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STEFAN BRADL THANKS DAINESE

20 ottobre 2011 | News

Pochi minuti dopo la gara di Indianapolis, il nostro pilota Stefan Bradl commenta così la sua caduta con un giornalista tedesco: "un grande grazie a Dainese senza di loro e l¹airbag sicuramente mi sarei fratturato la mia clavicola".


 
 
Just a few minutes after the race in Indianapolis, our rider Stefan Bradl comments his fall with a German journalist: "I must say a big thank-you to Dainese for the airbag, otherwise I would probably have broken my collarbone".


 
 
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by Nico Cereghini

Great affection from the audience, beautiful signs from the colleagues on the grid, Vale's brilliant phone call from the hospital: the Sunday at Mugello had is centre of gravity in Rossi even if Number 46 could not be there. Because it's clear: Valentino is a legend and we count on the fact that he will soon be back, much earlier than the 4 or 5 months forecast by Doctor Buzzi who operated him.
At the end of July, I guess, we might see him at Laguna Seca. But in the meantime he will be obliged to watch many GPs on TV from home. How will he have reacted to Jorge Lorenzo's gesture? Will he have liked the yellow t-shirt worn by his team mate on the podium of Italy Gp? The Spanish kid was maybe sincere, we don't have any reasons to doubt it, but Mum Stefania - who watched the race with his 9-time World Champion son - preferred to avoid the issue when asked...
In the meanwhile, Pedrosa got back to victory for the first time this year. Lorenzo was not at his best and he was content with the second place. Stoner couldn't get away from his problems and couldn't reach the podium. Dovizioso's race was beautiful, he finished third but quite near to the second one, while Melandri's race - constantly duelling with Stoner and De Puniet - was above of all expectancy. On the contary, Supersic Simoncelli started well, he was in the wake of Hayden but then he was late in an overtaking and was obliged to go out on the gravel losing all positions and ending at the ninth place.
A very big compliment to Andrea Iannone and to Simone Corsi: the former dominated Moto2 with the class of a true champion, the latter reached the podium after a tremendous recovery. Maybe those two are the next Italian protagonists of MotoGP. Never say never.
In any case, the tyre issue remains open. Rossi fell while entering a bend with closed gas, like Stoner or Spies or many others did. Bridgstone, the only supplier, builds very good tyres but with a clear lack: it takes a little for the tyre to get colder and lose grip. Many champions falling like chickens: this is not acceptable!
For the records, according to my sources Vale was thrown out of his motorbike while he was riding "only" at 168 km/h in a bend of 180 km/h: Yamaha telemetry confirms it; the air-bag activated immediately after, when the speed of the rider decreased of only 10 km/h. It seems possible that the bad fracture exposed to tibia and fibula of his right leg was caused by the impact with the ground due to the particularly unfavourable angle of incidence or for the effect of the energy gained during the flight and discharged on the ground with great violence.

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Grande l’affetto del pubblico, belli i cartelli dei tanti colleghi sulla griglia, brillante la telefonata di Vale dall’ospedale. La domenica del Mugello ha avuto il suo baricentro in Rossi anche se il 46 non poteva esserci. Perché è chiaro: Valentino è un mito e contiamo che tornerà presto a correre, molto prima dei 4 o 5 mesi buttati lì con la tempistica ospedaliera dal professor Buzzi che lo ha operato. A fine luglio, è la mia sensazione, potremmo ritrovarlo al via di Laguna Seca. Ma intanto dovrà vedere tanti Gp da casa, alla televisione, e chissà con quali sofferenze. Come avrà reagito al gesto di Jorge Lorenzo? Gli sarà piaciuta quella maglia gialla addosso al compagno di team sul podio del GP d’Italia? Lo spagnolo era magari sincero, noi tifosi non abbiamo motivo di dubitarne, però mamma Stefania (che la gara l’ha vista con il figliolo nove volte campione del mondo) alla domanda diretta ha preferito glissare…
Intanto, Pedrosa torna alla vittoria per la prima volta quest’anno, Lorenzo non è perfettamente in palla e si accontenta, Stoner non esce dai suoi misteriosi problemi ed è giù dal podio. Bella invece la corsa di Andrea Dovizioso, terzo ma vicino al secondo, e sopra ogni speranza anche quella di Melandri che ha duellato tutta la gara con Stoner e De Puniet. Supersic Simoncelli, invece, era partito bene, era nella scia di Hayden, ma poi si è trovato in ritardo in un sorpasso ed è stato costretto all’uscita nella ghiaia perdendo tutte le posizioni possibili e chiudendo al nono posto.
Un complimento grosso come una casa ad Andrea Iannone e a Simone Corsi: il primo ha dominato la Moto2 con la classe di un vero campione, il secondo è salito sul podio dopo una formidabile rimonta. Che siano loro due i prossimi protagonisti italiani della MotoGP. Mai dire mai.
Però resta aperta la questione gomme. Rossi è caduto in ingresso di curva a gas chiuso, come Stoner, come Spies, Espargaro e tanti altri. Bridgestone, il fornitore unico, costruisce ottime gomme però con un evidente difetto: basta pochissimo perché scendano di temperatura e tengano niente. Tanti campioni che cadono come polli: non è una cosa accettabile.
Per la cronaca, e secondo le mie fonti, Vale è stato sbalzato dalla sua moto quando viaggiava “solo” a 168 orari in una curva da 180: lo dice la registrazione della telemetria Yamaha; l’air-bag si è attivato subito dopo, quando la velocità del pilota in volo era calata di soli 10 chilometri orari. Sembra probabile che la brutta frattura esposta a tibia e pérone della sua gamba destra sia stata provocata dall’impatto con il terreno: a causa dell’angolo di incidenza particolarmente sfavorevole o per effetto dell’energia accumulata nel volo e scaricata a terra con particolare violenza.

