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46 WORDS BEFORE MALAYSIA

17 ottobre 2012 | News

by Nico Cereghini

Domenica andiamo a correre in Malesia dove un anno fa perdemmo un amico. Marco Simoncelli era proprio un amico per tutti: è rimasto nel profondo dei cuori. Lui a Sepang voleva vincere e invece ha perso la vita. Saranno giornate molto difficili per il nostro sport.

by Nico Cereghini

On Sunday we're off to race in Malaysia where last year we lost a great friend. Marco Simoncelli really was a friend to everyone and will always be in our hearts. He wanted to win at Sepang but instead he lost his life. These will be difficult days for our sport.

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AFTER MISANO

17 settembre 2012 | News

by Nico Cereghini

Che bello al San Marino di Misano Adriatico rivedere Valentino lì davanti! Sulla pista intitolata all’amico SuperSic, Rossi ha fatto la più bella corsa del suo biennio in Ducati. E aspettando che di belle imprese ne arrivino ancora molte altre prima che termini la stagione, tutti i suoi tifosi e quelli della Ducati si sono trovati finalmente a festeggiare insieme. Gran gara: partito benissimo dalla seconda fila, subito secondo, dietro al dominatore Lorenzo ma davanti a Bradl e a tutti gli altri, Vale non ha mollato ed ha guidato con precisione chirurgica la Desmosedici, quella che gli dava confidenza con il nuovo telaio. L’occasione era ghiotta – la pista amica, i test fatti la settimana prima, Pedrosa subito fuori tamponato da Barbera - e il nove volte campione del mondo l’ha sfruttata alla grande. Forse il vantaggio di una messa a punto più centrata degli altri (che hanno trovato tre turni bagnati su quattro) era notevole, e la Ducati reale non è al 100 per 100 questa; ma intanto festeggiamo il bellissimo secondo posto che conferma due cose: la Ducati procede sulla strada giusta e Valentino è il Rossi di sempre. Qualcuno dice “che peccato mollare proprio adesso”, ma Vale risponde sicuro “ho fatto la scelta giusta per me e se l’anno venturo la Ducati andrà bene ne sarò contento anch’io”.

Dedicata a Marco Simoncelli, ricordato a Misano in tutti i modi e con il calore di sempre. Ed è una corsa, quella di Rossi, che vale una vittoria. Lorenzo non era nemmeno tanto lontano, poco più di quattro secondi al traguardo, mentre chi spingeva alle spalle della Ducati ha perso terreno invece di guadagnarne: Bautista ha battuto in volata Dovizioso e Spies ha preceduto Bradl che ha un solo limite, quello di non riuscire a gestire bene le gomme quando calano; ma il rookie tedesco ha convinto anche a Misano: veloce, consistente, ambizioso. Hayden settimo, nonostante tutti gli acciacchi della caduta di Indy, Pirro decimo, Petrucci quattordicesimo e Pasini purtroppo caduto ancora.

Ha fatto sognare pure Iannone in Moto2, a lungo in testa con decisione e classe dopo aver stabilito la pole del sabato; ma poi Andrea è calato per colpa della gomma anteriore che è ruotata sul cerchio: le vibrazioni lo hanno costretto a cedere al solito Marquez e al bravissimo Pol Espargarò che fino all’ultimo ha provato di tutto per vincere. E’ stata una bellissima battaglia in Moto2, spettacolare e leale, tra due spagnoli e con tre sorpassi nell’ultimo giro. Ma forse ancora più bella, in tutta la sua durata, è apparsa la Moto3 con Romano Fenati quasi sempre al comando del plotone, nel quale figurava anche Antonelli. Nel finale l’ascolano è stato ripreso e passato, era quinto all’inizio dell’ultimo giro; poi Folger ha danneggiato Vinalles all’ultima curva, Romano è stato bravissimo, e il terzo gradino del podio resta una bella soddisfazione. A vincere è stato ancora Cortese, saldamente in testa alla classifica iridata, ma al secondo posto si è piazzato a meno di mezzo secondo Luis Salom, un ragazzino che è esploso a metà stagione e che ancora tanto può dire da qui a Valencia. Niccolò Antonelli, sempre penalizzato dalla zavorra, ha chiuso ottavo al traguardo, e Tonucci è rimasto attardato in diciassettesima posizione.

How great to see Valentino up front again at the Misano Adriatico track in San Marino! On the track now named after his friend SuperSic, Rossi had the best race of his two years with Ducati. We are also hoping for many other great finishes before the end of the season and all his fans and Ducati lovers finally have something to celebrate. A great race. He got a great start from the second row and was second immediately behind Lorenzo but ahead of Bradl and all the others. Vale kept up the pressure and rode his Desmosedici with surgical precision inspired by the new frame. The timing was right and the friendly track and tests carried out the week before certainly helped. A few laps into the race, Barbera crashed into Pedrosa taking him out and the nine-times World Champion took full advantage of this. Perhaps the advantage of better fine-tuning than the others (who raced three out of four rounds in the wet) was significant and the current Ducati is still not the real one, but, in the meantime, let's celebrate Rossi's magnificent second place that confirms two things: Ducati are now on the right lines and Valentino is the Rossi of the good old days. Some say “what a shame to give up now”, but Vale replies “I made the right choice for me and if Ducati go well next year, I'll be more than happy”.

