garanzia la pelle o il tessuto?
Tutte le note informative che accompagnano i protettori Dainese contengono i riferimenti modello per modello di questa misura in maniera tale che ciascuno possa scegliere la taglia corretta rispetto alla propria corporatura.
Il concetto di protezione riguarda la capacità di un materiale di difendere il corpo dell’utilizzatore dagli agenti atmosferici (intemperie, vento, acqua, caldo, freddo ecc..), dagli agenti inquinanti (smog, polveri sottili, insetti, ecc..), dalle lesioni in caso di incidente fra le quali abrasioni, tagli, lacerazioni, perforazioni ed impatti.
Il livello di protezione offerto dal capo per l’abbigliamento tecnico deve essere inteso globalmente come la sintesi delle migliori performances degli elementi che lo costituiscono, senza risultare un impedimento per l’utilizzatore nel controllo del mezzo; la scelta dei materiali che lo compongono è il frutto dello studio sulle specifiche caratteristiche offerte da ogni singolo componente, sia esso un filato, una protezione rigida, un inserto elastico in tessuto o un particolare tipo di pellame.
Per rispondere al quesito si può affermare che ogni materiale nasce per soddisfare un’esigenza specifica: lo stesso materiale verrà quindi posizionato nel capo per svolgere al meglio le sue specifiche funzioni.
Fondamentale è analizzare la costruzione e la stratificazione dei materiali che compongono il capo, per ottenere il massimo delle performances ed il giusto equilibrio fra comfort e prestazione, specialmente nelle aree statisticamente più esposte all’abrasione in caso di caduta.
In generale si può affermare che, per quanto riguarda la resistenza allo sfregamento e all’abrasione, la pelle è sicuramente da preferire rispetto ai tessuti attualmente reperibili in commercio.
Infatti, per avere resistenze all'abrasione paragonabili a quella offerta dalla pelle si dovrebbe sviluppare un tessuto di pari peso, compattezza e spessore.
Nemmeno il tessuto bielastico in DuPontTM KEVLAR® e Nylon riesce a raggiungere i valori di prestazione della pelle e per questo viene utilizzato in punti statisticamente poco soggetti all’abrasione in caso di scivolate, in maniera tale da offrire il massimo del fit e della libertà di movimento del pilota, garantendo al contempo alla tuta un elevato standard di sicurezza.
È anche vero che negli ultimi anni sono stati compiuti molti passi in avanti nella ricerca applicata al campo della progettazione dei tessuti.
Il D-Stone è un chiaro esempio di questi progressi: progettato e realizzato in esclusiva per Dainese, questo tessuto, formato da filati di Nylon HT super-ritorto ed inserti in Elastomero, garantisce una resistenza alla trazione ed alla lacerazione nettamente superiore a quella offerta dalle migliori pelli.
In termini pratici, questo significa che, dalle prove effettuate quotidianamente nei laboratori Dainese, il D-Stone risulta essere più performante della pelle stessa se sottoposto a prove meccaniche.
Nel test di Resistenza all’Abrasione da Impatto (sec. Norma EN 13595-2), il D-Stone riesce a superare ampiamente le performances attribuite ai migliori pellami: ecco perché viene utilizzato su zone specifiche delle nostre tute, per sfruttare, oltre alle sue eccellenti performances meccaniche, le caratteristiche di elasticità monodirezionale e ventilazione parzializzata.
Durante l’abrasione ad elevate velocità, l’attrito con l’asfalto sprigiona forte calore: le elevate temperature raggiunte, se protratte nel tempo, riescono a fondere anche le migliori fibre sintetiche.
La pelle, a differenza dei tessuti tecnici convenzionali, che sono molto più leggeri e sottili, ha la peculiarità di non sviluppare così tanto calore in caso di sfregamento, riuscendo a dissiparlo grazie alla disposizione naturalmente caotica delle fibre che la compongono, e questa sua caratteristica la pone ancora un gradino sopra tutti gli altri materiali per la protezione dei motociclisti in pista, grazie alle naturali doti di comfort e vestibilità che risultano ad oggi difficili da eguagliare.
