CHE SHOW A MOTEGI: DUE GRANDI!
04 ottobre 2010 | News
di Nico Cereghini
Jorge contro Valentino, per la prima volta vicinissimi nel finale di una corsa. Era quello che tutti sognavano, i due fenomeni sono stati meravigliosi, due giri da antologia, e allora cosa sono quei musi lunghi? Anche lo stesso Lorenzo: non era lui quello che si augurava un testa a testa con Vale prima della fine dell’anno? Non condivido affatto la prospettiva dei vertici Yamaha: Lorenzo il titolo lo ha già vinto, se non gli andava di giocare allora evitava di sfidare un Vale in gran forma. Alla televisione è stato uno show di quelli che restano nella memoria e meglio rappresentano il nostro amato sport.
Rossi non è (e non è stato mai) scorretto. Nessuno del resto lo ha affermato, nemmeno Jarvis che pure, dopo aver ascoltato le proteste del maiorchino, ha invitato Furusawa a rimproverare il 46. Tra compagni queste cose non si fanno, è stata la tesi. Ma quali cose? Se scorrettezza non c’è stata, allora dobbiamo parlare di confronto acceso, magari anche duro, ma sportivo.
“Jorge –ha dichiarato Vale- ha voluto passarmi a tutti i costi nelle prime curve. E io, che avevo il passo per provare a vincere, ho perso il treno dei primi a causa sua. Il finale per me è stato magnifico, lui voleva salire sul podio ma lo volevo anch’io. Entrambi siamo stati bravi e il terzo sono io. Sarebbe stato meglio lottare per la vittoria, ma va bene così”.
“Troppo duro –ribatte Jorge- non dico che è stato un Valentino scorretto, ma certo troppo aggressivo. A queste velocità può diventare pericoloso”.
Io credo che Jorge avrebbe fatto meglio a ridersela e a promettere la rivincita per la prossima occasione. Vedremo a Sepang se la faccenda è stata digerita da tutti i protagonisti, ma ha ragione il Lucchinelli del dopo-gara: in Yamaha serve una figura che gestisca al meglio la fase finale della meravigliosa avventura con Valentino Rossi. Lo meritano tutti: piloti, tecnici, manager, e lo merita soprattutto la storia della moto.
La domenica bestiale è stata dominata da uno strepitoso Casey Stoner, che dopo prove tormentate ha trovato una Ducati impeccabile. Spiace per Dovizioso, che nella sua miglior giornata incappa nel miglior Stoner; ma il forlivese, scattato dalla pole e sempre in caccia del leader, ha confermato di valere moto e trattamento ufficiale per il 2011. Curioso: fermo Pedrosa per l’incidente nel primo turno di prove, Andrea ha fatto click nel cervello e ha guidato come Dani…
E infine un grande applauso anche a Supersic. Marco ha guidato forte tutto il fine settimana, è in netta crescita, aveva una percorrenza di curva che faceva paura anche a Edwards. Peccato il finale un po’ fiacco, ma il sesto posto conquistato così è un bellissimo risultato.
46 WORDS BEFORE MOTEGI
30 settembre 2010 | News
di Nico Cereghini
Sunday, the first race in Far east: Motegi, Japan. Last year, in April, Lorenzo won on Rossi. Valentino needs to test his shoulder conditions, Jorge needs to test Yamaha with a more powerful engine. But are Pedrosa and Stoner still in their best shape?
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Domenica, la prima d’Oriente: Motegi, Giappone. L’anno scorso, ad aprile, vinse Lorenzo su Rossi. Valentino vuole verificare la condizione della spalla, Jorge la forma della Yamaha che avrà un motore più potente. Pedrosa e Stoner, però, sono ancora i più in forma di tutti?
Leggi tuttoTORNA STONER! E VALE SI FA OPERARE
22 settembre 2010 | News
by Nico Cereghini
Alla fine si è divertito soprattutto Stoner. Abbastanza divertito anche Pedrosa e pure Hayden che ha afferrato il podio per la coda. Jorge e Valentino, quarto e sesto sul traguardo di Aragona, non si sono divertiti per nulla: la Yamaha M1 è piuttosto lenta e i rettilinei sono un po’ troppo lunghi per loro. Dicono che già a Motegi potranno disporre di una evoluzione più potente per i loro motori, e tutti lo speriamo: altrimenti sarà dura difendersi da questa Honda e dalla ritrovata Ducati.
Vedere Casey e la Desmosedici al comando della corsa fin dalle prime curve è stato un po’ come tornare indietro nel tempo, perché l’australiano non vinceva da 11 mesi, dal 25 ottobre 2009 in Malesia, e a vederlo guidare così bene, così forte e tanto convinto non eravamo più abituati. Grande spettacolo e festa grande alla Ducati: due moto sul podio, e finalmente un sorriso enorme sul faccino di Casey. Nemmeno un Pedrosa in piena forma, coriaceo e combattivo fino all’ultimo giro, è riuscito a contenere la furia rossa.
Anche vedere Lorenzo giù dal podio, per la prima volta nelle tredici gare del 2010, fa un certo effetto. Lui in realtà ci ha provato, a difendere il suo terzo posto, ma Nicky aveva un vantaggio tecnico troppo evidente. Ora Jorge ha 56 punti di vantaggio su Dani, un bel margine, ma con cinque gare ancora da disputare non si può rilassare affatto. La tensione resta alta per lui. E per Vale, che archiviata la peggiore gara della stagione ha dovuto ammettere che la spalla fa troppo male, che andrà certamente operata e che la decisione è stata presa: addirittura potrebbe passare dall’ospedale ancora prima che la stagione finisca. Ipotesi forse azzardata, magari dettata dalla preoccupazione del momento, però non così campata in aria. Se Rossi vuole essere al 100 per 100 nella nuova avventura con la Ducati del 2011 (e lo vuole di certo), allora altre opzioni non ce ne sono.
E bravo SuperSic, che questa volta è riuscito a concretizzare con l’ottimo settimo posto la sua costante crescita tecnica e motivazionale. Ha lottato con decisione anche con Valentino. E’ stato un bel vedere. Adesso Marco Simoncelli è pronto allo step successivo: un finale di stagione ancora più vicino al podio, per salirci sopra, almeno qualche volta, l’anno venturo.
E alla fine una parola su Andrea Iannone, che per il titolo della Moto2 sembra proprio tagliato fuori (Elias lo precede di 80 punti…), eppure si rivela il miglior talento della pattuglia nazionale di rinforzo ai top-riders. Insomma, si può contare su di lui. E un’altra parola per Marquez, il re della 125 abbattuto da un rivale alla prima curva e precipitato al terzo posto della classifica. Ce la farà, può ancora farcela perché Terol è avanti di soli 11 punti, ma quanti brividi per il piccolo spagnolo…




