dainese

Skip to Main Content »

select your country
0 items
Search Site

You're currently on:

 
 
 

Authors

Renzo Giust
I Dainese Me
Nico Cereghini
Italian Legendary Tour
Gary Inman
 
 
 

91 posts written by: Nico Cereghini

Nico Cereghini
 
 
 
 

AFTER MALYSIA

22 October 2012 | News

by Nico Cereghini

Nessuno ha dimenticato Supersic e il corteo silenzioso, verso la curva dove Fausto Gresini ha posto una targa affettuosa un anno dopo, ha fatto il giro del mondo. Bravi. Poi lo spettacolo è iniziato, almeno per le due categorie cosiddette “minori”: Sandro Cortese ha voluto siglare con una vittoria la conquista ormai matematica del suo titolo mondiale in sella alla austriaca KTM, mattatrice della stagione, Alex De Angelis è tornato al successo dopo dodici mesi di digiuno.

Bella la lotta nella Moto3. Con l’idolo locale Khairuddin finalmente protagonista, in testa su quasi tutta la distanza, combattivo, pulito, coriaceo fino all’ultima curva nella ricerca della prima vittoria malese nel motociclismo iridato; ma il tedesco (di genitori calabresi, inconfondibili nella festa) Cortese non ha concesso nulla; terzo Folger, bravo nell’avvio ma poi rallentato da una moto lenta sui lunghi rettilinei. Staccato Salom in quarta posizione e davanti a Oliveira, Kent, Rins, Vazquez, Ajo. Già a casa Vinales in rotta con il suo team.

De Angelis aveva trionfato in Australia un anno fa ed è stato bravo a farlo anche a Sepang, in condizioni di bagnato molto insidiose. Ha battuto West e un sorprendente Gino Rea alla sua prima impresa da podio. Caduto Marquez, che avrebbe potuto laurearsi campione già qui, visto il ritardo di Espargarò che navigava oltre la decima posizione, la sorpresa assoluta è arrivata da un altro pilota malese, Syharin con la FTR marchiata Petronas: che è stato anche in testa ed ha mancato il podio di pochissimo. Quinto Simon, sesto Iannone, undicesimo Pol Espargarò che a questo punto è attardato 48 punti in classifica a due gare dalla fine dell’anno.

Brutta la MotoGP, interrotta da una pioggia torrenziale al quattordicesimo giro e poi naufragata del tutto. Gara a metà sui tredici giri, vinta da un Pedrosa che persino sull’acqua, dove prima stentava, va più forte di tutti. Questo Dani è cresciuto in tutto e la sua Honda pure: perfetta. Sesta vittoria del 2012 (come Lorenzo), quinta sulle ultime sei corse (compresa Misano, dove venne falciato da Barbera). Al rivale della Yamaha non è rimasto che il solito copione: tentativo di fuga, resa, distacco. E Stoner, tornato sul podio e ancora bellicoso, stava recuperando metri sul maiorchino Lorenzo. Bravo Hayden, quarto a una decina di secondi, mentre Valentino, scattato bene davanti al compagno e non così lontano dal podio virtuale, dopo un errore ha chiuso quinto a sei secondi dall’americano. Le Ducati sono andate male, a Sepang, Nicky e Vale sono anche caduti in modo identico nelle prove; e poi sono stati graziati, in gara, dagli errori che hanno gettato a terra chi stava loro davanti come Dovizioso (che poi ha chiuso 13esimo), Crutchlow, Bradl. Tante cadute, per fortuna senza conseguenze, con la pioggia che aumentava. Sono volati anche Spies, De Puniet, Edwards, Silva. Quasi tutti alla curva 7. Hanno invece concluso nell’ordine Petrucci e Pirro, in posizione undici e dodici davanti a Dovizioso e Rolfo.

Adesso il margine di Jorge Lorenzo in campionato è sceso a 23 punti. Che sono tanti ma anche pochi quando manca da correre l’Australia domenica prossima e poi, quindici giorni dopo, Valencia. Perché basta un errore per fare uno zero, e che Pedrosa possa vincere sempre ormai è chiaro a tutti.

by Nico Cereghini

No one forgot Supersic. The world remembered Simoncelli and witnessed Fausto Gresini hold an emotional plaque installation ceremony at the corner where the young rider lost his life one year ago. Well done. Then the show began, at least for the two "lesser" categories: Sandro Cortese, who has dominated the season, wanted a win on his Austrian KTM to secure the World Title Championship which was an almost mathematical certainty. Alex De Angelis finally got his winning form back after a difficult year.

