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STONER FURIOSO CON VALE

24 giugno 2011 | News | Nico Cereghini

by Nico Cereghini


Valentino ha fatto un grosso errore, se n’è scusato appena ha potuto, non è stato perdonato. Succede, perdonare non è obbligatorio. Ma Stoner non ci ha fatto una bellissima figura.
Il GP di Spagna, seconda prova 2011, mostra una immagine su tutte: Rossi che al nono giro attacca all’interno la seconda posizione di Casey, ma è lungo, blocca l’anteriore della sua Desmosedici, finisce a terra travolgendo la Honda dell’australiano. Questa volta l’air bag non si attiva, a differenza di quanto accaduto nel volo delle prove, perché la velocità dell’impatto è molto bassa.
Poi c’è il video:  accorrono sei o sette commissari di percorso, che vedendo la Honda 27 già rialzata dal suo pilota e la Ducati 46 ancora coricata a terra, si dedicano a Valentino che sta provando a rialzarla, trascurando Stoner; quello allora li richiama a grandi gesti, e mentre la Ducati viene spinta e riprende la pista, il motore della Honda purtroppo resta muto. La fotografia successiva vede Stoner, fuori gara e arrabbiatissimo, in piedi a bordo pista; Rossi passa e il rivale lo applaude con sarcasmo. Eccessivo, direi: con tutte le cadute che Casey ha fatto in carriera, poteva ben succedere che travolgesse un collega. Se non è mai accaduto possiamo parlare di caso e di pura fortuna.
“La tua ambizione è superiore al tuo talento”. Così Stoner a Rossi, nel box HRC, a fine gara. Una frase importante, quasi una citazione letteraria. Ma un pochino fuori luogo. Rossi, più tardi, si è fatto due risate. In ogni modo, non soltanto Casey, ma anche noi tutti avremmo meritato una corsa meno traumatica. Stava uscendo un GP da antologia, con Marco Simoncelli capace di portarsi davanti a tutti, con Rossi che dal nono posto occupato alla prima curva era già risalito al terzo (quasi al secondo). E poi con Stoner in gran forma e tanti disposti a dar battaglia. Purtroppo, invece, anche Supersic poco dopo è scivolato. E nessun marshall lo ha aiutato a ripartire. Bisogna chiarire meglio, a tutti gli organizzatori, quale procedura occorre seguire, e che sia la stessa per ogni pilota.
La prima nota positiva, nella domenica di Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, è che Valentino ha ancora una grossa motivazione a vincere. E’ sempre lui, è ancora il combattente che conosciamo, ed è una bella verifica. E questo significa che verranno tempi migliori e la Ducati diventerà la moto che gli piace. Chi era pessimista, forse adesso lo è molto meno. La seconda nota positiva è che Marco Simoncelli è un vincente e molto presto lo potrà dimostrare. Ma l’avete visto con che sicurezza andava a prendersi la gara? Purtroppo asfalto e gomme hanno condannato anche il romagnolo di Gresini. La terza bella nota è che Andrea Iannone è il leader nella classifica della Moto2; ha vinto a Jerez dopo il secondo posto di Losail, e dunque è una bella certezza.
Aspettiamo l’Estoril, adesso. E’ molto lontano, troppo. Ma chissà che questa lunga pausa non diventi un vantaggio per Valentino e la Ducati.
 

by Nico Cereghini


Valentino ha fatto un grosso errore, se n’è scusato appena ha potuto, non è stato perdonato. Succede, perdonare non è obbligatorio. Ma Stoner non ci ha fatto una bellissima figura.
Il GP di Spagna, seconda prova 2011, mostra una immagine su tutte: Rossi che al nono giro attacca all’interno la seconda posizione di Casey, ma è lungo, blocca l’anteriore della sua Desmosedici, finisce a terra travolgendo la Honda dell’australiano. Questa volta l’air bag non si attiva, a differenza di quanto accaduto nel volo delle prove, perché la velocità dell’impatto è molto bassa.
Poi c’è il video:  accorrono sei o sette commissari di percorso, che vedendo la Honda 27 già rialzata dal suo pilota e la Ducati 46 ancora coricata a terra, si dedicano a Valentino che sta provando a rialzarla, trascurando Stoner; quello allora li richiama a grandi gesti, e mentre la Ducati viene spinta e riprende la pista, il motore della Honda purtroppo resta muto. La fotografia successiva vede Stoner, fuori gara e arrabbiatissimo, in piedi a bordo pista; Rossi passa e il rivale lo applaude con sarcasmo. Eccessivo, direi: con tutte le cadute che Casey ha fatto in carriera, poteva ben succedere che travolgesse un collega. Se non è mai accaduto possiamo parlare di caso e di pura fortuna.
“La tua ambizione è superiore al tuo talento”. Così Stoner a Rossi, nel box HRC, a fine gara. Una frase importante, quasi una citazione letteraria. Ma un pochino fuori luogo. Rossi, più tardi, si è fatto due risate. In ogni modo, non soltanto Casey, ma anche noi tutti avremmo meritato una corsa meno traumatica. Stava uscendo un GP da antologia, con Marco Simoncelli capace di portarsi davanti a tutti, con Rossi che dal nono posto occupato alla prima curva era già risalito al terzo (quasi al secondo). E poi con Stoner in gran forma e tanti disposti a dar battaglia. Purtroppo, invece, anche Supersic poco dopo è scivolato. E nessun marshall lo ha aiutato a ripartire. Bisogna chiarire meglio, a tutti gli organizzatori, quale procedura occorre seguire, e che sia la stessa per ogni pilota.
La prima nota positiva, nella domenica di Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, è che Valentino ha ancora una grossa motivazione a vincere. E’ sempre lui, è ancora il combattente che conosciamo, ed è una bella verifica. E questo significa che verranno tempi migliori e la Ducati diventerà la moto che gli piace. Chi era pessimista, forse adesso lo è molto meno. La seconda nota positiva è che Marco Simoncelli è un vincente e molto presto lo potrà dimostrare. Ma l’avete visto con che sicurezza andava a prendersi la gara? Purtroppo asfalto e gomme hanno condannato anche il romagnolo di Gresini. La terza bella nota è che Andrea Iannone è il leader nella classifica della Moto2; ha vinto a Jerez dopo il secondo posto di Losail, e dunque è una bella certezza.
Aspettiamo l’Estoril, adesso. E’ molto lontano, troppo. Ma chissà che questa lunga pausa non diventi un vantaggio per Valentino e la Ducati.
 

Tags: Jerez, Valentino Rossi, Marco Simoncelli, MotoGP

 
 
 
 
 
 
 
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