Sono quotidianamente in fase di studio soluzioni innovative allo scopo di implementare le performances meccaniche di resistenza all’abrasione per raggiungere e superare le rinomate performances generalmente attribuite alla pelle.
Il livello di protezione offerto dal capo per l’abbigliamento tecnico deve essere inteso globalmente come la sintesi delle migliori performances degli elementi che lo costituiscono, senza risultare un impedimento per l’utilizzatore nel controllo del mezzo; la scelta dei materiali che lo compongono è il frutto dello studio sulle specifiche caratteristiche offerte da ogni singolo componente, sia esso un filato, una protezione rigida, un inserto elastico in tessuto o un particolare tipo di pellame.
Per rispondere al quesito si può affermare che ogni materiale nasce per soddisfare un’esigenza specifica: lo stesso materiale verrà quindi posizionato nel capo per svolgere al meglio le sue specifiche funzioni.
Fondamentale è analizzare la costruzione e la stratificazione dei materiali che compongono il capo, per ottenere il massimo delle performances ed il giusto equilibrio fra comfort e prestazione, specialmente nelle aree statisticamente più esposte all’abrasione in caso di caduta.
In generale si può affermare che, per quanto riguarda la resistenza allo sfregamento e all’abrasione, la pelle è sicuramente da preferire rispetto ai tessuti attualmente reperibili in commercio.
Infatti, per avere resistenze all'abrasione paragonabili a quella offerta dalla pelle si dovrebbe sviluppare un tessuto di pari peso, compattezza e spessore.
Nemmeno il tessuto bielastico in DuPontTM KEVLAR® e Nylon riesce a raggiungere i valori di prestazione della pelle e per questo viene utilizzato in punti statisticamente poco soggetti all’abrasione in caso di scivolate, in maniera tale da offrire il massimo del fit e della libertà di movimento del pilota, garantendo al contempo alla tuta un elevato standard di sicurezza.
È anche vero che negli ultimi anni sono stati compiuti molti passi in avanti nella ricerca applicata al campo della progettazione dei tessuti.
Il D-Stone è un chiaro esempio di questi progressi: progettato e realizzato in esclusiva per Dainese, questo tessuto, formato da filati di Nylon HT super-ritorto ed inserti in Elastomero, garantisce una resistenza alla trazione ed alla lacerazione nettamente superiore a quella offerta dalle migliori pelli.
In termini pratici, questo significa che, dalle prove effettuate quotidianamente nei laboratori Dainese, il D-Stone risulta essere più performante della pelle stessa se sottoposto a prove meccaniche.
Nel test di Resistenza all’Abrasione da Impatto (sec. Norma EN 13595-2), il D-Stone riesce a superare ampiamente le performances attribuite ai migliori pellami: ecco perché viene utilizzato su zone specifiche delle nostre tute, per sfruttare, oltre alle sue eccellenti performances meccaniche, le caratteristiche di elasticità monodirezionale e ventilazione parzializzata.
Durante l’abrasione ad elevate velocità, l’attrito con l’asfalto sprigiona forte calore: le elevate temperature raggiunte, se protratte nel tempo, riescono a fondere anche le migliori fibre sintetiche.
La pelle, a differenza dei tessuti tecnici convenzionali, che sono molto più leggeri e sottili, ha la peculiarità di non sviluppare così tanto calore in caso di sfregamento, riuscendo a dissiparlo grazie alla disposizione naturalmente caotica delle fibre che la compongono, e questa sua caratteristica la pone ancora un gradino sopra tutti gli altri materiali per la protezione dei motociclisti in pista, grazie alle naturali doti di comfort e vestibilità che risultano ad oggi difficili da eguagliare.
Sono quotidianamente in fase di studio soluzioni innovative allo scopo di implementare le performances meccaniche di resistenza all’abrasione per raggiungere e superare le rinomate performances generalmente attribuite alla pelle.
