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AFTER BRNO

27 agosto 2012 | News

by Nico Cereghini

Finalmente un gran bel duello: Pedrosa su Lorenzo e la MotoGP ritrova lo spettacolo che da un po’ mancava. Una sfida tutta spagnola: Lorenzo che parte favorito dalla pole e anche dai pronostici, Pedrosa che sorprende tutti prendendo in mano la gara a metà distanza e ribattendo con forza al sorpasso di Jorge nell’ultimo giro. Non si era mai visto un Pedrosa così deciso nella bagarre, e alla fine vincente per la terza volta nella stagione. Adesso la leadership di Lorenzo è ridotta a soli 13 punti.

Sul podio anche Carl Crutchlow, terzo ai danni del solito Dovizioso, questa volta classificato dietro al compagno di squadra; a seguire l’ormai puntuale Stefan Bradl, che con la solita gara impeccabile si è piazzato davanti a Bautista e a Valentino. Rossi scattava dalla seconda fila con il sesto tempo, Brno gli piace e si presta anche alla Ducati; ma una perdita d’olio lo ha rallentato molto, dopo che aveva prodotto un bell’avvìo. Pasini e Petrucci relegati agli ultimi posti dalle loro lente CRT.

Vivace anche la corsa della Moto2, vinta con classe e decisione da Marquez, sempre più padrone del mondiale. Questa volta è stata una volata a quattro, con Luthi davanti ad Espargarò e a Iannone. Questo poker di piloti si è dimostrato il più forte della categoria, ma lo spagnolo Marc Marquez ha qualcosa in più anche sul piano meccanico. Bella gara di Simone Corsi, quinto davanti ad Alex De Angelis a dieci secondi dalla vetta.

In Moto3, fuga del bravissimo tedesco Jonas Folger, che sull’asfalto ancora umido si è confermato il più forte; e bella battaglia per gli altri gradini del podio. Alla fine, come già è accaduto a Indy, l’ha spuntata il sorprendente Luis Salom davanti a Cortese e a Vinales. Ottavo e decimo i nostri Fenati e Tonucci, dopo una bella rimonta durata tutta la distanza.

by Nico Cereghini

Finally, the duel we've all been waiting for. Pedrosa against Lorenzo and MotoGP re-discovers what's been missing for a while. It was an all Spanish affair. Lorenzo started as favourite from pole then Pedrosa surprised everyone when he took the lead at mid race distance. The fight that followed was only decided at the last corner when Jorge forged ahead to take the win. This new decisive Pedrosa took his third win of the season and Daniel is now just 13 points behind Lorenzo in the fight for the title.

Carl Crutchlow marked his maiden podium in the series when he finished third ahead of his team mate Dovizioso who was followed by Stefan Bradl. The German rider's usual steady performance saw him cross the line ahead of Bautista and Valentino. Rossi started well from sixth place on the grid and even though he likes Brno and it suits the Ducati, an oil leak held him back. Pasini and Petrucci were relegated to finishing last due to the poor pace of their CRT machines.

The Moto2 race was full of action with Marquez coming home first to further extend his lead in the race for the title. The race was a four-way fight with Luthi finishing ahead of Espargaro and Iannone. These four riders are clearly the best in the category but the Spaniard Marc Marquez obviously also has that something extra in terms of bike performance. Simone Corsi rode well to finish fifth while Alex De Angelis was sixth, both of them ten seconds after Marquez.

In Moto3, the German rider Jonas Folger dominated in the damp weather conditions though the race behind him for the two remaining podium places was a hard-fought affair. In the end, just like at Indy, Luis Salom came home ahead of Cortese and Vinales. Fenati and Tonucci finished eighth and tenth making a good fight back that lasted the whole race.

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AFTER LAGUNA SECA

30 luglio 2012 | News

by Nico Cereghini

Come nel 2011, preciso e identico: Stoner, Lorenzo e Pedrosa. La novità è che Valentino è rovinato a terra a due giri dalla fine, appena ha toccato i freni alla staccata del Cavatappi; non si è ferito, ma il morale è sceso anche più giù.

Casey, alla quarta vittoria di stagione, ha costruito un vero capolavoro azzardando la gomma più morbida; guidando come soltanto lui sa fare, derapando questa volta il meno possibile, ha spinto sempre e soprattutto nel finale. E’ il re di Laguna, al terzo successo in California.