He dedicated the race to Marco Simoncelli who will always be remembered in Misano with great warmth and affection. Rossi's race deserved a win. Lorenzo wasn't even that far ahead, just over four seconds separated them at the flag while those behind the Ducati lost rather than gained ground. Bautista just beat Dovizioso and Spies crossed the line ahead of Bradl whose only fault lies in his inability to manage his tyres when they start to lose performance. The German rookie however also had a good race at Misano. He was fast, consistent and ambitious. Hayden finished seventh despite all the aches and pains from his fall at Indy, Pirro was tenth, Petrucci fourteenth and Pasini unfortunately was a faller once more.

In Moto2, Iannone looked certain to win with a decisive ride after his pole position on Saturday. He led the race for much of the time but dropped off the pace due to a faulty rear tyre that was slipping on the rim. Vibration from the rear forced him to give way to Marquez then to the excellent Pol Espargaro who kept trying for the win right up to the last second. The Moto2 race was a fantastic battle between the two Spaniards with three passes in the last lap. Perhaps even more spectacular was Romano Fenati's race in Moto3. He was up at the front for most of the race in which Antonelli also did well. Towards the end, the rider from Ascoli was reeled in and passed to lie in fifth place at the start of the last lap. Folger hindered Vinalles at the last bend and Romano reacted immediately to take a well-deserved third place on the podium. The race winner was again Cortese who has a solid lead in the standings but less than half a second behind him was Luis Salom, a young man who exploded on to the scene in mid-season and who will no doubt have a lot more to say between here and the last race of the season at Valencia. Niccolò Antonelli was still penalised by the ballast and came home in eighth place while Tonucci finished in a disappointing seventeenth position.

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THE 2012 SEASON BEGINS

14 marzo 2012 | News

Valentino Rossi

Lamp a tutti! Pasqua si avvicina e il Qatar pure. E’ tradizione, a partire dal 2008, che la prima corsa dell’anno venga disputata alla luce dei fari e alle porte di Doha, dove il re è Casey Stoner. Lì ha vinto sempre, in MotoGp, tranne nel 2010 quando fu Valentino a beffarlo. Ma poi alla fine il campione fu Jorge Lorenzo.

Si ricomincia, e senza Supersic non sembra possibile che lo spettacolo possa continuare, però è la vita: faticosamente, incorniciando la foto di Marco in un angolo del nostro cuore e tenendolo sempre tra noi, si va avanti alla ricerca di nuove passioni, nuove gare e nuovi idoli da seguire. Stoner per esempio. L’australiano della Honda si è tenuto il numero 27 anche se gli sarebbe spettato l’1, e i test invernali hanno decretato la sua costante superiorità. Tanti lo amano con passione anche in Italia. Poi Valentino naturalmente, perché non basta una stagione fallimentare per appannare il suo carisma e la sua classe, nonché la sua famosa voglia di vincere. Rossi resta il riferimento assoluto. O ancora Dovizioso, che dalla Honda è passato alla Yamaha e con la squadra satellite di Poncharal ha tutte le intenzioni di tornare tra i protagonisti. Le belle gare e le grandi emozioni non mancheranno.

Nicky Hayden

E’ una stagione densa di novità, a partire dalla nuova cilindrata 1000 dopo cinque anni di 800, e dall’introduzione delle nuove CRT chiamate a dare dignità alla griglia della MotoGP. Quattro Honda, quattro Yamaha e quattro Ducati, sono dodici in tutto i prototipi iscritti; e allora via con il progetto delle moto del futuro, motori derivati dalla serie e telai speciali, perché l’idea è quella di arrivare a formule meno onerose, e questo è il primo tentativo della Dorna.

Casey è il favorito d’obbligo. E’ il campione, anzi il dominatore del 2011, e se in casa Honda nemmeno Pedrosa sembra in grado di metterlo in difficoltà, figurarsi i nuovi arrivati, cioè i pur veloci Bautista con Gresini e Stefan Bradl (il campione della Moto2) con LCR di Cecchinello. Anche alla Yamaha e alla Ducati le due punte restano al loro posto: Lorenzo e Spies sulle M1 ufficiali, Rossi e Hayden sulle Desmosedici; nel team satellite Tech3, al posto di Edwards arriva Dovizioso di fianco a Crutchlow; e le altre due Ducati sono per i confermati Barbera ed Abraham. E le CRT? Le più in forma appaiono le ART –sorelle delle Aprilia SBK- di De Peuniet ed Espargaro, ma staremo a vedere. Tra i nuovi arrivi, oltre al tedesco Bradl, da seguire anche Danilo Petrucci (veloce ex-collaudatore Ducati) con Ioda Racing, Michele Pirro sulla Honda CRT preparata da Gresini, Mattia Pasini con Speed Master. In tutto, ventuno piloti per la MotoGP 2012, con una classifica unica per due formule diverse.