Certamente! A dicembre 2006 è stato inaugurato il DStoreOnline, il nuovo negozio online. All’indirizzo www.dainese.com si possono trovare tutti i prodotti dei Mondi Dainese e inoltre promozioni riservate esclusivamente ai nostri utenti D-Club.
Qual è il rivenditore più vicino?
Nella sezione Store Locator del sito www.dainese.com è possibile individuare il punto vendita Dainese più comodo da raggiungere per i nostri affezionati clienti.
Posso acquistare presso la vostra sede/show room?
Se vuoi acquistare direttamente da Dainese Spa l’unico strumento è il DStoreOnline all’indirizzo www.dainese.com.
Per inviare il tuo capo Dainese al nostro Centro di Assistenza Tecnica, è necessario rivolgersi ad un rivenditore Dainese autorizzato. Porta il tuo prodotto Dainese al tuo negoziante di fiducia e chiedi che venga aperta una procedura di riparazione. Il rivenditore provvederà a spedire il capo direttamente alla nostra attenzione e sarà poi lui che terrà i contatti con i nostri tecnici, mettendoti al corrente sui modi e sui tempi dell'intervento di riparazione necessario/possibile. Ricorda di allegare al momento della spedizione lo scontrino fiscale che farà fede della data d'acquisto del capo nel caso sussistessero i termini per l'attivazione della garanzia che, come da normativa europea, ha una durata di 2 anni dal momento dell'acquisto. Specifica sempre se si tratta di capo con valore affettivo.
Ho danneggiato un prodotto Dainese in seguito ad un incidente. Cosa posso fare?
Se vuoi verificare se il danno sia riparabile, porta il tuo prodotto dal tuo rivenditore Dainese di fiducia che saprà consigliarti se effettuare o meno un intervento di riparazione. In caso di risposta affermativa, verrà aperta una procedura di riparazione e il rivenditore provvederà a spedire il capo direttamente alla nostra attenzione. Sarà poi lui che terrà i contatti con i nostri tecnici, mettendoti al corrente sui modi e sui tempi dell'intervento che hai richiesto. Se vuoi conoscere il costo della riparazione, richiedi espressamente il preventivo. Specifica sempre se si tratta di capo con valore affettivo.
Ho acquistato un prodotto che presenta un difetto, come devo comportarmi?
Per verificare se il danno da te segnalato sia effettivamente un difetto di produzione del capo, ti invitiamo ad inviarlo al nostro Centro di Assistenza Tecnica attraverso un rivenditore Dainese autorizzato. Il negoziante aprirà una procedura di reclamo e provvederà a spedire il capo direttamente alla nostra attenzione. Il capo verrà valutato da personale qualificato e qualora venga riscontrato il difetto da te segnalato, verrà riparato in garanzia o sostituito in base all’entità del difetto stesso. Se anche la sostituzione non fosse possibile, riceverai risarcimento per importo pari al valore del prodotto acquistato, così da consentirti di acquistare un prodotto nuovo.
Ricorda di allegare nel momento della spedizione lo scontrino fiscale che farà fede della data d’acquisto del capo nel caso sussistessero i termini per l’attivazione della garanzia che, come da normativa europea, ha una durata di 2 anni dal momento dell'acquisto.
Ho un prodotto che presenta un danno dovuto a normale usura, come devo comportarmi?
Ricorda di allegare nel momento della spedizione lo scontrino fiscale che farà fede della data d’acquisto del capo nel caso sussistessero i termini per l’attivazione della garanzia che, come da normativa europea, ha una durata di 2 anni dal momento dell'acquisto.
Per verificare se il danno da te segnalato sia effettivamente dovuto ad un’usura normale, ti chiediamo di inviarlo al nostro Centro di Assistenza Tecnica attraverso un rivenditore Dainese autorizzato. Il negoziante aprirà una procedura di riparazione e provvederà a spedire il capo direttamente alla nostra attenzione. Sarà poi lui che terrà i contatti con i nostri tecnici mettendoti al corrente sui modi e sui tempi dell'intervento necessario/possibile. Ricorda di allegare nel momento della spedizione lo scontrino fiscale che farà fede della data d’acquisto del capo nel caso sussistessero i termini per l’attivazione della garanzia che, come da normativa europea, ha una durata di 2 anni dal momento dell'acquisto. Specifica sempre se si tratta di capo con valore affettivo.