Lorenzo, battuto, si consola facilmente: il suo vantaggio in classifica generale su Pedrosa cresce, 23 punti, e quello su Stoner è grande: 32 lunghezze. Alle spalle del terzetto, gran duello tra Dovizioso e Crutchlow, vinto dall’italiano come è ormai usuale. Ben Spies, che precedeva la coppia e aveva solide ambizioni, è volato a due terzi di gara. Gara difficile per tutti, la pista è faticosa: il tedesco Stefan Bradl era partito molto forte, dava la sensazione di poter battere le tre Yamaha che lo precedevano (l’ufficiale di Ben e le due satellite), poi è calato nel finale e ha dovuto cedere all’ottimo Nicky Hayden, che questa volta è sempre rimasto davanti a Valentino e ha chiuso sesto a 27 secondi da Stoner. Espargaro nono alle spalle di Bautista e primo tra le CRT. Petrucci e Pasini fuori per cadute.

E adesso? Rossi deve decidere il suo futuro entro poche settimane, Ducati gli ha proposto proprio a Laguna un accordo pluriennale. Vale sembra perplesso, i tempi gli paiono lunghi e non ha tanta voglia di aspettare. La caduta, con la stessa dinamica di quelle di Silverstone, con la moto che parte improvvisamente davanti, lo ha disturbato molto. In tanti lo danno ormai in accordo con la Yamaha per tornare di fianco a Lorenzo, anche se significherebbe un pesante ridimensionamento economico e di ruolo.

by Nico Cereghini

Just like 2011, the usual suspects: Stoner, Lorenzo and Pedrosa. The only difference was that Valentino went missing two laps from the end after crashing at the Corkscrew. He was unhurt but his morale will have taken a blow.

Casey with this fourth win of the season, performed brilliantly after opting for the somewhat risky strategy of running the softer tyres. He spent much of his time trying to conserve his tyres as much as possible but pushed hard right from the start and even more so towards the end of the race. The King of Laguna Seca enjoyed his third win in California.

Lorenzo, although beaten, is still in a good position. His lead over Pedrosa in the overall standings increased to 23 points and the one over Stoner is even bigger, Casey is now 32 points behind. Behind the leading group of three, there was a hard fought battle between Dovizioso and Crutchlow but it was the Italian who won as has often recently been the case. Ben Spies who was in front of them, was looking good but crashed out on lap twenty-one. It was difficult race for everyone on this tiring track. The German, Stefan Bradl, started very well and seemed to have the measure of the three Yamahas in front of him (the official bike of Ben and the two satellite machines) but his pace dropped off towards the end and had to give way to an on-form Nicky Hayden who this time stayed in front of Valentino to finish sixth, 27 seconds behind Stoner. Espargaro finished ninth behind Bautista and first in the CRT category. Petrucci and Pasini both fell.

And now? Rossi has just a few weeks to make a decision about his future after Ducati offered him a long-term contract at the Laguna meeting. He seems to have doubts. Time flies and he doesn't seem too keen to wait. His fall at Laguna was a carbon copy of what happened at Silverstone when he lost the front with no warning whatsoever. Very worrying. They say that he has already agreed to return to Yamaha with Lorenzo as his team mate even though this could cost him dearly in terms of both income and status as regards his role.

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AFTER SACHSENRING

09 luglio 2012 | News

by Nico Cereghini

Difficile trasferta, quella di Germania: le condizioni meteo, terribili in quasi tutti i turni delle prove, hanno complicato il lavoro sulle moto e alla fine ben pochi piloti hanno corso con le moto in perfetta efficienza. Le Honda HRC eccezioni alla regola. Che lezione alla Yamaha! Lorenzo, secondo, ha preso ben 15 secondi dal vincitore Pedrosa, e in casa Yamaha ci si interroga sul significato di questa inattesa lezione. Dani Pedrosa si è dovuto guardare da Stoner, in testa dal secondo al diciottesimo giro, e che pareva capace di bissare Assen. Invece lo spagnolo è sempre rimasto alla ruota, ha attaccato con decisione, è passato, ha condotto bene la seconda parte della gara, e quando Casey ha tentato l’ultimo attacco, in vista della bandiera a scacchi, il patatrac: l’australiano è volato via. Adesso Jorge Lorenzo è tornato inaspettatamente in vetta alla MotoGP, con 14 punti di margine su Pedrosa e 20 su Stoner.