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TOURIST TROPHY ISLE OF MAN

08 giugno 2009 | Events

Pazzesco essere di nuovo qui!
Non sembra proprio che sia passato già un anno...
Il tempo è bello, la luce del nord che dura fino alle 10 di sera, i colori pastello... l'atmosfera è placida, d'altri tempi, rispettosa della tradizione, della storia, che si respira a ogni curva, leggendo ogni cartello, guardando le foto di vecchi piloti appese sopra il camino nei pub.
Abbiamo salutato sopra Fairy Bridge, come vuole la tradizione, come abbiamo fatto l'anno scorso, se no mica saremmo potuti tornare!
I motociclisti girano già per l'isola, fieri ed eccitati di partecipare al Tourist Trophy, bevono birra e guardano le prove dalla terrazza del Creg ny baa, si mischiano ai piloti, ai meccanici del paddock, a tratti il clima è quello delle feste, delle sagre: gli stand degli hot dog e dei gelati, le tende con souvenir e gadget.

Le insegne Dainese sono al loro posto, a proteggere pali e a salutare il passaggio dei piloti...giù da Bray Hill, velocissimi e poi su, passando per Ago's Leap: li guardiamo volare dal giardino di una casa, i proprietari sono in vacanza, ci dice Paul Phillips, ma ci danno il permesso di occupare il prato, tra le rose e le gardenie, per assistere alle prove, in uno dei punti più spettacolari, stretto stretto tra i muretti delle case...
Guy Martin è tranquillo, nelle prove di mercoledì è andato bene, sorridente come sempre, ci saluta con calore, domani proviamo la tuta con il D-air e domani sera arrivano le leggende: Agostini e Valentino, passato e presente, uno il simbolo dell'inizio del progetto di Dainese per la sicurezza dei piloti e l'altro lo stato dell'arte, il presente; insieme al TT per fare il tifo per Guy: pilota Dainese di un altro circuito, con un'altra storia, ma unito ad Agostini dalla passione per questa corsa incredibile, pura adrenalina e rischio e a Valentino perchè come lui è pilota impegnato con Dainese per la sicurezza e lo sviluppo dell'airbag.
Alla prox puntata...

Michela
PR @ Dainese

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THE ISLE OF MAN TOURIST TROPHY

It’s just amazing to be here again!
I can’t believe another year has passed already...
The weather’s fine, and up here at the northern latitudes it’s still bright at 10 pm. The subdued, pastel hues and calm atmosphere of yesteryear emphasize the long tradition and history you breathe at every curve and read in every sign or as you gaze at the yellowed photos of old racers hung over the fireplaces in the pubs.
We said our goodbyes over Fairy Bridge as tradition demands, just like last year, otherwise we might not have been able to return!
The motorcycle riders tour the island, proud and excited at the idea of participating in the Tourist Trophy. They drink beer and watch the practice tests from the Creg ny baa terrace; you mingle with the racers and the mechanics in the paddocks. The atmosphere is like a country fair, with hot dog and ice-cream stands, and tents selling souvenirs and gadgets.

The Dainese signs are all in place to provide protection against posts and greet the racers coming down at high speed from Bray Hill, and then leaping over Ago's Leap: we watch them fly from the garden of a private home – the owners are away on holiday - Paul Phillips tells us, but they’ve agreed to let us watch the tests from the front lawn that surrounds their roses and gardenias and stands in one of the most spectacular places wedged in between the houses next door.
Guy Martin is serene; he did well in Wednesday’s test, smiling as usual, giving us a warm greeting. Tomorrow we’ll be testing the suit with the D-air airbag. Tomorrow evening. the legends are scheduled to arrive: Agostini and Valentino, representing the past and the present, the first was the start of the Dainese Project for the safety of the riders, the second stands for the current state of the art. Both are here at the TT to cheer for Guy: a Dainese racer from another circuit and another story, but one who also shares with Agostini the same passion for this incredible race - pure adrenaline and risk - and the same commitment as Valentino as yet another racer working with Dainese for greater safety and the development of the airbag.
Stay tuned for more…

MichelaPR @ Dainese
 

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