Scegli il modello di D-Nect del tuo casco e scarica il manuale di istruzioni in formato .pdf. In generale, considera che un eventuale funzionamento non corretto delle connessioni fra casco e dispositivo Bluetooth associato viene totalmente eliminato cambiando il profilo di comunicazione del dispositivo Bluetooth associato da Hands-free e Headset, e viceversa. Individua nell’elenco sottostante il modello di D-Nect che equipaggia il tuo casco e scarica il .pdf del manuale di istruzioni adatto.
D-Nect
Prima versione del sistema D-Nect, dispone del profilo Intercom e HeadSet. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V1.3A NF...' sullo schermo del telefono cui viene associato.
Compatibile con diversi modelli di telefono dotati del profilo BT Headset (consultare il manuale del telefono per verificarne il profilo disponibile).
Utilizza la password 1111
D-Nect Evo 1
Evoluzione del sistema precedente , dispone del profili Intercom, HeadSet e Hands-Free. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0A NF...' sullo schermo del telefono cui viene appaiato. Compatibile con diversi modelli di telefono dotati del profilo BT Headset e Hands-free (consultare il manuale del telefono per verificarne il profilo disponibile) e del profilo Intercom che consente la comunicazione locale del casco con un modello dotato dello sistema di comunicazione. Utilizza la password 1111, non accettata dal navigatore satellitare Tom Tom Rider, ma funzionante con il navigatore Garmin Zumo in modalità Hands-Free. Il manuale di istruzioni è lo stesso del D-Nect Evo 1.2 con la sola differenza della password.
D-Nect Evo 1.2
Ulteriore evoluzione del sistema precedente, che mantiene le caratteristiche ed i profili ma modifica la password che cambia da 1111 a 0000. Il sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0B NF...' sullo schermo del telefono a cui viene accoppiato. Compatibile con diversi modelli di telefono dotati del profilo BT Headset e Hands-free (consultare il manuale del telefono per verificarne il profilo disponibile) e del profilo Intercom che consente la comunicazione locale del casco con un modello dotato dello sistema di comunicazione Utilizza la password 0000, funziona con il Tom Tom Rider in modalità HeadSet e con il navigatore Garmin Zumo in Hands-Free.
D-Nect Ski & Snowboard
E’ il sistema di comunicazione utilizzato nei caschi da sci, identico ai modelli D-Nect Evo1 oppure D-Nect Evo 1.2 ai quali far riferimento per i dettagli.
D-Nect EVO 2.0
Nuova versione del sistema (in piattaforma Bluetooth 2.0) dotato di profilo Hands-Free, HeadSet e Intercom; è visualizzato con il nominativo 'Dainese Helmet' sul telefono a cui è associato; usa la password 1234 e ha la compatibilità con la maggior parte dei telefoni e dei navigatori che utilizzano i profili Bluetooth Hands-Free e Headset non in forma custom. Il profilo configurativo di utilizzo è sempre imposto dal telefono o dal navigatore.
Il mio telefonino è compatibile con i vostri caschi Bluetooth?
D-Nect
Prima versione del sistema D-Nect, dispone del profilo Intercom e HeadSet. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V1.3A NF...' sullo schermo del telefono cui viene associato.
Compatibile con diversi modelli di telefono dotati del profilo BT Headset (consultare il manuale del telefono per verificarne il profilo disponibile).