Dietro ai primi, Andrea Dovizioso –sempre concretissimo– ha regolato una bella muta di inseguitori: nell’ordine Ben Spies, poi un ottimo Stefan Bradl e subito lì vicino anche Valentino Rossi, sesto e a soli otto secondi dal podio. Hayden decimo, Petrucci diciassettesimo, Pasini caduto nelle prime battute e Pirro fuori per rottura. Le Ducati sono apparse in discreta forma, in progresso anche sull’asciutto, e Rossi ha lottato alla pari con Bradl regolando i compagni di marca. Ma è veritiero il verdetto del Sachsenring? Oppure è stato un Gp molto particolare per le ragioni già espresse nella premessa? Al Mugello ne sapremo certamente di più.

Vittoria sicura di Marc Marquez in Moto2, con Pol Espargaro costretto a partire molto indietro dopo prove disastrose. Andrea Iannone pareva un solido concorrente, ma purtroppo è scivolato nella scia del battistrada, ha ripreso, è finito fuori dai punti. Ci ha provato allora un ottimo Alex De Angelis, a contrastare la marcia dello spagnolo, ma alla fine il sammarinese ha dovuto cedere anche a Kallio, salendo comunque sul podio. Pol è riuscito ad agguantare il quarto posto, dopo una corsa spettacolare tutta in rimonta, con qualche rischio e sempre a testa bassa; adesso è staccato di 43 punti dal leader Marquez, già capace di vincere quattro volte su otto gare. Quinto Luthi, sesto un puntuale Simone Corsi.

Infine Moto3 in chiusura di programma. Iniziata con ritardo a causa di un vero uragano, disputa sul bagnato, ha registrato il successo di Cortese, mentre Viñalles non è mai stato della partita, molto a disagio sull’acqua come del resto il nostro Fenati. Secondo Masbou e terzo Salom. Per trovare Niccolò Antonelli, ancora una volta il migliore dei piloti italiani, bisogna scorrere la classifica fino al dodicesimo posto. Ben diverse erano le aspettative nazionali dopo le prime gare di questo 2012; adesso speriamo che il Mugello rimetta le cose a posto.

by Nico Cereghini

The transfer to Germany was not without problems: the appalling weather affected nearly all the practice sessions, made work on the bikes very complicated and, as a result, very few of the riders had their machines set up as they would have liked. The Honda HRCs were the exception to the rule. What a lesson for Yamaha! Lorenzo finished second, 15 seconds behind the winner Pedrosa and the Yamaha team will no doubt be asking questions about what the unexpected lesson means. Dani Pedrosa had his sights set on Stoner who led from the second to the eighteenth lap and who had every appearance of repeating his win at Assen. Instead, the Spanish rider refused to let his team mate pull away then launched an attack on lap nineteen and took the lead. The pair continued to fight until, with the chequered flag in sight, Casey made a final attempt to take control of the race and fell: The Australian was out of it. Now Jorge Lorenzo unexpectedly leads the MotoGP standings with a lead of 14 points over Pedrosa and 20 on Stoner.

Behind the leaders, the ever-consistent Andrea Dovizioso was happy to show his rivals the rear of his leathers: those with this view were Ben Spies, an excellent Stefan Bradl and Valentino Rossi right behind him in sixth position and only eight seconds off the podium. Hayden finished tenth and Petrucci seventeenth. Pasini was an early faller and Pirro went out with mechanical problems. The Ducatis appeared to be in fairly good shape and also to be making progress in the dry. Rossi prevailed on his team mates by fighting with Bradl on a level par. Do the results from Sachsenring really reflect the true situation or were they just the outcome of a somewhat unusual GP for the reasons stated above? We'll certainly find out more at Mugello.

Marc Marquez delivered a peerless performance to win in Moto2 with Pol Espargaro forced to start from far back on the grid following disastrous qualifying. Andrea Iannone was up with the front runners but unfortunately lost the front end and went into the gravel. He was able to rejoin the race but finished out of the points. Alex De Angelis put up a great fight with the Spanish rider but was passed by Kallio and finished in third place on the podium. Pol managed to come home in fourth place, the result of a magnificent come back from a lowly position on the grid. He is now second in the standings, 43 points behind the leader Marquez who has already won four races out of eight. Luthi came home fifth with Simone Corsi behind him.

The Moto3 race rounded off the day. The start was delayed due to a downpour and run in the wet. Cortese won the race while Viñalles had a disastrous race, as did Fenati. Masbou came home second with Salom in third. Niccolò Antonelli, again the best of the Italian riders, finished in a lowly twelfth position. The results from the Italian riders are very different from what we expected following the first few races of 2012. Let's hope that we can put things right at Mugello.

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