The Moto3 race was a titanic battle with local hero Khairuddin finally in with a good chance of winning. He led for most of the race with a clean, feisty and tough style but failed in his effort to become the first Malaysian to win a World Championship race when Cortese passed him at the last corner. Although born in Germany, Sandro's parents are from Calabria (as anyone who has seen them party will testify). Folger came home third after a good start but was let down by a lack of top speed on the straights. Salom crossed the line in fourth followed by Oliveira, Kent, Rins, Vazquez and Ajo. Vinales didn't race following a split with his team.

De Angelis won a year ago in Australia and did well to do so again at Sepang under treacherous conditions. He beat West and a surprisingly competitive Gino Rea who took his first podium finish. Marquez was a faller but given the points difference between him and Espargaro, who was outside the top ten, could have secured the Championship here. The surprise of the race was the Malaysian rider Syharin on his Petronas FTR machine. He led for several laps and just missed out on the podium. Simon came home fifth followed by Iannone, Pol Espargaro came eleventh and now lies 48 points behind the leader with just two races to go.

The weather conditions for the MotoGP race were disastrous and the race was stopped on lap fourteen due to torrential rain and standing water everywhere. The results were taken from lap thirteen making Pedrosa the winner even on water where despite everything he was still the fastest rider on the track. Dani and his Honda have become the perfect match. This was his sixth win of 2012 (like Lorenzo) and his fifth out of the last six races (including Misano where Barbera took him out). His rival from Yamaha took his "usual" second place following his attempt to make a gap, getting caught then getting left behind. An aggressive Stoner crossed the line in third after making up a lot of ground on Lorenzo.

Hayden rode well to come home fourth a few seconds after Stoner and in front of Valentino who had started well ahead of his team mate and wasn't too far off a virtual podium place. A mistake by Rossi however dropped him to six seconds behind the American. The Ducatis went bad at Sepang and although both Nicky and Vale had identical falls in practice, they were blessed by good fortune during the race with the mistakes made by others in front of them like Dovizioso (who finished thirteenth), Crutchlow and Bradl. There were a lot of falls, luckily with no serious consequences and the rain simply got worse. Spies, De Puniet, Edwards and Silva were among fallers most of whom came off at turn 7. Petrucci and Pirro came home eleventh and twelfth ahead of Dovizioso and Rolfo.

Jorge Lorenzo's lead in the Championship has now been whittled down to 23 points. While that may seem a lot, it is by no means unreachable when all that remains is the race in Australia next Sunday then Valencia a fortnight later. All it takes is one mistake to score no points and the fact that Pedrosa can actually win is clear for all to see.

Read more

 
 
 
 
 
 

AFTER MOTEGI

15 October 2012 | News

by Nico Cereghini

Questo Jorge Lorenzo, che a vincere non prova nemmeno e si accontenta di sorvegliare Pedrosa, non è certo bello da guardare e non rende servizio allo spettacolo. Tutto il contrario di quello che fanno da sempre i piloti spagnoli, coraggiosi al di là di ogni calcolo, e che fa del resto Marc Marquez: grandissimo in Moto2 dopo la partenza disastrosa (aveva dimenticato di ingranare la prima!) e una rimonta vincente da incorniciare.

Pedrosa, Lorenzo, Bautista. Podio tutto spagnolo in MotoGp e anche in Moto2 (Marquez, Espargaro e Rabat). Con gare, tranne la più famosa, bellissime da seguire. Tolto Lorenzo, al quale ormai bastano teoricamente tre terzi posti per bissare il titolo del 2010 e si rifiuta di osare oltre il minimo sindacale, applausi a Dani Pedrosa, che vince la quinta corsa della stagione e sembra carburato il giusto per seguitare il suo dominio attuale; così come bravissimo è stato Alvaro Bautista che ha riportato sul podio, come a Misano, la Honda di Gresini; una bellissima battaglia, la sua, con Crutchlow, poi fermato dalla rottura del motore. Fiacco il quarto posto di Dovizioso, molto staccato, come il rientro di Stoner, che certamente non è ancora a posto e ha chiuso quinto davanti a un Bradl meno brillante del solito.