Utilizza la password 1111
D-Nect Evo 1
Evoluzione del sistema precedente , dispone del profili Intercom, HeadSet e Hands-Free. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0A NF...' sullo schermo del telefono cui viene appaiato. Compatibile con diversi modelli di telefono dotati del profilo BT Headset e Hands-free (consultare il manuale del telefono per verificarne il profilo disponibile) e del profilo Intercom che consente la comunicazione locale del casco con un modello dotato dello sistema di comunicazione. Utilizza la password 1111, non accettata dal navigatore satellitare Tom Tom Rider, ma funzionante con il navigatore Garmin Zumo in modalità Hands-Free. Il manuale di istruzioni è lo stesso del D-Nect Evo 1.2 con la sola differenza della password.
D-Nect Evo 1.2
Ulteriore evoluzione del sistema precedente, che mantiene le caratteristiche ed i profili ma modifica la password che cambia da 1111 a 0000. Il sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0B NF...' sullo schermo del telefono a cui viene accoppiato. Compatibile con diversi modelli di telefono dotati del profilo BT Headset e Hands-free (consultare il manuale del telefono per verificarne il profilo disponibile) e del profilo Intercom che consente la comunicazione locale del casco con un modello dotato dello sistema di comunicazione Utilizza la password 0000, funziona con il Tom Tom Rider in modalità HeadSet e con il navigatore Garmin Zumo in Hands-Free.
D-Nect Ski & Snowboard
E’ il sistema di comunicazione utilizzato nei caschi da sci, identico ai modelli D-Nect Evo1 oppure D-Nect Evo 1.2 ai quali far riferimento per i dettagli.
D-Nect EVO 2.0
Nuova versione del sistema (in piattaforma Bluetooth 2.0) dotato di profilo Hands-Free, HeadSet e Intercom; è visualizzato con il nominativo 'Dainese Helmet' sul telefono a cui è associato; usa la password 1234 e ha la compatibilità con la maggior parte dei telefoni e dei navigatori che utilizzano i profili Bluetooth Hands-Free e Headset non in forma custom. Il profilo configurativo di utilizzo è sempre imposto dal telefono o dal navigatore.
La maggior parte dei telefoni dotati del sistema BT è compatibile ai caschi Dainese D-Nect, ma è necessario ricordare che le funzionalità descritte possono variare a seconda del tipo di telefono o a seconda delle varie evoluzioni del software di ogni telefono. In caso di difficoltà e problemi durante la procedura di affiliazione e/o durante il funzionamento si consiglia di ripetere le operazioni di affiliazione per più volte o provare a cambiare il profilo da Hands-free a headset o vivecersa.
Non trovo più il manuale di istruzioni del mio casco Blue Tooth D-Nect. Cosa posso fare?
D-Nect EVO 2.0
Individua nell'elenco sottostante il modello di D-Nect che equipaggia il tuo casco e scarica il .pdf del manuale di istruzioni adatto.
D-Nect
Prima versione del sistema D-Nect, con profilo Intercom e HeadSet. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V1.3A NF...' sullo schermo del dispositivo cui viene appaiato. Compatibile con alcuni modelli di cellulari Nokia. Utilizza la password 1111
D-Nect Evo 1
Seconda versione del sistema, con profilo Intercom, HeadSet e Hands-Free. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0A NF...' sullo schermo del dispositivo cui viene appaiato. Compatibile con Sony Ericsson, Ericsson con il profilo HeadSet; compatibile con Nokia, Motorola. Samsung con Hands-Free. Utilizza la password 1111, non accettata dal navigatore satellitare Tom Tom Rider, ma funzionante con il navigatore Garmin Zumo in modalità Hands-Free. Il manuale di istruzioni è lo stesso del D-Nect Evo 1.2 con la sola differenza della password.
D-Nect Evo 1.2
Terza versione del sistema. Sostanzialmente uguale alla seconda versione ad eccezione della password che cambia da 1111 a 0000. Questo sistema è dotato di profilo Intercom, HeadSet e Hands-Free e viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0B NF...' sullo schermo del dispositivo cui viene appaiato. È compatibile con Sony Ericsson, Ericsson,...in HeadSet e Nokia, Motorola, Samsung,... in Hands-Free. Utilizza la password 0000, funziona con il Tom Tom Rider in modalità HeadSet e con il navigatore Garmin Zumo in Hands-Free.
