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46 WORDS BEFORE VALENCIA

06 novembre 2012 | News

by Nico Cereghini

Domenica si chiude, passerella a Valencia. Assegnati i titoli a Lorenzo, Marquez e Cortese, i tatticismi non servono più e sarà sfida vera. Jorge-ragioniere addio, Marquez vorrà zittire Espargaro. E tanti, come Valentino e Dovizioso, sono all’ultima corsa con la loro moto. Allora, Gas!

by Nico Cereghini

On Sunday it will be all over on the podium at Valencia. The Championship titles went to Lorenzo, Marquez and Cortese so tactics will no longer count and the challenge will be for real. Jorge will not longer act as an accountant and Marquez will want to silence Espargaro. Many others like Valentino and Dovizioso will be racing their bikes for the last time. So, step on the gas!

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AFTER AUSTRALIA

30 ottobre 2012 | Events

by Nico Cereghini

Come da copione, Casey Stoner ha stravinto per la sesta volta consecutiva la corsa di casa: a Phillip Island nessuno può battere il pilota che - roba da non credere - domani attaccherà il casco al chiodo. E Jorge Lorenzo, da domenica, è campione del mondo per la quarta volta: la seconda in MotoGP, con la Yamaha, e Ramon Forcada a dirigere la squadra al novanta per cento italiana. Dani Pedrosa, che generosamente ha attaccato fin dal via, invece è caduto al secondo giro perché stava percorrendo una traiettoria di trenta centimetri esterna a quella ideale.

Titolo assolutamente meritato, quello di Jorge. Lo spagnolo è stato velocissimo e intelligente. Come già accadde nel 2010 il successo verrà archiviato insieme alle considerazioni che il miglior rivale, allora Valentino e in questo caso Stoner, sia stato eliminato da un incidente per un numero importante di gare; ma il maiorchino ha dato tutto, e nella seconda metà della stagione, cresciuta tanto la Honda, era anche in una condizione di inferiorità tecnica. In Australia, come altrove, non ha nemmeno potuto combattere, viaggiando tutto solo 10 secondi dietro alla Honda di Stoner e nettamente davanti a Crutchlow. Più indietro bella lotta per il quarto posto, con Dovizioso capace di dominare l’ultimo giro su Bautista e Bradl. Poi le Ducati: Rossi, Hayden e Abraham, a precedere la migliore delle CRT cioè quella di Aleix Espargaro.

L’altro titolo mondiale assegnato a Phillip Island, quello della Moto2, ha premiato Marc Marquez che questa volta non ha ingaggiato duelli con Pol Espargaro. Che ha vinto in solitudine guidando alla Stoner. Il neo campione ha subìto a lungo Redding e poi anche il rientro di West, ma nell’ultima curva, deciso a salire almeno sul podio, ha fatto uno dei suoi miracoli e ha preceduto almeno Redding. Marc sarà un pilota tosto anche in MotoGP fin dalla prossima stagione. Bella gara di Corsi, settimo, mentre è uscito per rottura del motore Andrea Iannone quando mirava al podio.

Infine, peccato che la Moto3 abbia registrato un avvio convulso con quattro partenti “anticipati” tra i quali due attesi protagonisti come Folger e Salom. Il successo del neo campione Sandro Cortese è stato più che autorevole. Secondo Oliveira davanti a Sissis che a sua volta ha vinto una bella volata su Rins, Kent e i nostri Fenati e Tonucci in sesta e settima posizione. Niccolò Antonelli, purtroppo caduto nelle prove e rimasto per qualche istante privo di sensi, non ha preso la partenza ma sarà certamente in pista per la chiusura di Valencia.

by Nico Cereghini

As if it were preordained, Casey Stoner walked away with his sixth consecutive win home race. No one can beat him at Phillip Island so it's hard to believe but tomorrow he hangs up his helmet Since Sunday Jorge Lorenzo is World Champion for the fourth time. This is his second in MotoGP with Yamaha and with Ramon Forcada who has been managing the 90% Italian team. Dani Pedrosa bravely fought right from the start but fell on the second lap after running about 30 centimetres wide of the ideal line.

