VALENTINO SBAGLIA TUTTO E JORGE TORNA IN GIOCO
07 settembre 2009 | News | I Dainese Me
Di Nico Cereghini
Fuori Stoner che resta a casa, a terra Pedrosa al quarto giro quando era al comando e pareva fortissimo, Indianapolis stava diventando un altro testa a testa tra Valentino e Lorenzo. L'italiano davanti e lo spagnolo alle sue spalle. Velocissimi, un secondo più veloci di tutti. Pareva lo spot di Yamaha, di Fiat, di Dainese e AGV. Poi, a sorpresa, Valentino sbaglia la staccata e l'avantreno gli parte improvviso. La strisciata è senza guai fisici ma letale per la Yamaha 46.
Adesso siamo daccapo: Rossi e Lorenzo divisi da una sola lunghezza, dai 25 punti di una vittoria, quando mancano cinque corse alla conclusione del campionato. Per noi spettatori è più bello, l'equilibrio è garanzia di spettacolo, ma la situazione nel team Yamaha è diventata un po' troppo pericolosa.
Lasciate che spieghi la mia considerazione. Fanno bene, in Yamaha, a tenersi un giovane ultra-talentoso come Lorenzo? Certo che sì, ma credo che ugualmente non si possano permettere di passare sopra a Valentino. Senza il lavoro di Rossi, probabilmente la M1 arrancherebbe ancora al perenne inseguimento della Honda. E se Rossi se ne andasse oggi, presto si tornerebbe come sopra. Logica vorrebbe che si cercasse, prima, di assicurarsi la collaborazione di Valentino oltre la stagione 2010.
Io avrei fatto così. A Vale avrei parlato chiaro: Lorenzo ci interessa, è più giovane di te, è il futuro, lo capisci. Se tu ci molli alla fine della prossima stagione lui rappresenterà l'ideale. A te la scelta: se firmi oggi, ora, anche per 2011 e 2012, ok, lui vuole andare alla Ducati e lo lasciamo andare. Altrimenti lo impegniamo, per due o tre anni. E' nel nostro interesse.
E' per questo, dico a voi, che non capisco la mossa di fermare Lorenzo per il solo 2010. Non vi pare una specie di dispetto per Rossi? La situazione è tesa. In tre gare, Donington Brno e Indianapolis, i due piloti Yamaha hanno collezionato già quattro cadute in gara. Due a testa. Io credo che nell'interesse della Yamaha ci sia il titolo mondiale, certo, ma non un suo pilota all'ospedale. Di solito, in situazioni analoghe, qualcuno si lancia urgentemente a mettere ordine e pace in squadra, cercando eventuali strategie, mentre qui, nella settimana precedente a Indi, pare che si sia fatto esattamente il contrario.
Sbaglierò, ma mi pare che Rossi sia furibondo e che l'errore di Indi sia figlio della tensione.
Vedremo gli sviluppi a Misano.
Intanto, bel colpo di Marco Simoncelli che vince autorevolmente la duemmezzo e si riporta a meno 27. Peccato che nessun altro pilota riesca a infilarsi tra la Gilera numero 58 e la Honda di Aoyama. Ma al titolo ora Marco ci crede! E noi con lui.
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