Stefan Bradl

Cosa farà Valentino? Tornerà a vincere? E’ questa la domanda che mi sento rivolgere dieci volte al giorno e io rispondo che sì, sono fiducioso. Ho fiducia nei progettisti, nella squadra, e naturalmente nel pilota. L’avvìo non è stato entusiasmante, nei primi test il gap è rimasto alto, ma non ci si poteva illudere che, al primo step, la nuova 1000 potesse già essere al livello di Honda e Yamaha, che sono partite in largo anticipo ed hanno già testato il loro terzo telaio. La nuova struttura perimetrale della Desmosedici è ancora provvisoria, è una specie di telaio-laboratorio. E il programma Ducati, per raccogliere più materiale possibile da qui alla fine di aprile, prevede la soluzione definitiva a partire dalla terza gara e non prima. Però io sono certo che Rossi tornerà tra i grandi della categoria, ed è importante che respiri aria pulita.
E allora raccomando a tutti gli appassionati italiani: fategli sentire il vostro affetto e il vostro appoggio.


Nico Cereghini

Valentino Rossi

Hello everyone! Easter is approaching and so is the Qatar race. It has been the tradition, since 2008, for the first race of the year to be held under floodlights at the circuit on the outskirts of Doha, where Casey Stoner is the King. He has always won the MotoGP there, except in 2010 when Valentino Rossi outwitted him, but in the end the Championship was won by Jorge Lorenzo.

The season starts again, but without “Supersic” it seems impossible that the show can go on, however, that is life: we hold an image of Marco in a corner of our heavy hearts and he is always among us, we go ahead to pursue new passions and follow new races and idols, such as Stoner. On the Honda, the Australian rider has kept his number 27 even if he should be number 1, and the winter tests confirmed his constant superiority. Even in Italy he is passionately loved by his fans. Then, of course, there is Valentino. One bad season does not dim his charm and style or his well-known desire to win. Rossi remains the top rider. Then there is Dovizioso, who has moved from the Honda to the Yamaha. With Poncharal’s satellite team he has every intention of being among the protagonists once again. Many exciting races and great emotions are in store.

Nicky Hayden

This season will bring plenty of new features, starting with the new 1000cc bike after a 5-year period of the 800cc, and the new CRTs that are intended to add prestige to the MotoGP grid. Four Hondas, four Yamahas and four Ducatis, totalling 12 registered prototypes in all. Plans are now going ahead for the bikes of the future, with engines from the series and special chassis, as the idea is to find less expensive formulas, and this is the first attempt by Dorna.

Casey is the obvious favourite. He is the World Champion, namely, the protagonist of 2011. Pedrosa on the Honda appears not to worry him, let alone newcomers and faster riders such as Bautista of the Gresini team and Stefan Bradl (Moto2 champion) of Cecchinello’s LCR team. At Yamaha and Ducati, the two top riders maintain their positions: Lorenzo and Spies on official M1 bikes, with Rossi and Hayden on Desmosedici. Instead of Edwards in the Tech3 satellite team, Dovizioso will ride alongside Crutchlow, whereas the other two Ducatis are reserved for confirmed riders Barbera and Abraham. What about CRT entries? The best prepared appear to be the ARTs – sisters of the Aprilia SBKs – with De Peuniet and Espargaro as riders, but we will have to wait and see. Besides the German Bradl, newcomers to follow include Danilo Petrucci (the fast ex-Ducati test rider) riding for Ioda Racing, Michele Pirro on the CRT Honda for Gresini, and Mattia Pasini for Speed Master. There will be 21 riders in all at the 2012 MotoGP, with a single ranking for two different formulas.

Stefan Bradl

How will Valentino fare? Will he win again? I am asked this question ten times a day, and I always give a positive reply, as I am sure he will. I have faith in the designers, the team and, of course, the rider. The start was not so enthralling. During the initial tests the gap was wide, but at the first step we could not expect the new 1000cc to already be on a par with the Honda and the Yamaha, which started off well in advance, having already tested their third chassis. The new perimeter frame of the Desmosedici is still temporary, a sort of lab-chassis, whereas the Ducati programme expects the final solution to be ready for the third race, but not before, in order to gather as much information as possible from now until the end of April. I am certain, however, that Rossi will, once again, be among the champions in his category, and it is important for him to have a breathe of fresh air.
I therefore exhort the Italian fans to express their affection and support for him!


Nico Cereghini

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