Jorge thoroughly deserved the title. The Spaniard rode with great speed and intelligence. As happened in 2010, his success will be measured against his closest rival, Valentino at that time and Stoner this time, two riders who missed a relatively high number of races due to injury. Jorge however always gave his all and from mid-season the Honda performed better so he found himself less technically competitive. In Australia, like elsewhere, Jorge couldn't even fight and stayed 10 seconds behind Stoner's Honda and well ahead of Crutchlow. Further back there was a great scrap for fourth place with Dovizioso managing to hold off Bautista and Bradl over the last lap. Then came the Ducatis - Rossi, Hayden and Abraham ahead of the best of the CRTs ridden by Aleix Espargaro.

The other World Championship title settled at Phillip Island was in the Moto2 class in which Marc Marquez this time was not battling with Pol Espargaro. Espargaro won with a solitary Stoner style ride. The new Champion was behind Redding and West for a long time but Marquez got a strong drive out of the final corner in a bid for the podium and squeezed past Redding. Marc will be no less capable in MotoGP right from the start of next season. Corsi rode well and finished seventh but Andrea Iannone was unfortunate to suffer mechanical problems when he had been hoping for a podium finish.

What a shame that the Moto3 race was marred by jump starts that saw riders like Folger and Salom given ride-through penalties. The new Champion, Sandro Cortese rode with great authority. Second across the line was Oliveira ahead of Sissis who won a fantastic finish with Rins, Kent and Fenati and Tonucci who came home in sixth and seventh places. Niccolò Antonelli unfortunately fell in practice and after losing consciousness for a few seconds did not take part in the race. He will however definitely be there for the last event of the season in Valencia.

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AFTER MALYSIA

22 ottobre 2012 | News

by Nico Cereghini

Nessuno ha dimenticato Supersic e il corteo silenzioso, verso la curva dove Fausto Gresini ha posto una targa affettuosa un anno dopo, ha fatto il giro del mondo. Bravi. Poi lo spettacolo è iniziato, almeno per le due categorie cosiddette “minori”: Sandro Cortese ha voluto siglare con una vittoria la conquista ormai matematica del suo titolo mondiale in sella alla austriaca KTM, mattatrice della stagione, Alex De Angelis è tornato al successo dopo dodici mesi di digiuno.

Bella la lotta nella Moto3. Con l’idolo locale Khairuddin finalmente protagonista, in testa su quasi tutta la distanza, combattivo, pulito, coriaceo fino all’ultima curva nella ricerca della prima vittoria malese nel motociclismo iridato; ma il tedesco (di genitori calabresi, inconfondibili nella festa) Cortese non ha concesso nulla; terzo Folger, bravo nell’avvio ma poi rallentato da una moto lenta sui lunghi rettilinei. Staccato Salom in quarta posizione e davanti a Oliveira, Kent, Rins, Vazquez, Ajo. Già a casa Vinales in rotta con il suo team.

De Angelis aveva trionfato in Australia un anno fa ed è stato bravo a farlo anche a Sepang, in condizioni di bagnato molto insidiose. Ha battuto West e un sorprendente Gino Rea alla sua prima impresa da podio. Caduto Marquez, che avrebbe potuto laurearsi campione già qui, visto il ritardo di Espargarò che navigava oltre la decima posizione, la sorpresa assoluta è arrivata da un altro pilota malese, Syharin con la FTR marchiata Petronas: che è stato anche in testa ed ha mancato il podio di pochissimo. Quinto Simon, sesto Iannone, undicesimo Pol Espargarò che a questo punto è attardato 48 punti in classifica a due gare dalla fine dell’anno.