D-Nect Ski & Snowboard
Sistema con HeadSet e Hands-Free. È visualizzato con il nominativo Stilo V2.0A NF..."e utilizza la password 1111 nel primo anno di produzione
D-Nect EVO 2.0
Nuova versione del sistema (in piattaforma Bluetooth 2.0) con profilo Hands-Free, HeadSet e Intercom; è visualizzato con il nominativo 'Dainese Helmet'; usa la password 1234 e ha la compatibilità con tutti i telefoni e navigatori che utilizzano i profili Bluetooth Hands-Free e Headset non in forma custom. Il profilo configurativo di utilizzo è sempre imposto dal telefono o dal navigatore.
Individua nell'elenco sottostante il modello di D-Nect che equipaggia il tuo casco e scarica il .pdf del manuale di istruzioni adatto.
D-Nect
Prima versione del sistema D-Nect, con profilo Intercom e HeadSet. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V1.3A NF...' sullo schermo del dispositivo cui viene appaiato. Compatibile con alcuni modelli di cellulari Nokia. Utilizza la password 1111
D-Nect Evo 1
Seconda versione del sistema, con profilo Intercom, HeadSet e Hands-Free. Questo sistema viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0A NF...' sullo schermo del dispositivo cui viene appaiato. Compatibile con Sony Ericsson, Ericsson con il profilo HeadSet; compatibile con Nokia, Motorola. Samsung con Hands-Free. Utilizza la password 1111, non accettata dal navigatore satellitare Tom Tom Rider, ma funzionante con il navigatore Garmin Zumo in modalità Hands-Free. Il manuale di istruzioni è lo stesso del D-Nect Evo 1.2 con la sola differenza della password.
D-Nect Evo 1.2
Terza versione del sistema. Sostanzialmente uguale alla seconda versione ad eccezione della password che cambia da 1111 a 0000. Questo sistema è dotato di profilo Intercom, HeadSet e Hands-Free e viene visualizzato con la sigla 'Stilo V2.0B NF...' sullo schermo del dispositivo cui viene appaiato. È compatibile con Sony Ericsson, Ericsson,...in HeadSet e Nokia, Motorola, Samsung,... in Hands-Free. Utilizza la password 0000, funziona con il Tom Tom Rider in modalità HeadSet e con il navigatore Garmin Zumo in Hands-Free.
D-Nect Ski & Snowboard
Sistema con HeadSet e Hands-Free. È visualizzato con il nominativo Stilo V2.0A NF..."e utilizza la password 1111 nel primo anno di produzione
D-Nect EVO 2.0
Nuova versione del sistema (in piattaforma Bluetooth 2.0) con profilo Hands-Free, HeadSet e Intercom; è visualizzato con il nominativo 'Dainese Helmet'; usa la password 1234 e ha la compatibilità con tutti i telefoni e navigatori che utilizzano i profili Bluetooth Hands-Free e Headset non in forma custom. Il profilo configurativo di utilizzo è sempre imposto dal telefono o dal navigatore.
Solitamente si sconsigliano modifiche a capi standard perché queste rischiano di inficiare le caratteristiche di sicurezza e di comfort che sono il prerequisito basilare di ogni prodotto Dainese. Inoltre, modifiche importanti ad un capo hanno un costo pari se non superiore a quello dell’acquisto stesso.
Se comunque si ritiene di valutare questa strada, il prodotto va consegnato al rivenditore Dainese di fiducia chiedendo l’apertura di una procedura di riparazione. Il rivenditore provvederà a spedire direttamente il capo alla nostra attenzione e terrà i contatti con i nostri tecnici mettendo al corrente il cliente sui modi e sui tempi dell'intervento richiesto. Si ricorda di allegare al momento della spedizione lo scontrino fiscale che farà fede della data d’acquisto del capo nel caso sussistessero i termini per l’attivazione della garanzia.
È possibile personalizzare un capo Dainese?
