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AFTER MOTEGI

15 ottobre 2012 | News

by Nico Cereghini

Questo Jorge Lorenzo, che a vincere non prova nemmeno e si accontenta di sorvegliare Pedrosa, non è certo bello da guardare e non rende servizio allo spettacolo. Tutto il contrario di quello che fanno da sempre i piloti spagnoli, coraggiosi al di là di ogni calcolo, e che fa del resto Marc Marquez: grandissimo in Moto2 dopo la partenza disastrosa (aveva dimenticato di ingranare la prima!) e una rimonta vincente da incorniciare.

Pedrosa, Lorenzo, Bautista. Podio tutto spagnolo in MotoGp e anche in Moto2 (Marquez, Espargaro e Rabat). Con gare, tranne la più famosa, bellissime da seguire. Tolto Lorenzo, al quale ormai bastano teoricamente tre terzi posti per bissare il titolo del 2010 e si rifiuta di osare oltre il minimo sindacale, applausi a Dani Pedrosa, che vince la quinta corsa della stagione e sembra carburato il giusto per seguitare il suo dominio attuale; così come bravissimo è stato Alvaro Bautista che ha riportato sul podio, come a Misano, la Honda di Gresini; una bellissima battaglia, la sua, con Crutchlow, poi fermato dalla rottura del motore. Fiacco il quarto posto di Dovizioso, molto staccato, come il rientro di Stoner, che certamente non è ancora a posto e ha chiuso quinto davanti a un Bradl meno brillante del solito.

Valentino, settimo a 26 secondi dal primo e però ancora quinto in campionato, ha avuto parole amare nel dopo corsa: la Ducati ha guadagnato circa mezzo secondo rispetto a un anno fa, ma gli altri sono progrediti molto di più, Yamaha e Honda sono oggi moto perfette, e tutto lo sforzo impiegato dai piloti e dai ragazzi del team nella stagione non è bastato. Auguri ai piloti Ducati del 2013, ha chiuso.

Infine, magnifica corsa di Alessandro Tonucci, del team Italia, in Moto3. Il marchigiano di Fano, diciannove anni e alla quarta stagione, è finalmente esploso a Motegi con una gara nel gruppo di testa. Poteva fare anche il secondo posto, se Cortese non avesse tentato un sorpasso impossibile nell’ultimo giro danneggiandolo e favorendo Vinales, classificato secondo alle spalle di Kent. Battaglie furibonde, nella minima cilindrata: dopo la caduta Cortese è riuscito ancora a piazzarsi al sesto posto e mantiene 44 punti di vantaggio in classifica; e l’errore di Louis Salom, che ha falciato Folger in una staccata impossibile, è stata punita dalla Direzione Corse: cinque posizioni in meno sulla griglia, per Salom, nella prossima tappa della Malesia.

by Nico Cereghini

Jorge Lorenzo didn't even try to win and seemed quite happy just to watch Pedrosa. It was certainly not a pretty sight and doesn't do the sport any justice. His performance was in stark contrast to the way Spanish riders always ride with outstanding bravado as shown all too clearly by Marc Marquez. He was superb in Moto2 following a disastrous start (he had forgotten to engage the first gear!)and a fight back to go down in the annals of history.

Pedrosa, Lorenzo, Bautista. All Spanish podiums in MotoGp and Moto2 (Marquez, Espargaro and Rabat). Simply beautiful races (except for the most famous one) that were a pleasure to watch unfold. Forgetting Lorenzo, who by now only needs three third places to take the title and who did the absolute minimum, Dani Pedrosa deserves credit for his fifth win of the season. He seems to have developed a taste for his present dominating form. The same applies to Alvaro Bautista who took his Gresini Honda to another podium place just like at Misano. He was involved in a titanic battle with Crutchlow until the British rider suffered engine problems. A very tired Dovizioso struggled home in fourth much like Stoner who is still not 100% fit and finished fifth ahead of Bradl whose ride was not as exuberant as usual.