Brutta la MotoGP, interrotta da una pioggia torrenziale al quattordicesimo giro e poi naufragata del tutto. Gara a metà sui tredici giri, vinta da un Pedrosa che persino sull’acqua, dove prima stentava, va più forte di tutti. Questo Dani è cresciuto in tutto e la sua Honda pure: perfetta. Sesta vittoria del 2012 (come Lorenzo), quinta sulle ultime sei corse (compresa Misano, dove venne falciato da Barbera). Al rivale della Yamaha non è rimasto che il solito copione: tentativo di fuga, resa, distacco. E Stoner, tornato sul podio e ancora bellicoso, stava recuperando metri sul maiorchino Lorenzo. Bravo Hayden, quarto a una decina di secondi, mentre Valentino, scattato bene davanti al compagno e non così lontano dal podio virtuale, dopo un errore ha chiuso quinto a sei secondi dall’americano. Le Ducati sono andate male, a Sepang, Nicky e Vale sono anche caduti in modo identico nelle prove; e poi sono stati graziati, in gara, dagli errori che hanno gettato a terra chi stava loro davanti come Dovizioso (che poi ha chiuso 13esimo), Crutchlow, Bradl. Tante cadute, per fortuna senza conseguenze, con la pioggia che aumentava. Sono volati anche Spies, De Puniet, Edwards, Silva. Quasi tutti alla curva 7. Hanno invece concluso nell’ordine Petrucci e Pirro, in posizione undici e dodici davanti a Dovizioso e Rolfo.

Adesso il margine di Jorge Lorenzo in campionato è sceso a 23 punti. Che sono tanti ma anche pochi quando manca da correre l’Australia domenica prossima e poi, quindici giorni dopo, Valencia. Perché basta un errore per fare uno zero, e che Pedrosa possa vincere sempre ormai è chiaro a tutti.

by Nico Cereghini

No one forgot Supersic. The world remembered Simoncelli and witnessed Fausto Gresini hold an emotional plaque installation ceremony at the corner where the young rider lost his life one year ago. Well done. Then the show began, at least for the two "lesser" categories: Sandro Cortese, who has dominated the season, wanted a win on his Austrian KTM to secure the World Title Championship which was an almost mathematical certainty. Alex De Angelis finally got his winning form back after a difficult year.

The Moto3 race was a titanic battle with local hero Khairuddin finally in with a good chance of winning. He led for most of the race with a clean, feisty and tough style but failed in his effort to become the first Malaysian to win a World Championship race when Cortese passed him at the last corner. Although born in Germany, Sandro's parents are from Calabria (as anyone who has seen them party will testify). Folger came home third after a good start but was let down by a lack of top speed on the straights. Salom crossed the line in fourth followed by Oliveira, Kent, Rins, Vazquez and Ajo. Vinales didn't race following a split with his team.

De Angelis won a year ago in Australia and did well to do so again at Sepang under treacherous conditions. He beat West and a surprisingly competitive Gino Rea who took his first podium finish. Marquez was a faller but given the points difference between him and Espargaro, who was outside the top ten, could have secured the Championship here. The surprise of the race was the Malaysian rider Syharin on his Petronas FTR machine. He led for several laps and just missed out on the podium. Simon came home fifth followed by Iannone, Pol Espargaro came eleventh and now lies 48 points behind the leader with just two races to go.

The weather conditions for the MotoGP race were disastrous and the race was stopped on lap fourteen due to torrential rain and standing water everywhere. The results were taken from lap thirteen making Pedrosa the winner even on water where despite everything he was still the fastest rider on the track. Dani and his Honda have become the perfect match. This was his sixth win of 2012 (like Lorenzo) and his fifth out of the last six races (including Misano where Barbera took him out). His rival from Yamaha took his "usual" second place following his attempt to make a gap, getting caught then getting left behind. An aggressive Stoner crossed the line in third after making up a lot of ground on Lorenzo.

Hayden rode well to come home fourth a few seconds after Stoner and in front of Valentino who had started well ahead of his team mate and wasn't too far off a virtual podium place. A mistake by Rossi however dropped him to six seconds behind the American. The Ducatis went bad at Sepang and although both Nicky and Vale had identical falls in practice, they were blessed by good fortune during the race with the mistakes made by others in front of them like Dovizioso (who finished thirteenth), Crutchlow and Bradl. There were a lot of falls, luckily with no serious consequences and the rain simply got worse. Spies, De Puniet, Edwards and Silva were among fallers most of whom came off at turn 7. Petrucci and Pirro came home eleventh and twelfth ahead of Dovizioso and Rolfo.

Jorge Lorenzo's lead in the Championship has now been whittled down to 23 points. While that may seem a lot, it is by no means unreachable when all that remains is the race in Australia next Sunday then Valencia a fortnight later. All it takes is one mistake to score no points and the fact that Pedrosa can actually win is clear for all to see.

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