Se comunque si ritiene di valutare questa strada, il prodotto va consegnato al rivenditore Dainese di fiducia chiedendo l’apertura di una procedura di riparazione. Il rivenditore provvederà a spedire direttamente il capo alla nostra attenzione e terrà i contatti con i nostri tecnici mettendo al corrente il cliente sui modi e sui tempi dell'intervento richiesto. Si ricorda di allegare al momento della spedizione lo scontrino fiscale che farà fede della data d’acquisto del capo nel caso sussistessero i termini per l’attivazione della garanzia.
Sicuramente. La personalizzazione dei capi Dainese può avvenire sia dal punto di vista del design che del comfort. Dal lato estetico ti puoi sbizzarrire con la combinazione dei colori e con le scritte personalizzate della tua prossima tuta o giubbino in pelle. Sul fronte del comfort, Dainese ha attivato un servizio di confezione su misura che offre a tutti la possibilità di avere un capo con una vestibilità perfetta, come le tute dei piloti del Motomondiale. Il servizio è disponibile presso i migliori rivenditori Dainese (l’elenco è segnalato nella sezione Store Locator del sito Dainese), dove personale specializzato si occuperà di prendere le tue misure antropometriche per adattare le varie parti del capo alle tue esigenze attraverso un innovativo processo computerizzato. Le principali misure su cui è possibile intervenire sono: collo, torace, bicipite, avambraccio, polso, vita, bacino, coscia, ginocchio, polpaccio, caviglia.
Dove è possibile effettuare la presa misure per i capi in pelle?
I rivenditori che forniscono il servizio di presa misure sono contraddistinti dalla sigla 'Fitnet' a fianco del nome del negozio nella sezione Store Locator del sito www.dainese.com.
Producete abbigliamento in GORE TEX® su misura?
Per il momento i processi produttivi coinvolti nella produzione di un capo in tessuto non consentono di confezionare abbigliamento su misura con un sovrapprezzo che sia accettabile per il consumatore finale.
Producete caschi su misura?
Per i processi tecnologici coinvolti non ci è possibile realizzare caschi su misura. La produzione standard copre comunque un ampio spettro di esigenze, andando dalla taglia XS (conformata su 54 centimetri di circonferenza cranica) alla XXL (64 centimetri).
Purtroppo l'azienda non autorizza l'invio di questo tipo di materiale. Se cerchi materiale promozionale puoi provare a recarti presso i nostri negozi.
Posso ricevere un catalogo?
Tutti i prodotti che compongono le attuali collezioni Dainese sono presenti sul sito Web www.dainese.com: i capi sono visibili e rintracciabili grazie ad un pratico motore di ricerca che li suddivide per mondo di appartenenza (Motorbike, MTB, SKI & Snowboard, Watersports), categoria di prodotto e materiali.
Desidero conoscere le caratteristiche tecniche di un prodotto.
Puoi trovare tutte le caratteristiche tecniche di un prodotto unite alla sua destinazione d'uso consigliata accedendo alla sezione Collezioni del sito Web www.dainese.com.
Pelle in canguro e la pelle bovina: quale scegliere?
La pelle di canguro è più elastica rispetto a quella bovina e quindi può essere utilizzata con uno spessore più sottile per ottenere una resistenza meccanica all'abrasione e allo strappo paragonabile a quella offerta dalla pelle bovina. A conti fatti, questo comporta una riduzione di peso che è sicuramente importante e avvertibile per chi fa un utilizzo agonistico della moto in pista. Il rovescio della medaglia è una minore durata del capo, sempre raffrontato ad un modello realizzato invece in pelle bovina. Quindi la scelta fra questi due tipi di materiali dipende dall'uso che si vuole fare della propria moto: se è assolutamente racing, meglio una tuta in pelle di canguro, se invece non la si utilizza esclusivamente in pista la pelle bovina svolge egregiamente il suo compito.
DuPontTM e KEVLAR® sono marchi registrati o marchi registrati di E.I. du Pont de Nemours and Company e il loro utilizzo è autorizzato.