Valentino crossed the line in seventh, 26 seconds behind the winner and although he is still fifth in the Championship, ha had a few bitter words to say after the race. "Ducati have found about half a second compared with a year ago but the others have made much more progress. Yamaha and Honda are now perfect bikes. Despite all the efforts of the team and riders throughout the season, it just hasn't been enough. I wish the Ducati riders in 2013 all the best".

Last we had the magnificent ride in Moto3 from Alessandro Tonucci from Team Italia. The nineteen year old rider from Fano who is in his fourth season finally exploded on to the scene at Motegi and found himself up with the leaders of the pack. He might even have finished second had it not been for Cortese who tried an impossible passing move on the last lap that ended in a clash that favoured Vinales who crossed the line second behind Kent. The Moto3 race was an all-out battle. Although Cortese fell, he got back on the bike and managed to finish sixth and keep his 44 point lead.

Then there was the Louis Salom's mistake during a very optimistic passing manoeuvre that slammed him into Folger for which he was later punished by the Race Management. Salom will start five places back in the next round in Malaysia.

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46 WORDS BEFORE MOTEGI

12 ottobre 2012 | News

by Nico Cereghini

Siamo alla resa dei conti: il Giappone apre la tripletta orientale, poi resterà soltanto Valencia. A Motegi Lorenzo vorrà tornare a battere Pedrosa, però Valentino è ottimista, la migliorata Ducati ama quella pista da sempre. Anche Iannone, però: la sua vittoria del 2011 può essere replicata.

by Nico Cereghini

Now we're at the time of reckoning Japan will be the first of three races in Asia with only Valencia to follow. In Motegi, Lorenzo will want to beat Pedrosa again but Valentino is optimistic as the much improved Ducati has always loved this track. The same applies to Iannone though. Maybe he can repeat his win from 2011.

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AFTER ARAGON

01 ottobre 2012 | News

by Nico Cereghini

Ci aspettavamo Corsi e Iannone in Moto2, e in effetti tutto sembrava andar bene con Simone Corsi che ha conquistato una bellissima pole ad Aragon; ma in gara, dopo una partenza eccellente, è finito settimo, anche se a soli 4 secondi dal primo. E Andrea Iannone quarto, a ottanta millesimi dal podio. Peccato per gli italiani, quasi una beffa dopo essere stati protagonisti assoluti, e onore al merito della coppia spagnola che sta dominando il mondiale 2012. Questa volta Pol Espargaro ha battuto Marquez, a sua volta leggermente rallentato dal duello con Redding (terzo) e Iannone. Pol ha guidato benissimo, la sua moto era più lenta di quella del rivale, il più rapido in assoluto sui lunghi rettilinei di Aragon; certamente meritato il terzo successo della stagione di Espargaro, ma Marc ne ha vinte già sette…. Corti, ottimo in prova, ha chiuso al nono posto.

La prova numero 14 del mondiale è stata complicata dal cattivo tempo delle prime due giornate. Il cielo finalmente terso della domenica mattina, con temperatura fredda, ha penalizzato chi non è riuscito a trovare il miglior setting. Come Jorge Lorenzo in MotoGP, che ha potuto limitare i danni in assenza di terzi incomodi, ma che nulla ha potuto per arginare Dani Pedrosa al manubrio di una RCV perfetta. La Honda, in questa fase, è superiore, e Pedrosa è davvero in palla. Terzo il Dovi, per la sesta volta nell’anno, dopo una spettacolare battaglia ingaggiata con il suo compagno di squadra, che a sua volta ha distanziato al quinto posto uno spento Ben Spies. Questa volta Stefan Bradl è purtroppo caduto, quando era brillante terzo, e Nicky Hayden era purtroppo già fuori: al quarto giro ha sbattuto contro le barriere dopo aver ripreso una sbandata. Per fortuna l’americano della Ducati non si è fatto male, ma il suo volo è stato allarmante e le barriere, come ha ammesso anche Uncini, sono forse da rivedere e da difendere meglio.