Valentino, settimo a 26 secondi dal primo e però ancora quinto in campionato, ha avuto parole amare nel dopo corsa: la Ducati ha guadagnato circa mezzo secondo rispetto a un anno fa, ma gli altri sono progrediti molto di più, Yamaha e Honda sono oggi moto perfette, e tutto lo sforzo impiegato dai piloti e dai ragazzi del team nella stagione non è bastato. Auguri ai piloti Ducati del 2013, ha chiuso.

Infine, magnifica corsa di Alessandro Tonucci, del team Italia, in Moto3. Il marchigiano di Fano, diciannove anni e alla quarta stagione, è finalmente esploso a Motegi con una gara nel gruppo di testa. Poteva fare anche il secondo posto, se Cortese non avesse tentato un sorpasso impossibile nell’ultimo giro danneggiandolo e favorendo Vinales, classificato secondo alle spalle di Kent. Battaglie furibonde, nella minima cilindrata: dopo la caduta Cortese è riuscito ancora a piazzarsi al sesto posto e mantiene 44 punti di vantaggio in classifica; e l’errore di Louis Salom, che ha falciato Folger in una staccata impossibile, è stata punita dalla Direzione Corse: cinque posizioni in meno sulla griglia, per Salom, nella prossima tappa della Malesia.

by Nico Cereghini

Jorge Lorenzo didn't even try to win and seemed quite happy just to watch Pedrosa. It was certainly not a pretty sight and doesn't do the sport any justice. His performance was in stark contrast to the way Spanish riders always ride with outstanding bravado as shown all too clearly by Marc Marquez. He was superb in Moto2 following a disastrous start (he had forgotten to engage the first gear!)and a fight back to go down in the annals of history.

Pedrosa, Lorenzo, Bautista. All Spanish podiums in MotoGp and Moto2 (Marquez, Espargaro and Rabat). Simply beautiful races (except for the most famous one) that were a pleasure to watch unfold. Forgetting Lorenzo, who by now only needs three third places to take the title and who did the absolute minimum, Dani Pedrosa deserves credit for his fifth win of the season. He seems to have developed a taste for his present dominating form. The same applies to Alvaro Bautista who took his Gresini Honda to another podium place just like at Misano. He was involved in a titanic battle with Crutchlow until the British rider suffered engine problems. A very tired Dovizioso struggled home in fourth much like Stoner who is still not 100% fit and finished fifth ahead of Bradl whose ride was not as exuberant as usual.

Valentino crossed the line in seventh, 26 seconds behind the winner and although he is still fifth in the Championship, ha had a few bitter words to say after the race. "Ducati have found about half a second compared with a year ago but the others have made much more progress. Yamaha and Honda are now perfect bikes. Despite all the efforts of the team and riders throughout the season, it just hasn't been enough. I wish the Ducati riders in 2013 all the best".

Last we had the magnificent ride in Moto3 from Alessandro Tonucci from Team Italia. The nineteen year old rider from Fano who is in his fourth season finally exploded on to the scene at Motegi and found himself up with the leaders of the pack. He might even have finished second had it not been for Cortese who tried an impossible passing move on the last lap that ended in a clash that favoured Vinales who crossed the line second behind Kent. The Moto3 race was an all-out battle. Although Cortese fell, he got back on the bike and managed to finish sixth and keep his 44 point lead.

Then there was the Louis Salom's mistake during a very optimistic passing manoeuvre that slammed him into Folger for which he was later punished by the Race Management. Salom will start five places back in the next round in Malaysia.

Read more

 
 
 
 
 
 

46 WORDS BEFORE MOTEGI

12 October 2012 | News

by Nico Cereghini

Siamo alla resa dei conti: il Giappone apre la tripletta orientale, poi resterà soltanto Valencia. A Motegi Lorenzo vorrà tornare a battere Pedrosa, però Valentino è ottimista, la migliorata Ducati ama quella pista da sempre. Anche Iannone, però: la sua vittoria del 2011 può essere replicata.

by Nico Cereghini

Now we're at the time of reckoning Japan will be the first of three races in Asia with only Valencia to follow. In Motegi, Lorenzo will want to beat Pedrosa again but Valentino is optimistic as the much improved Ducati has always loved this track. The same applies to Iannone though. Maybe he can repeat his win from 2011.

Read more