Il primo giro ha negato a Rossi una bella gara: era nono, stava superando Rea quando l’inglese si è spostato tutto all’esterno per impostare la sua linea. Vale ha ammesso l’errore: avrebbe dovuto attaccarlo sull’altro lato; invece è finito lungo per evitare l’impatto ed è rientrato al ventesimo posto. La rimonta lo ha portato all’ottavo, ma non è certamente un risultato veritiero: su questa pista Yamaha e Honda avevano fatto recenti test, rivelatisi utilissimi. Un po’ come era successo a Misano, ma allora con vantaggio della Ducati. “Per Motegi però –ha detto Valentino nel dopogara- punto a tornare sul podio, perché la pista giapponese mi piace ed ha il grip che serve alla mia moto”.

In Moto3, fuori Vinales per rottura del motore nel giro di ricognizione, gara epica con tredici piloti in fila indiana a giocarsi vittoria e podio. Fantastica giornata di Luis Salom, che ha vinto ancora precedendo Sandro Cortese e un combattivo Jonas Folger. Il maiorchino Salom è la vera rivelazione della seconda parte dell’anno: nelle ultime quattro prove ha totalizzato ben novanta punti, due vittorie e sue secondi, meglio di chiunque altro. Anche ad Aragon ha dato prova di classe e lucidità. Adesso è secondo nella classifica di classe, a 51 punti dal quasi-campione Cortese. Fermato da un guasto Romano Fenati, che era nel gruppo di testa; decimo Antonelli e dodicesimo Tonucci.

by Nico Cereghini

We expected great things from Corsi and Iannone in Moto2 and, in fact, everything appeared to be going well for Simone Corsi who took a great pole position at Aragon. In the race however, after an excellent start, he only managed to cross the line in seventh even if only 4 seconds behind the winner. Andrea Iannone came home fourth, eight hundredths of a second off the podium. It was a shame for the Italian riders, almost ironic after having been the absolute stars and the honour went to the two Spaniards who have been dominating the 2012 World Championship Series. This time Pol Espargaro beat Marquez who slightly slowed because of the duel between Redding (third) and Iannone. Pol rode brilliantly even though his bike was slower than his rival's that was the fastest down the long straights in Aragon. Espargaro certainly deserved this third win of the season but Marc has won seven of them... Corti who was very good in practice came home ninth.

Round 14 of the Series was hampered by the bad weather that plagued the first two days. The skies finally cleared on the Sunday morning but the low temperature penalised those who had been unable to find the right setting. In the MotoGP event, Jorge Lorenzo did what he could to limit the damage but couldn't keep up with Dani Pedrosa who was riding a perfectly set up RCV. At the moment the Honda is superior and Pedrosa is still in a good shape Dovi was third for the sixth time this year following a spectacular battle with his team mate who finished fourth ahead of an unhopeful Ben Spies. Stefan Bradl unfortunately fell when he was in a superb third position while Nicky Hayden was already out of the race after a big crash: on the fourth lap he hit the barrier after recovering from a slide. Fortunately the American Ducati rider wasn't hurt but the way he flew over the wall was alarming and, as Uncini later admitted, perhaps the barriers need to be looked at to improve safety.

Rossi's race was doomed from the first lap. He was ninth and was passing Rea when the English rider moved to the outside of the track to take his line. Vale admitted the mistake. He should have attacked from the other side but instead ran wide to avoid the impact and came back on to the track in twentieth place. He fought his way back up to eighth place but it was by no means the result it could have been. Both Yamaha and Honda have recently carried out tests on this track with very promising results. A little like what happened at Misano but there the advantage was with Ducati. “As for getting back on to the podium, let's see what happens at Motegi" said Valentino in a post race interview, "I like the track and the grip there is ideal for my bike”.

In Moto3, Vinales dropped out during the warm up lap with mechanical problems. The race was an epic event with thirteen riders in single file fighting for the win and podium places. Luis Salom had a fantastic day and beat Sandro Cortese again as well as a very feisty Jonas Folger. Salom is the true revelation of this second half of the season. In the last four rounds he has collected ninety points, two wins and two seconds, better than anyone else. Again at Aragon he displayed both class and clear thinking. He now lies second in the class standings 51 points behind the almost crowned champion Cortese. Romano Fenati went out with mechanical problems when he was up with the leaders, Antonelli finished tenth and Tonucci came home twelfth.

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